LA FINANZA PUNTA LA RICOSTRUZIONE, ”ATTENZIONE ANCHE A DROGA E APPALTI”

22 Giugno 2015 14:14

“Tutti gli obiettivi strategici che vengono perseguiti a livello nazionale hanno avuto un decisivo e completo riverbero anche in Abruzzo, a cominciare dalla lotta all'evasione fiscale, dal contrasto di tute le forme di mala gestione nella spesa pubblica, reato particolarmente sentito in questa regione dove è in corso la ricostruzione post-sisma”.

Così al microfono di AbruzzoWeb il generale Flavio Aniello, comandante regionale della Guardia di Finanza, nell’illustrare l’attività operativa svolta nei primi mesi del 2015, al termine della cerimonia interna del 241°Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza, presso la caserma Tito Giorgi all’Aquila.

“La criminalità organizzata – ha spiegato Aniello – per quanto riguarda il traffico di droga vede l'Abruzzo come terra di passaggio, ma l'attenzione resta altissima”.

E ha invitato la politica a fare la sua parte: “Serve una legislazione sugli appalti che sia il più completa e chiara possibile, che non lasci spazio a dubbi interpretativi, gli appalti privati non godono ancora di una normazione precisa”.

Nel tracciare il bilancio dell'attività operativa delle Fiamme Gialle in Regione nel corso dei primi 5 mesi del 2015, il comandante ha parlato di un “trend positivo che conferma il buon lavoro svolto nel corso del 2014”.

Gli obiettivi strategici che persegue il Corpo sono, in particolare, il contrasto dell'evasione (soprattutto quella di massa) e della elusione fiscale (soprattutto quella interpretativa e con carattere di transnazionalità); la tutela della fiscalità dei giochi e del corretto esercizio del gioco amministrato, legale, consapevole e responsabile; il contrasto delle frodi nel settore delle accise a difesa dell'erario, ma anche degli utenti finali; il contrasto delle frodi nel settore della spesa pubblica, in tutte le sue numerose declinazioni (incentivi, previdenza, assistenza, appalti, corruzione), per il recupero di risorse economiche da destinare al rilancio dell'economia; il contrasto della criminalità economica e finanziaria, per sottrarre la disponibilità dei beni che costituiscono il profitto, il prezzo o il prodotto di reati precedentemente commessi; la tutela dei prodotti destinati al consumo, troppo spesso alterati o contraffatti nei segni distintivi; il mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, in mare e sulle montagne.

“Illeciti – ha affermato il generale Aniello – affrontati con capacità trasversali proprie del Corpo, unico Organo di polizia giudiziaria con competenze amministrative specialistiche in campo tributario. Un'azione essenziale – ha aggiunto nel suo discorso – che consente di arginare la diffusione dell'illegalità e dell'abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operano in osservanza delle leggi e le cui prospettive di crescita sono compromesse da chi svolge attività illecite e 'in nero'”.

Per quanto riguarda i numeri, nel contrasto all'evasione fiscale e al sommerso in questi primi mesi del 2015 i reati tributari scoperti sono stati 144, a seguito di oltre 3 mila verifiche fiscali e controlli strumentali e su strada.

Sequestrati 18,8 milioni di euro, ma le proposte di sequestro in sede giudiziaria sono di oltre 320 milioni.

Sono poi stati scoperti ben 76 evasori totali, e 94 lavoratori in nero.

In Abruzzo il danno erariale causato da amministratori è stato di 13,8 milioni di euro, e per questa ragione sono state segnalate 29 persone.

Per quanto riguarda le frodi nella richiesta/percezione delle risorse a carico del bilancio dell’Unione europea, gli interventi sono stati 43, i contributi richiesti o percepiti indebitamente 14,5 milioni di euro.

Negli appalti pubblici 21 le persone denunciate per 45,4 milioni di euro assegnati in modo irregolare. Altre 37 persone sono state denunciate per aver richiesto o percepito 18 milioni in modo indebito.

Nel contrasto al traffico di stupefacenti, 28 persone denunciate,10 arrestate, 25 chilogrammi di sostanze sequestrate.

Il numero di merci contraffatte sono stati 31 mila, e 21 le denunce. Filippo Tronca

RICOSTRUZIONE: “RISCHIO INFILTRAZIONI C'E'”

Nella ricostruzione del post terremoto aquilano “il rischio di infiltrazioni malavitose c'è. Il clan dei Casalesi, ad esempio, ha fiutato l'affare delle provvidenze pubbliche” ma come dimostrano indagati e arresti “il nostro lavoro di contrasto a queste forme di illecito dà i suoi frutti”.

Lo ha detto stamane a L'Aquila il Comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, il Generale di Brigata Flavio Aniello, parlando in occasione del 241esimo Anniversario della Fondazione del Corpo.

