JOVA BEACH PARTY VASTO: IRA AMBIENTALISTI, “DISTRUTTA VEGETAZIONE, CANCELLATO GINESTRINO SPIAGGE”

16 Agosto 2022 13:17

Chieti - Cronaca

VASTO – ” I lavori di questi mesi a fosso Marino, dove ora si svolgerà il Jova Beach Party come previsto hanno portato alla completa distruzione della vegetazione naturale presente, ad esempio il Ginestrino delle Spiagge”.

A denunciarlo sono oggi Lipu Abruzzo, Stazione ornitologica abruzzese, Gruppo fratino Vasto, Forum ambientalista, Forum h2o, Italia nostra Abruzzo, Cai Abruzzo, Forum civico ecologista  e Arci Vasto, che tornano a scagliarsi contro l’imminente mega concerto sulla spiaggia di Vasto del cantante Jovanotti, del 19 e 20 agosto, per il quale la Regione ha stanziato 120 euro di fondi pubblici dalla Regione Abruzzo per “tombare” un corso d’acqua a forte rischio nell’area concerto, Il Jova beach party avrà un costo da 65 euro a 99 euro,  per i settore “Pit”, con libero accesso all’area sotto palco,  e di ben 345 euro per l’esclusivo settore “terrazza Intel”.

“Sono state distrutte piante degli ambienti dunali sempre più localizzate lungo la costa abruzzese, tanto che pure il consulente del Comune di Vasto riteneva doveroso conservarle come scriveva a marzo 2022 nella sua relazione sui lavori a Fosso Marino – spiegano gli ambientalisti -. Le foto inequivocabili, sono la risposta alle molte chiacchiere su questo evento, alle iperboli, agli insulti verso chi si schiera dalla parte dell’ambiente, alle pretese di aver scelto i siti in maniera “rigorosa”, con il prefetto di Chieti che svolse un sopralluogo a Fosso Marino per il Jova Beach Party addirittura nell’estate 2021 dando pure indicazioni su come intervenire. Noi replichiamo con immagini inequivocabili che abbiamo raccolto tra marzo, prima dei lavori su Fosso Marino, e dopo, in questi giorni”.

“Altrettanto indiscutibile la posizione della Regione Abruzzo che con una nota dello scorso 12 agosto ha scritto ai Carabinieri Forestali chiedendo di sorvegliare sul rispetto delle indicazioni imposte per la tutela del vicino Sito di Interesse Comunitario delle dune di Marina di Vasto attraverso la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale. Tra queste, quella di spostare il palco montandolo in modo da “dare le spalle” alle dune per limitare il disturbo alla fauna protetta delle emissioni sonore e luminose del mega-evento”, prosegue la nota.

“Cosa aggiungere davanti a questa situazione incredibile, dove si va avanti perché l’evento si deve fare, come ha ribadito il Prefetto? Con il piccolo particolare di rischiare di far aprire una procedura d’infrazione comunitaria all’Italia per il mancato rispetto delle normative sulla tutela dei siti naturalisticamente più importanti d’Europa. Per un concerto di un privato e addirittura con un enorme impiego di denaro e risorse pubbliche!  I dirigenti della Regione Abruzzo sanno benissimo cosa è accaduto in questi anni sul tema, con la Commissione che ha aperto una pre-procedura d’infrazione costringendo le regioni a recuperare decenni di inerzia sull’applicazione della Direttiva “Habitat”. Ci chiediamo a questo punto cosa pensa il Ministero della Transizione Ecologica di questa situazione”, conclude la nota.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: