“LA COLON? A LUGLIO 2025”. RABBIA DI UN’UTENTE DELL’ASL AQUILANA, “E POI PARLANO DI PREVENZIONE”

di Gianpiero Giancarli

25 Febbraio 2024 10:00

L'Aquila - Sanità

L’AQUILA – “Buongiorno, vorrei prenotare una colonscopia all’ospedale dell’Aquila”. “Buongiorno a lei, ecco, se ne riparla a luglio del prossimo anno e non esiste nemmeno la possibilità di farla una struttura sanitaria in provincia”.

Con imbarazzo  l’operatore del Cup, il centro unico prenotazioni Asl del capoluogo abruzzese, ha comunicato senza mezzi termini alla utente come sia impossibile prenotare la prestazione in tempi accettabili. La donna, di 70 anni, romana ma residente all’Aquila da molto tempo,  incredula, ha chiesto conferma, “Scusi, ha detto davvero  luglio 2025?”. “Certo – la risposta – mi spiace ma non so cos’altro dirle”.





Non basta. L’utente ha anche verificato che visite in tal senso non sono possibili nemmeno extra moenia fino alla fine del 2024. Ha poi verificato che  l’unico modo per fare questo esame all’Aquila è in una struttura privata e costa, a suo dire, circa  240 euro.

“Si parla di prevenzione ma così è impossibile farla soprattutto per gente come me che, avendo 70 anni, ha un rischio maggiore di  contrarre un tumore al colon che, preso in  ritardo, non lascia scampo”. Commenta così  la donna che si è rivolta ad AbruzzoWeb  per segnalare  il caso e renderlo noto alla opinione pubblica. A suo avviso, questo episodio mal si concilia con l’iniziativa annunciata di recente su scala regionale per  ridurre le liste di attesa nelle Asl abruzzesi.

Si tratta di un filo diretto col cittadino per facilitarlo nell’accesso alle prestazioni ambulatoriali, agevolandolo quando la prenotazione effettuata al Cup non è in linea con i tempi della richiesta della prestazione. E’ questo l’obiettivo del nuovo servizio ‘Sos liste di attesa’, varato su indicazione della Regione, e recepito dalle singole Asl abruzzesi.





Il servizio, in sostanza, ha il compito di raccogliere le segnalazioni dei cittadini che, dopo aver fatto la prenotazione al Cup per una prestazione ambulatoriale, hanno avuto un appuntamento non adeguato rispetto ai tempi previsti dalla classe di priorità della singola nell’impegnativa.

Gli addetti della Asl aquilana, a cui il cittadino si rivolge, valuteranno la segnalazione al fine di facilitare l’accesso, assicurando la corrispondenza tra i tempi di erogazione della prestazione, indicata nella classe di priorità dell’impegnativa, e la sua effettiva fruizione nei termini. Le istanze su cui il cittadino può chiedere l’intervento della Asl riguardano le prescrizioni in classe di priorità B (breve) e D (differita).

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