INFRASTRUTTURE, D’ALFONSO A SALVINI: “SU PESCARA-ROMA E A24-A25 NON SERVONO MAGHEGGI”

3 Dicembre 2022 21:13

Regione - Politica

PESCARA – “Ci sono le risorse finanziarie, ci sono norme dedicate che permettono di accelerare le procedure e le questioni sollevate dal territorio che si possono esaminare e definire, perché il legislatore ha previsto poteri straordinari per fronteggiare le osservazioni dei territori, entrando nel merito e verificando i rilievi accoglibili. Non esiste il rischio che l’opera non si faccia, a meno che non si magheggi appositamente”.

Sono le parole dell’onorevole Pd Luciano D’Alfonso che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa per illustrare “l’operazione verità” sulla grande infrastruttura Pescara-Roma a seguito delle criticità evidenziate nei giorni scorsi dal ministro per le Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini.





D’Alfonso ha incalzato a più riprese, a 65 giorni dalle elezioni elettorali, il neo ministro: “Non è possibile che non si faccia l’opera della velocizzazione ferroviaria Pescara Roma, infatti non c’è bisogno di pozzangherare l’opera per generare il diritto di avere meriti, poiché le risorse appunto sono disponibili. Dico al ministro Salvini, e ci aspettiamo da lui, che faccia tornare il Ministero dei lavori pubblici come un ministero che fa leva e soprattutto realizza”.

In merito alla sicurezza, soprattutto delle autostrade A24-A25: “Vogliamo sapere – ha aggiunto D’Alfonso – per quanto riguarda i 292704 km di strade comunali, di 150 km di autostrade per l’italia, di 1880 km di strade autostrade gestite da Anas, poi 5386 km di strade provinciali quali sono stabiliti misticità rilevate in Abruzzo? Il 30 novembre del 2021 l’ultimo rapporto ha dato luogo a 27 ispezioni in sito, a 5, di 170 opere civili sono state scrutinate ponti, viadotti, gallerie. Qual è la condizione di ponti, viadotti e gallerie per quanto riguarda la rete stradale autostradale e ferroviaria della regione Abruzzo?”.

A tal proposito, D’Alfonso ha richiamato i commi 8 e 9 dell’art. 13 del DL n. 109 del 2018, rubricato come “Istituzione dell’archivio informatico nazionale delle opere pubbliche – AINOP”, che consente di rifissare l’agenda delle priorità degli investimenti, sulla base delle emergenze riscontrate osservando tutte le criticità rilevate dalle numerose competenze tecniche, assunte da ANSFISA, Agenzia per la Sicurezza delle Infrastrutture, operativa dal 30 novembre 2020.





Al termine della conferenza stampa, ha posto quindi al neo ministro dell’Infrastrutture ancora alcuni quesiti: “Chiediamo di sapere qual è la condizione opera per opera, viadotto per viadotto, galleria per galleria. Qual è la condizione dell’ulteriore vita tecnica pretesa da queste opere fatte ormai oltre cinquant’anni fa?”.

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