JOVA BEACH PARTY MONTESILVANO: ANCORA POLEMICHE, SCONTRO IN CONSIGLIO SU SPESE

1 Novembre 2019 12:02

MONTESILVANO – Ancora uno scontro sul Jova beach party di Montesilvano (Pescara).

Il concertone di Jovanotti, evento dell'estate abruzzese che già nei mesi scorsi ha sollevato polemiche, tora al centro dello scontro in Consiglio comunale.

Nella seduta di ieri era atteso il rendiconto dettagliato sulle spese e gli incassi relativi al Jova, ma alla richiesta, avanzata già a settembre dal capogruppo del Pd Enzo Fidanza, sono arrivate risposte ritenute vaghe. 

“Non ci hanno saputo riferire – ha dichiarato la consigliera di opposizione Romina Di Costanzo al Messaggero – sui costi del personale coinvolto nella manifestazione, né tanto meno sull'esistenza di un contratto che regolamentasse gli impegni degli organizzatori. La manifestazione non era di interesse pubblico, ma il Comune si è accollato tutte le spese e così gli organizzatori l'hanno fatta da padroni, incassando migliaia di euro e vietando ai commercianti di vendere i propri prodotti nel raggio di 2 chilometri dall'area interessata”. 






Sono state fornite comunque alcune voci di uscita: 10 mila euro per il livellamento della spiaggia, 3 mila euro per lo sradicamento della siepe e oltre 28 mila per i bus navetta; 25 mila euro dalla Regione, 2600 da truck food, 2000 dai parcheggi e 2500 dalle sponsorizzazioni. 

E proprio sullo sradicamento delle siepi si è riaccesa la polemica, poiché sono in molti dentro e fuori dal Consiglio comunale a ritenere questa azione come un danno. Al centro della questione ci sarebbe “la sabbia che finisce sulla pista ciclabile, creando seri pericoli”. 

Secondo l'opposizione, poi, gli incassi sarebbero stati inferiori rispetto a quanto previsto, nonostante la grande risonanza che l'evanto ha avuto per la città. 

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