IPOTESI INTITOLAZIONE STRADA AD ALMIRANTE A NERETO: INSORGE L’ANPI, “FU UN CONVINTO FASCISTA”

20 Febbraio 2024 13:29

Teramo - Politica




NERETO –  L’Anpi della provincia di Teramo esprime “sconcerto e viva preoccupazione per l’intenzione, espressa dal Sindaco di Nereto (Teramo), di intitolare una via del paese a Giorgio Almirante. La toponomastica ha un forte valore pedagogico, traccia un esempio etico e morale di impegno che spazia dal campo artistico e intellettuale a quello storico, politico e civile. Le vie e le piazze vengono di regola intitolate a personaggi illustri, che per loro vita, le loro opere e le loro azioni, si sono distinti meritevolmente tanto da assumere un valore di esempio. Sono nomi che suscitano rispetto ed ammirazione nelle persone che li conoscono e attenzione e curiosità in coloro che invece non sanno chi sono”.





“Almirante fin da giovane fu un convinto fascista. Iniziò a lavorare come giornalista e fu uno dei principali redattori de “La difesa della Razza”, il periodico che iniziò le sue pubblicazioni nel 1938 e che, insieme all’approvazione delle cosiddette “leggi razziali”, segnò la definitiva svolta antisemita e razzista del regime fascista. In uno dei suoi articoli più citati che venne pubblicato il 5 maggio del 1942 scriveva: ‘Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti'”, continua l’associazione dei partigiani. “Un uomo così, può rappresentare un esempio? Suscitare rispetto, ammirazione? Chi lo propone rappresenta a Nereto la più alta carica istituzionale, rifletta attentamente sul ruolo che svolge ed eviti slogan da bar, principi vuoti e ignobili accostamenti come quelli che ha esternato. Affiancare il nome di Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer a quello di Almirante è assolutamente vergognoso”, chiude l’Anpi teramana.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©


    Ti potrebbe interessare:

    ARTICOLI PIÙ VISTI: