INPS, CATALFO: “CON BANDO CONTACT CENTER FUTURO PIU’ SERENO PER LAVORATORI”

30 Maggio 2022 15:53

Italia - Cronaca

ROMA – “Con la pubblicazione del bando di Inps Servizi per l’assunzione di 3 mila 14 operatori per il servizio di Contact Center Multimediale dell’Istituto di previdenza in tutta Italia si aprono concrete opportunità di lavoro stabile per migliaia di operatori, in molte realtà del Mezzogiorno d’Italia, come nel caso dei 129 lavoratori del call center di Paternò, in provincia di Catania, per gli oltre 800 operatori del sito di Marcianise in Campania, gli oltre 500 lavoratori de L’Aquila e per un centinaio di addetti tra Olbia e Crotone, per citare solo qualche esempio”.

Lo afferma in una nota l’ex ministro del Lavoro e senatrice del Movimento 5 Stelle Nunzia Catalfo, dopo la pubblicazione del bando di Inps Servizi per la selezione di 3 mila 14 operatori di 4 diversi profili da inserire nel Contact center multicanale dell’Inps nelle 13 sedi di Aprilia (42), Concorezzo (121), Crotone (34), Ivrea (175), L’Aquila (510), Lecce (324), Marcianise (890), Molfetta (622), Olbia (79), Rende (187),Roma (182), Paternò (129) e Terni (24).

In realtà, nei giorni scorsi, dopo la pubblicazione del bando di procedura selettiva dei lavoratori del Contact center INPS per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, pieno o parziale, all’Aquila i sindacati e il primo cittadino Pierluigi Biondi hanno sollevato ulteriori perplessità: “Come avevamo previsto, il bando non chiarisce i dubbi già sollevati, anche da alcuni sindacati, e lascia più di un’ombra sugli scenari futuri”, le parole del sindaco.

“Molte questioni restano aperte e non vediamo, almeno al momento, possibili soluzioni – ha spiegato – Innanzitutto, c’è la certezza che dai 3.200 operatori impiegati in tutta Italia si passi a 3.014.  Di questi circa 100 aquilani, impiegati sulla commessa Ader, rischiano di non poter accedere alle procedure di selezione. Come si temeva non è previsto il mantenimento della retribuzione annua lorda, con conseguente perdita economica per molti degli operatori coinvolti. E poi ancora ci sono dipendenti che pur avendo lavorato dal 2019 sono stati stabilizzati ad agosto 2021 e quindi, non essendo presenti a giugno dello scorso anno (come previsto dal bando), resterebbero fuori senza poter partecipare alla selezione pubblica. Permane una forte incertezza sulle modalità con cui verrà accertata la prevalenza sulla commessa Inps dei lavoratori, molti dei quali ancora in cassa integrazione  nonostante le promesse fatte dal presidente Inps Tridico che aveva annunciato un impegno affinché questa fosse ritirata: una grave mancanza nei confronti di famiglie gravate da aumenti di costi e spese a causa della grave crisi economica in atto”.

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