INCHIESTA PESCARA: INDAGATI DI STEFANO E BOCCHINO, PERQUISIZIONI ALLA TUA

18 Maggio 2021 08:40

PESCARA – Altri politici del centrodestra sotto inchiesta, e perquisizioni nella sede della Tua, la società dei trasporto pubblico abruzzese per la fornitura di autobus elettrici.

Si allarga l’ inchiesta della Procura di Pescara che riguarda l’imprenditore Vincenzo Marinelli, già dirigente della Federcalcio e attualmente presidente onorario del Pescara. Nuovi indagati la  consigliera regionale in quota Lega Sabrina Bocchino e dell’ex senatore  Fabrizio Di Stefano, nei mesi scorsi candidato del centrodestra alle comunali di Chieti.

Con Bocchino e Di Stefano, esponenti della Lega, l’inchiesta arriva a coinvolgere i principali partiti del centrodestra abruzzese.

Come riferisce il quotidiano Il Messaggero, nel mirino del pm Andrea Di Giovanni anche due gare per la fornitura di 68 bus da parte della Regione Abruzzo e 5 bus elettrici da parte del Comune di Pescara.

Nella giornata di ieri sono state effettuate perquisizioni e acquisizione di documenti nell’ufficio del direttore tecnico della Tua, Michele Valentini, ex direttore generale dell’Arpa, accusato di turbata libertà nella scelta del contraente insieme all’ex dirigente comunale Guido Dezio.

Nell’informativa si legge che Valentini “concorreva moralmente e materialmente a turbare il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando di gara”.

Il filone dell’indagine, che riguarda appalti nella sanità e nei trasporti, emersa a metà aprile con perquisizioni negli uffici di Marinelli, ha già visto indagati, oltre al manager e a dipendenti della società, anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e l’ex assessore Mauro Febbo, entrambi di Forza Italia: i reati ipotizzati sono corruzione e nel caso di Sospiri anche associazione per delinquere.

Qualche settimana prima, il presidente della Regione Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, è stato ascoltato come persona informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti da 11 milioni di euro per l’affidamento della gestione di residenze per disabili psichiatrici alla cooperativa “La Rondine” da parte della Asl di Pescara. L’inchiesta è stata segnata dal suicidio di Sabatino Trotta, 55 anni, dirigente del dipartimento di Salute Mentale della Asl di Pescara ed ex candidato di Fratelli d’Italia alle regionali del febbraio 2019, che si è tolto la vita in una cella all’interno del carcere di Vasto, subito dopo l’arresto del 7 aprile scorso.

 

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