SI STACCA INTONACO: DUE FERITI AL ''DE CECCO''; FUGA DI GAS A VILLA S. MARIA

INCIDENTI IN DUE SCUOLE: STUDENTI FERITI A PESCARA, ESPLOSIONE NEL CHIETINO

18 Febbraio 2015 11:36

PESCARA – Paura in due scuole abruzzesi questa mattina, con un soffitto precipitato sugli alunni a Pescara che ha causato 3 feriti e un'esplosione per una fuga di gas nel Chietino.

PESCARA, cade il soffitto

A Pescara una parte di intonaco del solaio si è staccata stamani in un'aula al primo piano dell'istituto alberghiero 'De Cecco' in via dei Sabini, mentre le lezioni erano in corso, finendo sugli alunni.

Tre ragazzi sono rimasti leggermente feriti e sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri della Compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, e il personale della Provincia di Pescara, proprietaria della scuola.

L'edificio è stato evacuato e si è provveduto alla verifica strutturale di tutto lo stabile.

Il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, assieme al dirigente scolastico, Paolo Andrea Buzzelli, ha incontrato in ospedale ragazzi e genitori.

Due dei feriti, soccorsi dal 118, sono ora in Pediatria: hanno 15 anni, sono stati colpiti alla testa e hanno riportato contusioni ed escoriazioni. Il terzo è in Radiologia ed è stato raggiunto al braccio ed al polso dai detriti.

CHIETINO, esplosione per il gas

Nel Chietino, invece, un'esplosione provocata probabilmente da una fuga di gas ha danneggiato gravemente l'edificio che ospita la scuola materna di Villa Santa Maria, comune abruzzese di 1.400 abitanti: secondo le prime verifiche non ci sarebbero persone ferite.

La deflagrazione, a causa della quale sarebbero cadute diverse pareti della struttura, è avvenuta intorno alle 7.45. Il sindaco ha emesso l'ordinanza di chiusura della scuola, mentre sul posto proseguono gli accertamenti dei vigili del Fuoco e dei carabinieri. Sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta dal pm Rosaria Vecchi.

Riaprirà dopo gli accertamenti statici la scuola primaria e secondaria “Benedetto Croce” di Villa Santa Maria dove questa mattina è scoppiato uno dei due bruciatori dell'impianto caldaia alimentato a Gpl.




Il sindaco Giuseppe Finamore ha già disposto un'iniziale ordinanza di chiusura della scuola per due giorni.

Sul posto i vigili del Fuoco di Casoli (Chieti), personale della Asl e artificieri dei carabinieri per verificare le cause dell'avaria dell'impianto che dopo lo scoppio ha causato anche un iniziale incendio spento dall'attivazione dell'impianto antincendio.

La deflagrazione è avvenuta prima che fossero arrivati i 113 ragazzi che frequentano le elementari e le medie ospitate nell'edificio a due piani.

A quell'ora era appena giunto un collaboratore scolastico che si trovava a pochi metri dal vano caldaia: l'uomo ha subito lanciato l'allarme.

Lo scoppio ha divelto una porta interna alla scuola confinante con un'aula scolastica e lesionato delle pareti.

All'ingresso sul pavimento sono caduti dei calcinacci.

La porta in ferro del locale caldaia è stata scaraventata lontana una decina di metri dall'edificio.

Gli investimenti che il Comune di Villa Santa Maria aveva fatto per gli aggiornamenti di sicurezza ammontavano a circa 100 mila euro.

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