“INFERNO A PESCARA”, CITTADINI IN STRADA:
ALMENO 15 FOCOLAI, 30 PERSONE IN OSPEDALE

1 Agosto 2021 20:52

Pescara: Cronaca

PESCARA – “Un inferno. Una cosa mai vista”.

Sono le parole ripetute da tanti cittadini della zona Sud di Pescara, devastata da una serie di incendi scoppiati nel primo pomeriggio.

Distrutta parte della Riserva naturale Pineta Dannunziana.

Mezza città scesa in strada, mentre le fiamme, alimentate dal forte vento, si avvicinavano paurosamente alle abitazioni. Una quindicina i focolai che si sono sviluppati dalla costa alla collina.

Le scintille, spinte dal vento, hanno fatto bruciare perfino le palme degli stabilimenti balneari: è stata disposta l’evacuazione delle spiagge, annunciata attraverso gli altoparlanti, ed è stato un fuggi fuggi generale. Mentre i roghi, ora sotto controllo, sono ancora in corso, è difficile tracciare un bilancio dei danni.

Numerose – sembra una trentina – le persone finite in pronto soccorso, soprattutto dopo aver inalato i fumi, ma non ci sono feriti gravi.

Dopo pranzo le prime fiamme, nella zona di via Scarfoglio, via Terra Vergine e fosso Vallelunga. Poi il forte vento e le temperature vicine ai 40 gradi hanno alimentato i roghi. La Pineta Dannunziana, la zona di via Pantini, l’area di San Silvestro e colle Breccia. In tutto una quindicina i focolai attivi contemporaneamente.

I Vigili del fuoco – impegnati in numerosi incendi su tutto il territorio provinciale – hanno fatto fatica a gestire i diversi fronti. Uomini e mezzi erano tutti impegnati. Canadair ed elicotteri hanno lavorato per ore. Si è messa in moto una imponente macchina dei soccorsi, che ha visto coinvolte tutte le forze dell’ordine, i volontari e le associazioni. Mentre in Prefettura è stato attivato il Centro Coordinamento dei Soccorsi (Ccs) – cui è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – il Comune ha aperto il Centro operativo comunale (Coc) per gestire l’emergenza.

In tutte le zone interessate dagli incendi le scene erano drammatiche. Fumo e cenere ovunque.

I cittadini, con mezzi rimediati, come secchi e tubi da giardino, cercavano di salvare le abitazioni mentre le fiamme si avvicinavano. Continuo il viavai di sirene e mezzi di soccorso.

Allestito un centro di prima accoglienza al PalaBecci del Porto Turistico, che rimarrà aperto tutta la notte a disposizione delle persone che hanno dovuto lasciare casa. Mentre per la stima reale dei danni ci vorrà tempo, le immagini della Riserva naturale Pineta Dannunziana parlano da sole.

“Questa zona della Pineta è riserva integrale ed è completamente distrutta. Viene da piangere a guardarla. I danni ambientali sono incalcolabili. Qui ci sono le radici di Pescara. Questo è il cuore della città, il suo polmone verde e oggi lo vediamo distrutto”, dice il sindaco, Carlo Masci, davanti al comparto 5.

Le fiamme hanno interessato anche il comparto 4 della Riserva, dove è andata distrutta pure una casetta in legno di proprietà del Comune. Intanto, la Procura di Pescara ha già aperto un fascicolo sull’incendio: l’obiettivo è far luce sulle cause ed individuare eventuali responsabilità.

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