INI CANISTRO: NUOVA TECNOLOGIA PER PROTESI GINOCCHIO, VALENTE, “CON EXACTECH INTERVENTI PERFETTI”

20 Maggio 2021 13:58

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – “L’utilizzo alla Ini di Canistro della nuova tecnologia offerta da Exactech logic per le protesi al ginocchio, è la conferma che l’innovazione è la chiave di volta del progresso medico e per la salute dei cittadini”.

Parola di Ettore Piero Valente, chirurgo nell’importante clinica privata in provincia dell’Aquila, direttore del raggruppamento riabilitazione Ini Città Bianca di Veroli, provincia di Frosinone, che nella clinica Ini di Canistro ha già effettuato due interventi di protesi al ginocchio utilizzando la nuova metodologia hi-tech che ha come particolarità  speciali sensore ad infrarossi che comunicano con il computer in sala operatoria, ovvero un tablet di ridotte dimensioni applicato ad un supporto. In questo modo il chirurgo è guidato nella valutazione ottimale dei tagli ossei, con garanzia di protesi applicate nel miglior modo possibile, al riparo da future complicazioni.

Alla Ini di Canistro, clinica privata che fa parte dell’omonimo gruppo nazionale, fondata  1988 dal professor Delfo Galileo Faroni, la chirurgia ortopedica è convenzionata con il sistema sanitario nazionale, con 26 posti letto a disposizione. L’attività non è si interrotta nemmeno durante l’anno segnato dal covid, grazie a rigorosi protocolli di sicurezza volti ad evitare contagi e focolai.

Ad introdurre a Canistro la nuova tecnica per le protesi al ginocchio, con 40 interventi svolti già nelle altre strutture del gruppo Ini, proprio il dottor Valente. ll sistema sta per essere sperimentato anche per le altre articolazioni, come la spalla, e a breve sarà implementato anche per la caviglia.

“La protesizzazione del ginocchio  – spiega Valente – sta eguagliando  per numero la protesizzazione dell’anca, quindi è una prestazione molto frequente. Importante pertanto introdurre nuove tecniche già sperimentate a livello internazionale, per incrementare la precisione ed evitare quel 20 per cento di  problematiche che possono verificarsi nel post-intervento”.

“Aspetto determinante  sono dei sensori ad infrarosso che durante il trattamento chirurgico – spiega dunque Valente – noi andiamo a posizionare sul femore e sulla tibia del paziente per avere una migliore nozione per quanto riguarda l’anatomia, gli assi e l’articolazione. Pertanto noi potremo andare a fare una protesi cucita su misura di ciascun paziente. I sensori infatti comunicano tra di loro e con il tablet che possiamo costantemente visionare, e che consente  di valutare in modo estremamente preciso e in tempo reale quale è il migliore taglio, e non invasivo, da effettuare, sia all’altezza del femore che della tibia”.

Con la nuova tecnica inoltre si minimizza la perdita di sangue, e la riabilitazione è più celere.

Spiega poi Valente: “altro aspetto importante è che con questa tecnica l’intervento diventa anche un momento di confronto tra i vari componenti dell’equipe: potendo visualizzare sul monitor le varie fasi diventa uno strumento didattico, di crescita professionale”

Infine tutte le fasi vengono registrate su una chiavetta usb che il chirurgo potrà conservare, aspetto importante  dal punto di vista medico-legale.

LA DIRETTA

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