INCIDENTI CON ANIMALI: 213 GRAVI NEL 2021, PIU’ 36% IN UN ANNO, SCONTRI ANCHE SU A24-A25

28 Maggio 2022 07:55

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – L’anno scorso sulle strade italiane si sono registrati 213 incidenti gravi con il coinvolgimento di animali, incidenti che hanno causato 13 morti e 261 feriti.

A sottolineare il dato – dopo lo scontro con un cinghiale costato la vita ad un 17enne nel Casertano – è lo speciale Osservatorio dell’Associazione amici e sostenitori polizia stradale (Asaps).

In Abruzzo, secondo questi dati, sarebbero stati 10 gli incidenti gravi ma, come evidenziato nelle scorse settimane da Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25, “sono 70 gli incidenti che hanno coinvolto fauna selvatica sulle autostrade A24 e A25 nel solo 2021, nei primi mesi del 2022 sono già 33, di cui 7 hanno coinvolto animali di grandi dimensioni (caprioli e cervi). Un rischio costante per la sicurezza dei nostri clienti e un danno enorme per chi, come le vicine riserve e Parchi Regionali e Nazionali, è impegnato nella salvaguardia di questo tesoro vivente”.

Secondo Asaps, i sinistri di questo tipo erano stati 157 (+35,7%), con 16 vittime, nel 2020 e 164 (con 15 vittime) nel 2019. Sempre nel 2021, in 199 casi l’incidente è avvenuto con un animale selvatico (93,4%) e in 14 con un animale domestico (6,6%).

Centosettanta sinistri sono avvenuti di giorno e 43 di notte, 199 sulla rete ordinaria e 14 su autostrade ed extraurbane principali, 162 casi il veicolo impattante contro l’animale è stato un’auto, in 62 casi un motociclo; in un caso l’impatto è avvenuto contro autocarri o pullman e in 15 sono stati coinvolti dei velocipedi. Il totale è superiore al numero degli eventi perché in alcuni sinistri sono rimasti coinvolti veicoli diversi.

Al primo posto negli incidenti gravi con investimenti di animali la Toscana con 27, davanti a Lazio (25), Lombardia (23), Emilia-Romagna (15), Marche (13), Piemonte (13), Veneto (13), Liguria (12), Puglia (11), Campania (10), Abruzzo (10), Friuli Venezia Giulia (8), Sardegna (7), Trentino Alto Adige (6), Sicilia (5), Calabria (5), Molise (4), Umbria (3) e Basilicata (3).

“È evidente – sottolinea l’Asaps – che gli incidenti nei quali muore o rimane ferito l’animale con danni ai soli mezzi e non alle persone sono parecchie migliaia ogni anno ed è difficile fare un calcolo perché in molti casi gli automobilisti non denunciano il sinistro sapendo che difficilmente verranno poi rimborsati i danni”.

In ogni caso, “quello degli incidenti col coinvolgimento di animali, in particolare selvatici, specie in alcune zone ad alta frequenza per questo tipo di sinistri, richiede l’adozione di ulteriori e più efficaci strumenti difensivi per la sicurezza della circolazione”.

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