INCHIESTA PESCARA: “AUTO IN CAMBIO DI APPALTO”, MATTUCCI E DOLCE CONFERMANO ACCUSE A DG ASL CIAMPONI

24 Giugno 2021 10:35

Pescara: Abruzzo

PESCARA – Rischia di aggravarsi la posizione di Vincenzo Ciamponi, direttore generale della Asl di Pescara, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sull’affidamento con presunte gare “pilotate” in cambio di tangenti in denaro e costosi regali, per la gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di oltre 11 milioni di euro, a favore della cooperativa La Rondine di Lanciano.

Questo dopo l’esito dell’incidente probatorio di ieri, di cui riferisce il quotidiano Il Centro,  davanti al giudice Nicola Colantonio, nel corso del quale sono stati ascoltati Domenico Mattucci e Luigia Dolce, ex presidente ed ex coordinatrice della cooperativa La Rondine, anche loro indagati nell’inchiesta segnata dal suicidio in carcere del dirigente del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara, Sabatino Trotta, candidato alle regionali del febbraio 2019 per Fratelli d’Italia, primo dei non eletti.

Anche Ciamponi ha preso parte all’incidente probatorio, affiancato dal suo avvocato Gianfranco Iadecola.

Mattucci ha confermato di aver consegnato a a Trotta, tramite Dolce, 8mila euro. Soldi che sarebbero stati utilizzati per comperare una Fiat 500 al figlio di Ciamponi.  Un “regalo” che sarebbe la contropartita per favorire l’appalto da 11 milioni alla coop. E hanno poi riferito di dialoghi tra Trotta e Ciamponoi che confermerebbe il quadro accusatorio.

La linea difensiva però si incentra sul fatto che mancano le prove, e Mattucci e Dolce hanno riferito circostanze apprese da altri, indirette e deboli dal punto di vista processuale.

Decisivo è dunque il contenuto di sms e messaggi tra Trotta e Ciamponi, acquisiti agli atti.

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