INFRASTRUTTURE, SVILUPPO DORSALE ADRIATICA: PATTO DI FERRO TRA ABRUZZO MARCHE, MOLISE E PUGLIA

12 Novembre 2021 08:27

Italia - Cronaca, Gallerie Fotografiche

PESCARA – Un protocollo d’intesa è stato già firmato il 24 ottobre 2020, a Pescara, e l’evento di oggi punta a consolidare le intese in materia di trasporti e vie di comunicazione. rasporti: Marsilio, presto prolungamento corridoio adriatico Trasporti: Marsilio, presto prolungamento corridoio adriatico

BARI – “Siamo alla vigilia di decisioni molto importanti, epocali, perché l’Europa sta ridefinendo con i governi la rete dei corridoi della mobilità dalle quali la dorsale centro meridionale Adriatica è stata esclusa sino ad oggi con grave nocumento per le attività economiche e per i diritti dei cittadini a spostarsi. La richiesta che le quattro Regioni, Puglia, Molise, Abruzzo e Marche, hanno unitariamente presentato un anno fa a governo ed Europa ha rafforzato il negoziato e oggi è a un punto di svolta, ci attendiamo una risposta positiva per il prolungamento del corridoio che corre lungo la dorsale adriatica”.

Lo ha annunciato a Bari il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, durante la conferenza stampa della seconda edizione di “MMAP (Marche, Molise, Abruzzo Puglia). Nuove direzioni per unire l’Italia, un grande progetto strategico per lo sviluppo della Dorsale adriatica centro meridionale”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i presidenti della Regione Marche Francesco Acquaroli, della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore ai Trasporti del Molise, Quintino Pallante.

Nell’ottobre del 2020 tra le quattro Regioni fu firmato un protocollo d’intesa per consolidare le intese in materia di trasporti e vie di comunicazione e ottenere dal governo italiano e dall’Europa il completamento del corridoio della dorsale centro meridionale Adriatica.

“E’ un accordo politico importantissimo – ha detto a Bari il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, – perché permetterà di “colmare un deficit di programmazione sulla linea adriatica da parte dell’Unione europea. Stiamo costringendo, tra virgolette, sia l’Unione europea che il governo italiano a riconoscere la centralità delle città e delle regioni adriatiche anche nel rapporto con la linea tirrenica. Si tratta di dare a questi territori una connessione complessiva. Un gesto politico tra Regioni di orientamento politico diverso ma unitissime nella costruzione del futuro delle proprie comunità”.   . “Non c’è un impegno di spesa vero e proprio – ha aggiunto – ma si tratta di inserire la definizione della linea Adriatica nella programmazione europea”.

-“Un progetto”, quello di creare il corridoio sulla dorsale centro meridionale adriatica, “che rimette centrale e rende competitivo tutto un territorio, che è l’unico territorio ad oggi scavalcato – ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli-  Ci sono ritardi sia sulla ferrovia veloce sia sull’autostrada A14”, “una strada – ha aggiunto – che non riesce più a sopportare il traffico. Queste due infrastrutture devono essere di aiuto e sostegno ai porti e nell’Adriatico ci sono porti importanti che se supportati possono diventare oggetto di piastre logistiche che possono diventare competitive a livello internazionale e quindi portare occupazione e sviluppo. Per fare questo – ha concluso – servono le infrastrutture”.

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