INSULTI FRIEDMAN A MELANIA TRUMP, FERRARA: “FERMA CONDANNA A VIOLENZE E SOPRUSI”

24 Gennaio 2021 21:48

Chieti: Politica

CHIETI – “Per storia, cultura e appartenenza non trovo alcuna difficoltà a definire violento l’epiteto che nei giorni scorsi Alan Friedman ha rivolto alla ex First Lady Melania Trump e aggiungere la piena solidarietà dell’Amministrazione di Chieti a tutte le manifestazioni di vicinanza che ha ricevuto in questi giorni”.

Lo scrive in una nota il sindaco Diego Ferrara, che sottolinea: “Quando i diritti e la dignità di un essere umano vengono offesi, non può che esserci una reazione di condanna, a maggior ragione quando ad alzare i toni è chi dovrebbe avere con la realtà un rapporto obiettivo e deontologicamente alto, essendo un operatore della comunicazione”.

“Esecrabile quell’aggettivo, come lo sono tutti i comportamenti che violano non solo la dignità e la condizione delle donne, ma delle persone, a prescindere dal genere, per via della loro razza, per il credo religioso, per le appartenenze politiche, per le condizioni economiche: mi sento di poter rappresentare la città nel dire che la vera civiltà è capiente e tratta il prossimo, qualunque esso sia, con rispetto, sempre. Ed è a questo punto di vista che daremo spazio nel governare la nostra realtà, che è sicuramente distante dai fatti e dalle polemiche che hanno accompagnato la vicenda a livello internazionale, ma è vicina a Melania e a tutti quanti coloro che ogni giorno vengono ingiustamente offesi o vedono i propri diritti e la propria condizione calpestata”.

“Sarà mia premura dare uno stimolo tangibile a questa posizione, avviando al più presto l’iter per la composizione della commissione pari opportunità, che saprà affiancare gli altri organismi istituzionali e intervenire quando serve contro ogni tipo di violenza e sopruso e a favore di un percorso che veda le donne protagoniste, com’è naturale e giusto che sia”.

“Come titolare della delega alle Pari Opportunità, come politico e come uomo, esprimo riprovazione per l’epiteto usato dal giornalista Alan Friedman nei confronti della signora Trump – aggiunge l’assessore Giancarlo Cascini –  Anche nella schiettezza del linguaggio comunicativo non andrebbero mai superati i limiti del rispetto della persona, specie quando certe definizioni coinvolgono l’identità di genere. Noto, infine, come anche certi intellettuali, che si auto iscrivono alla categoria dei progressisti, possano incorrere in infortuni che denotano la persistenza di pregiudizi profondi e che sono estranei alla cittadinanza che rappresentiamo e alla cultura che informa l’attuale Amministrazione”.

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