JOVA BEACH PARTY MONTESILVANO: SIEPE DELLA DISCORDIA, ”SABBIA INVADE STRADA”

27 Luglio 2020 08:00

MONTESILVANO- Ancora uno scontro sul Jova beach party, il concertone di Jovanotti, evento clou dell'estate abruzzese che ha richiamato a Montesilvano migliaia di fan da tutt'Italia.

A quasi un anno dalla manifestazione, torna al centro del dibattito lo sradicamento della siepe, effettuato nelle settimane precedenti al maxi concerto, per cui sono stati spesi circa 3 mila euro.

Lo scontro, questa volta, non è in campo economico – già ampiamente dibattuto in sede di Consiglio comunale – ma ambientale.

Al centro della questione ci sarebbe “la sabbia che finisce sulla pista ciclabile e sulla strada, creando seri pericoli”. 

Un nuovo attacco alla giunta di centrodestra e all'assessore al Comune di Montesilvano Anthony Aliano arriva da Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE Pescara, che ieri in una nota ha dichiarato: “Complimenti alla giunta di centrodestra di Montesilvano e all’assessore Aliano ora senza siepe e con la carreggiata a livello del marciapiede, su via Aldo Moro in prossimità della spiaggia libera tra gli stabilimenti Sabbia D’Oro e Bagni Bruno, con il vento, finalmente la sabbia riprenderà tutto il suo spazio, peccato per la circolazione veicolare! – ha spiegato – Il mancato ripristino di una siepe frangivento già nei mesi scorsi ha determinato numerosi interventi delle ditte esterne per la rimozione della sabbia da marciapiede e pista ciclabile”. 





“Ora con il rialzo della carreggiata a livello del marciapiede, la sabbia ad ogni folata di vento, con eventi sempre più intensi a causa del cambiamento climatico, ricopre anche la carreggiata fino al muretto della pineta. Un danno ambientale e erariale. I cittadini pagano due volte prima per mettere la sabbia sulla spiaggia con i ripascimenti e poi per rimuovere quella stessa sabbia dalla strada. È ancor più grave che ora con il rialzo della carreggiata la sabbia rischia di far correre seri pericoli a tutti gli utenti della strada come già accaduto sia venerdì 17 luglio, che venerdì 24 luglio, quando la pioggia ha reso la sabbia una poltiglia viscida”, ha aggiunto. 

“I lavori di manutenzione straordinaria di via Aldo Moro per 300 metri sono costati come riporta l’ultimo cartello di cantiere, più volte modificato a lavori già in corso, 54.700 euro: fondi prelevati dalle manutenzioni ordinarie. Invece di utilizzare le poche risorse a disposizione per riparare le buche e gli asfalti malridotti, si è preferito un intervento dannoso. Aldilà dei proclami, degli annunci e dei “fumetti”, è ormai acclarato che non esiste alcun progetto di riqualificazione, non c’è alcuna tavola, non c’è alcun iter con enti sovraordinati, si realizzata solo una piattaforma funzionale alle esigenze di eventuali Tir che in caso di concerto nella cosiddetta area Jova Beach potranno scaricare direttamente sulla spiaggia, senza ostacoli. Una follia. C’è un’unica azione concreta e urgente ovvero il ripristino della siepe frangivento eradicata in occasione del Jova Beach Party (7 settembre 2019) nel tratto di spiaggia libera ricompresa tra gli stabilimenti Sabbia D’Oro e Bagni Bruno”, ha sottolineato. 

“E sarebbe utile anche provvedere alla manutenzione e pulizia di tutte le siepi sul lungomare in modo da rendere quest’ultime, un sistema funzionale contro l’erosione, per evitare che la sabbia finisca su marciapiede, pista ciclabile, strada e nei tombini come purtroppo accade tra gli stabilimenti Sabbia d’Oro e Bagni Bruno”, ha concluso.

Infinr, come denunciato più volte, secondo l'opposizione gli incassi sarebbero stati inferiori rispetto a quanto previsto, nonostante la grande risonanza che l'evanto ha avuto per la città.

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