Che però ha anche ribadito che “i controlli sono stati sempre molto pressanti e i risultati investigativi lo dimostrano, ma posso assicurare che per il futuro saranno asfissianti soprattutto in relazione ai fondi che dovranno arrivare”.

E che “molta attenzione verrà posta alla ricostruzione privata grazie anche alla nuova legge in fase di conversione”.

Inoltre, Aniello annuncia di aver “chiesto a Roma un piano operativo che riguarda, per l’appunto, il tema della ricostruzione”.

“La mala gestio – ha osservato il generale riferendosi agli appalti nel cosiddetto 'cratere sismico' – esiste dove ci sono fondi statali che, ancorché arrivino centellinati, fanno gola a chi non ha scrupoli nel violare la legge. E a volte registriamo anche il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche tramite fenomeni concussivi o corruttivi”.

Il generale Aniello ha quindi affermato che “la spesa pubblica deve essere gestita correttamente, per questo svolgiamo una intensa attività di controllo su come vengono spesi i soldi pubblici”.

l'EVASIONE FISCALE

Grande attenzione nella lotta all'evasione fiscale, nelle sue molteplici e sempre più insidiose manifestazioni, anche nei primi mesi del 2015.

“I piani di azione nel comparto – ha detto il comandante Aniello – sviluppati in conformità alle linee guida fissate dall'Autorità di vertice ed applicate su territorio regionale ha detto sono stati incentrati nella ricerca dei fenomeni maggiormente lesivi per il bilancio dello Stato, quali le frodi tributarie, l'evasione fiscale internazionale e l'economia sommersa, con l'intento non solo recuperare i tributi evasi, ma anche e soprattutto incidere concretamente sull'attuale diffusione dell'illegalità fiscale, finanziaria ed economica, atteso che l'evasione ostacola la normale concorrenza fra imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti”.

Il Comandante ha quindi ricordato che “nell'ambito dell'attività di contrasto alle frodi fiscali e' stato individuato il sistema evasivo posto in essere da un gruppo criminale nel teatino e sgominato dalle Fiamme Gialle del locale Nucleo di Polizia Tributaria al termine di una vasta operazione in materia di fiscalità internazionale, ed eclatanti sono stati i risultati operativi conseguiti nel comparto: 295 e 59 milioni sono, rispettivamente, gli elementi positivi di reddito e l'Iva sottratti a tassazione, nel periodo dal 2006 al 2013”.

Il meccanismo della frode  si è basato su operazioni intercorse tra soggetti con sede in diversi Paesi membri della Comunità Europea e volte ad aggirare la normativa sul regime IVA degli acquisti intracomunitari.

 In particolare, la merce veniva acquistata in esenzione d'imposta da soggetti giuridici esteri la cui localizzazione in Paesi a fiscalità privilegiata (Austria, Polonia e Slovacchia) e' risultata fittizia in quanto la loro l'attività si realizzava di fatto in Italia (Francavilla al Mare, Ripa Teatina e Pescara), e successivamente rivenduti ad acquirenti finali nazionali, interponendo soggetti giuridici nazionali (c.d. società cartiera o missing trader) creati ad hoc al solo scopo di caricarsi di tutto il debito Iva, che non sarebbe mai stato versato.

La costante evasione delle Imposte dirette e dell'Iva, consentendo l'immissione sul mercato nazionale di prodotti elettronici ed informatici 'sottocosto', ha, ovviamente, realizzato una situazione di concorrenza sleale nei confronti degli operatori onesti che si sono trovati costretti a concorrere con commercianti in grado di offrire prezzi considerevolmente più bassi.

“Non meno incisiva – ha proseguito il Generale – l'azione delle Fiamme Gialle di Sulmona che nel mese di marzo, pur in presenza di una contabilità carente e frammentaria, hanno concluso una complessa verifica fiscale nei confronti di una società risultata essere evasore totale e che nell'arco di un lustro ha occultato oltre 13 milioni di ricavi ed evaso Iva per circa 2,3 milioni”.





Attività caratterizzata da qualità e concretezza come testimoniato dall'ingente sequestro preventivo, disposto dal locale Tribunale, di beni accertati essere nella disponibilità dei due responsabili, per un valore quantificato in oltre 6 milioni.

“A rendere ancora più incisiva l'azione del Corpo nel comparto – ha poi osservato Aniello – contribuirà senz'altro il protocollo d'intesa recentemente stipulato dal Comando Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza con la Direzione Regionale dell'Abruzzo dell'Agenzia delle Entrate e l'Anci Abruzzo”.

