INCIDENTE SUL LAVORO A CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO, MORTO OPERAIO DI 56 ANNI

4 Giugno 2021 16:42

Teramo: Cronaca

TERAMO – Ancora un morto sulle strade teramane.

Secondo le prime ricostruzioni, un autista di betoniera, Giuseppe Di Vittorio, 56 anni di Montefino (Teramo) è morto sul colpo dopo aver perso il controllo del mezzo che si è ribaltato finendo in una scarpata nei pressi del cimitero di Castiglione Messer Raimondo, sulla 365 della Valfino.

L’uomo è morto sul colpo per via della gravità delle ferite riportate. Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente.

In una nota, Cgil, Cisl e Uil esprimono tutta la loro vicinanza e le più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore.

“La drammatica realtà, è che ci troviamo ancora una volta davanti all’ennesimo infortunio mortale che ha funestato la nostra provincia, in un contesto nazionale non meno coinvolto da fatti simili – denunciano i sindacati –  Anche se quella di oggi è una vicenda ancora tutta da accertare, con una dinamica che appare quella di uno sfortunato e drammatico incidente stradale, nulla toglie alla gravità di quanto avvenuto. Anzi, deve costringerci a ampliare le vedute in tema di sicurezza, che va naturalmente allargata anche allo spazio esterno nel quale operano mezzi come questi oltre alle condizioni di sicurezza tecniche e di portata degli stessi”.

“Sono settimane che le organizzazioni sindacali hanno intensificato la loro azione di protesta e sensibilizzazione ritenendo necessario passare all’azione e che venga sviluppato e condiviso una piano strategico nazionale e provinciale, su salute e sicurezza sul lavoro, che oltre alla denuncia si trasformi in proposte concrete e condivise, percorso troppo assente nel nostro paese. Per questo la proposta di un patto per la salute e sicurezza,  sul piano nazionale e territoriale, oggi non è  più rinviabile”, conclude la nota.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: