AL CONSERVATORIO CASELLA DEL CAPOLUOGO L'INIZIATIVA "ROADPOLSAFETYDAYS", REALIZZATA DAL COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE

INCIDENTI: VITTIME RADDOPPIATE NELL’AQUILANO, “NUMERI BEN PIU’ ALTI DI TERRORISMO E COVID”

16 Settembre 2020 19:47

L’AQUILA – Più che raddoppiati in un solo anno, in provincia dell’Aquila, i morti per incidenti stradali.

È solo uno dei drammatici dati emersi questa mattina nel corso dell’iniziativa, che si è svolta al Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila, “RoadpolSafetydays”, realizzata dal Compartimento Polizia Stradale nell’ambito di un progetto che vede impegnate tutte le polizie europee.

Hanno preso parte all’evento il Questore Gennaro Capoluongo, il dirigente del Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise Paolo Fassari, il direttore del conservatorio Claudio Di Massimantonio, il presidente dell’associazione vittime della strada Paolo D’Onofrio.

Inspiegabile, concordavano tutti, “la sottovalutazione di un fenomeno che ha numeri ben più alti delle vittime da terrorismo e da Covid, sistematicamente alla ribalta sui media: 350 persone uccise dal 2015 ad oggi per mano terroristica, 930.000 decessi da Covid in tutto il mondo, oltre 3.200 morti sulle strade italiane ogni anno”.

Spietati invece i dati statistici, che ben lungi da un regressione, segnano addirittura di una crescita dei morti che nel 2019 sono addirittura raddoppiati in Molise e nella provincia dell’Aquila.






Nella sola provincia dell’Aquila, infatti nel 2018 si sono verificati 598 incidenti, contro i 629 del 2019; 954 sono i feriti per il 2018, 960 invece nel 2019; infine, rispetto alle 11 vittime del 2018, il numero è più che raddoppiato nel 2019, con 23 morti per incidente stradale.

Ben percepito il messaggio anche dagli studenti del liceo Scientifico “Romita” di Campobasso e “Bertrando Spaventa” di Città Sant’Angelo che in streaming non hanno mancato di far sentire le loro osservazioni.

Il quintetto jazz del conservatorio, dopo avere offerto alcuni pezzi di repertorio, ha accompagnato la testimonial Simona Molinari, già studente di quel conservatorio, legatissima a L’Aquila, che – non a caso – ha cantato la sua “Nell’Aria”, brano scritto in occasione della perdita di un suo amico che grida con forza il rispetto della vita.

“I poliziotti della stradale in uniforme che l’hanno ascoltata – viene spiegato in una nota – non sono riusciti, canticchiandola con lei, ad evitare di emozionarsi ricordando quanti corpi hanno trovato sull’asfalto e quanto sia difficile comunicare le sventure ai parenti (‘Vita ne conosci il senso solo quando l’hai perduta….vorrei una voce che possa arrivare oltre il cielo e trovarti lassù dove sei un angelo tu..’)”.

Anche lei, come tutti i presenti, ha promesso di logarsi su www.roadpolsafetydays.eu e cliccando su tasto “pledge”, di sottoscrivere informaticamente l’impegno morale ad avere un comportamento più corretto per evitare incidenti.

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