Lo scopo dell'accordo è quello di promuovere, nell'ambito delle rispettive competenze dei sottoscrittori, lo sviluppo della partecipazione dei Comuni all'attività di recupero dell'evasione dei tributi statali in attuazione dei principi di economicità, efficienza e collaborazione amministrativa, con la convinzione che una perfetta sinergia tra i vari Attori istituzionali, ad ogni livello, possa contribuire non poco all'affermarsi di una nuova e diffusa coscienza di etica fiscale e di tax compliance”.

LA LOTTA AL LAVORO NERO

La Guardia di Finanza, stando ai dati forniti stamane comandante Aniello, ha posto particolare attenzione anche nel contrasto al cosiddetto “lavoro nero”.

“Fenomeno oltremodo insidioso – ha detto il il comandante – in ragione della connessione, il più delle volte, con altre forme di illegalità quali lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina e le frodi in danno dell'Inps, e dei danni che arreca alle aziende oneste che si trovano a dover competere con imprese 'infedeli', che, forti di manodopera sottopagata e non denunciata, riescono ad offrire al mercato servizi e prodotti a prezzi altamente concorrenziali, in spregio anche dei lavoratori stessi che si trovano ad essere sfruttati, senza certezze sulla stabilità del rapporto d'impiego e senza alcuna tutela dei propri elementari diritti, altrimenti garantiti, quali ad esempio il diritto alla salute ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro”.

In particolare, nei primi mesi dell'anno in corso sono stati scoperti 94 “lavoratori in nero”, un lavoratore irregolare mentre sono stati 45 i datori di lavoro che hanno utilizzato manodopera irregolare e in nero'.

I risultati conseguiti nel contrasto all'evasione fiscale e al sommerso parlano di 252 verifiche, 433 controlli fiscali, 2.292 controlli strumentali e su strada. Per reati tributari le denunce sono state 144 e i sequestri patrimoniali collegati a questo tipo di reato sfiorano i 19 milioni di euro. Gli evasori cosiddetti totali scoperti sono stati 76, 15 i paratotali.

IL TRAFFICO DI DROGA

Il comandante Aniello ha messo in evidenza anche “l'importante contributo investigativo delle Fiamme Gialle abruzzesi nel contrasto dei traffici illeciti e il mantenimento, in concorso con le altre Forze di polizia, dell'ordine e della sicurezza pubblica, a tutela della vita umana ed a garanzia di una società più sicura e vivibile sotto tutti i punti di vista.

“Il Corpo della Guardia di Finanza – assicura Aniello – accanto alla tradizionale lotta all'evasione fiscale anche un'ampia azione di contrasto ad ogni tipo di traffico illecito, che siano armi piuttosto che stupefacenti o rifiuti”

“Risale al mese di marzo – ha ricordato – il sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti operato dai militari in forza alla Compagnia di Teramo. Ben 15 chili circa di hashish e 225 grammi circa di cocaina sono stati rinvenuti, anche con l'ausilio di preziosa unità cinofila, abilmente occultati su un'autovettura guidata da un giovane di origini napoletane, che se immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre i 50 mila euro e devastato la vita di chissà quanti giovani. Particolarmente attivi nel settore anche i finanzieri del Nucleo Polizia tributaria Pescara, che nel mese di aprile hanno fermato ed arrestato un soggetto di nazionalità albanese che aveva con sé oltre 4 chili di hashish.

Dal momento che i grandi traffici illeciti che danneggiano l'economia del Paese originano oltre mare, il Corpo ha apprestato un efficace dispositivo organizzativo che vede un costante coordinamento tra i Comandi provinciali e la Componente Aeronavale (di stanza a Pescara), così consentendo, al bisogno, una rapida e massima integrazione fra il dispositivo di vigilanza a mare e le strutture organizzative sul territorio. Costante l'attività' di controllo economico del territorio garantito dai Reparti del Corpo anche grazie alle richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità '117'.

 Tale servizio – ha proseguito il Comandante – è stato di recente potenziato attraverso una specifica sezione '117' presente sul sito internet www.gdf.gov.it, attraverso la quale e' possibile compilare, stampare e presentare ai Reparti territoriali segnalazioni, denunce e richieste di semplice compilazione. Il concorso alla sicurezza e all'ordine pubblico è stato assicurato da parte del Corpo principalmente attraverso l'impiego dei militari specializzati 'Anti Terrorismo e Pronto Impiego' (Atpi), anch'essi di stanza a Pescara.

I cosiddetti Baschi verdi si caratterizzano per un peculiare dinamismo operativo ed oltre a garantire i servizi di ordine pubblico e le misure di protezione personale nel quadro delle direttive delle Autorità di pubblica sicurezza, fanno parte integrante del dispositivo operativo del Corpo per il contrasto all'illegalità economico-finanziaria ed ai traffici illeciti, assicurando il loro fondamentale apporto soprattutto al controllo economico del territorio

LE TRUFFE CON I FONDI COMUNITARI

Su un milione 584 mila euro di fondi stanziati dall'Unione europea i contributi per l'Abruzzo indebitamente percepiti o richiesti sono stati di 550 mila euro.

