L’AQUILA – Lavorava come infermiera, ma per una buona parte della giornata veniva impiegata in compiti da operatore socio-sanitario: cambiare i pannoloni ai pazienti, pulirli, riordinare letti e rispondere ai campanelli.
Mansioni che, secondo la Corte di Cassazione, non spettano a un professionista sanitario se svolte con continuità e non in modo occasionale. Con l’ordinanza n. 12139 depositata il 9 maggio 2025, i giudici hanno confermato la condanna di una Asl abruzzese per demansionamento professionale, riconoscendo alla dipendente il diritto a un risarcimento per la lesione della sua dignità e della sua immagine lavorativa.
L’Azienda sanitaria – come si legge nella sentenza postata su Facebook da una operatrice sanitaria – aveva fatto ricorso sostenendo che le attività svolte rientrassero comunque nell’ambito del profilo infermieristico, ma la Cassazione ha rigettato tale tesi, ribadendo che l’attribuzione sistematica e non occasionale di mansioni inferiori – prive di contenuto tecnico-specialistico e distanti dalle competenze proprie della categoria – rappresenta una violazione del contratto di lavoro.
Nella documentazione raccolta, era emerso che l’infermiera veniva impiegata costantemente in attività di base, per un tempo tutt’altro che marginale. Secondo la Corte, per una sentenza che farà giurisprudenza in Italia e che anche per questo è stata riportata da importanti quotidiani come Il Sole 24Ore – in contesti emergenziali o in situazioni di carenza d’organico, simili compiti possono essere svolti dall’infermiere solo in forma saltuaria e per effettiva necessità.
In questo caso, invece, il demansionamento era strutturale. La decisione dei giudici conferma il principio per cui la qualifica professionale va tutelata e rispettata: l’uso reiterato di personale qualificato per mansioni inferiori non è accettabile, e l’azienda datrice di lavoro ne risponde civilmente. La Asl dovrà ora versare all’infermiera un risarcimento proporzionato, pari al 6 per cento della retribuzione mensile per l’intero periodo in cui si è protratto il demansionamento.