Lo hanno accertato le indagini svolte in regione dai vari reparti della Guardia di finanza che oggi ha celebrato a L'Aquila il 241esimo anniversario della fondazione. Sono stati 43 gli interventi eseguiti nei primi 5 mesi dell'anno culminati con 14 denunce.

Più cospicue le frodi scoperte nella richiesta di incentivi nazionali che ammontano, i totale, a 18 milioni e 357 mila euro.

Diciotto gli interventi eseguiti e 37 le denunce. Si va ancora più su se si fa riferimento agli appalti pubblici dove al valore di quelli controllati, che ammonta a oltre 45 milioni di euro, secondo le indagini delle Fiamme gialle sono stati più di 41 milioni quelli assegnati in maniera irregolare.

In questo contesto, su 8 interventi eseguiti, le denunce sono state 8. Gli interventi eseguiti per presunti reati contro la pubblica amministrazione sono stati 26 che hanno portato gli investigatori alla denuncia di 91 persone mentre una e' finita in stato di arresto.

“L'azione dei finanzieri dei Reparti abruzzesi nel segmento della 'spesa pubblica', coerentemente con gli obiettivi fissati dall'Autorità di Governo con i processi di spending rewiew – ha spiegato il generale Aniello – è stata finalizzata ad evitare che le risorse pubbliche venissero percepite in maniera truffaldina da soggetti non aventi diritto, sulla scorta di una falsa rappresentazione delle condizioni richieste, a danno delle politiche di sostegno alle imprese e alle famiglie, maggiormente colpite dal protrarsi della grave crisi economica e dalla recessione internazionale.

 I Reparti hanno costantemente controllato che i soggetti percipienti gli incentivi per attività produttive fossero effettivamente in possesso dei requisiti previsti per l'assegnazione delle provvidenze pubbliche, con contestuale verifica della genuinità della documentazione a sostegno degli stessi, abbinando alle tradizionali investigazioni di polizia giudiziaria, proficui ed incisivi approfondimenti documentali e contabili, caratteristica qualificante dell'azione operativa della Guardia di Finanza.

Inoltre, hanno vigilato sull'efficiente e corretta gestione della Spesa Sanitaria, anche appurando la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche e contrastando ogni forma di spreco, inefficienza, abuso e distrazione di somme per interessi privati”.

I CANTIERI DELLA RICOSTRUZIONE

Il settore più delicato che ha visto i finanzieri di stanza a L'Aquila particolarmente impegnati nella prevenzione e repressione di illeciti è stata senz'altro quello della ricostruzione post-sisma.

Turbata libertà degli incanti, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d'ufficio, reiterate falsità ideologiche commesse anche da Pubblici ufficiali, sono le principali violazioni di natura penale cristallizzate dagli uomini del Nucleo polizia tributaria L'Aquila al termine di complesse indagini, delegate dalla locale Autorità Giudiziaria, riguardanti la ricostruzione della caserma “Pasquale Campomizzi”.

In questo caso le Fiamme Gialle, nel mese di gennaio scorso hanno sottoposto a sequestro beni per oltre 2,5 milioni nella disponibilità di noti imprenditori edili.

Indebita percezione di finanziamenti pubblici in danno dello Stato ed abuso d'ufficio, i principali reati accertati dai finanzieri della Compagnia L'Aquila per la vicenda della ricostruzione del complesso immobiliare “ex St. Andrews” di Campotosto.

Nel mese di novembre dello scorso anno era stato accertato che l'immobile in questione era già inagibile e fatiscente prima del terremoto, ma gli indagati – in tutto 13 – con artifizi vari erano riusciti a far ottenere, illegittimamente, alla proprietà cospicui contributi pubblici, grazie alla compiacenza di tecnici, pubblici amministratori e funzionari del Comune.

A riprova della concretezza dell'azione del Corpo – ha quindi aggiunto Aniello – i militari nel mese di febbraio scorso hanno sequestrato ulteriori beni di proprietà degli indagati per un valore di oltre 850 mila euro, quantificando in circa 2,4 milioni l'indebita percezione in danno dello Stato, e di conseguenza, del cittadino onesto. Scalpore ha destato l'arresto, lo scorso mese, del titolare di una società di riscossione tributi, da parte dei finanzieri della Tenenza di Popoli.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare che questi, ed il suo predecessore, dal 2008 al 2014, hanno trattenuto, per fini personali – acquisto di beni di lusso, viaggi all'estero e soggiorni in villaggi turistici – oltre 400 mila euro di somme destinate alle casse degli Enti locali, impedendone così il naturale reimpiego nel miglioramento di servizi per la collettività”.

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