LA TUTELA IN ABRUZZO DEL FRATINO AL CONVEGNO ORNITOLOGIA DI NAPOLI

1 Ottobre 2019 14:35

TERAMO – Dal 26 al 29 settembre si è tenuto a Napoli il ventesimo Convegno italiano di Ornitologia. Il programma ha previsto sessioni scientifiche e workshop tematici tra i quali anche una tavola rotonda sulla tutela del Fratino (Charadrius alexandrinus) in Italia alla quale sono stati invitati i rappresentanti dei gruppi locali e regionali che seguono la specie.

Sono stati così presentati i dati del censimento nazionale effettuato nel 2018 che purtroppo, ancora una volta, ha segnalato come i fratini siano sempre meno su tutta la costa italiana: tranne la Campania, infatti, tutte le regioni presentano un trend negativo dovuto all’occupazione, ormai quasi totale, delle spiagge dove il Fratino nidifica solitamente, a seconda delle regioni, da fine marzo a luglio.

Per l’Abruzzo erano presenti al Convegno di ornitologia due dei responsabili del Progetto Salvafratino Abruzzo: Fabiola Carusi, referente per il WWF Abruzzo, e Stefano De Ritis, responsabile scientifico per l’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano”.

I due abruzzesi hanno presentato un poster e illustrato una comunicazione sullo stato del Fratino in Abruzzo prendendo in esame i dati relativi al periodo 2015/2019 durante il quale il Progetto Salvafratino si è via via sviluppato.

Grazie a questo Progetto, promosso dall’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” e dal WWF Abruzzo, nella nostra regione vengono condotte da anni azioni di monitoraggio, tutela, sensibilizzazione e denuncia sullo stato di salute dei fratini.






Il Progetto coinvolge un gran numero di volontari, singoli o riuniti in gruppi locali come le Guide del Borsacchio di Roseto degli Abruzzi, il Gruppo Fratino di Vasto e l’associazione Torre Foro di Ortona: i volontari da marzo a tutto luglio monitorano la presenza di coppie e nidi sulla costa seguendoli fino alla schiusa e all’involo.

“Il Progetto va avanti solo grazie agli sforzi dei volontari – si legge nella nota – e a un piccolo contributo da parte dell’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano” che è peraltro l’unico ente pubblico a destinare dei fondi specifichi per la tutela della specie in Abruzzo insieme al Comune di Alba Adriatica che finanzia un progetto di comunicazione e sensibilizzazione legato alla spiaggia del Fratino e del giglio di mare”.

“Come denunciato più volte, negli ultimi anni, nonostante qualche buona pratica inizi a farsi strada tra balneatori e amministrazioni comunali, anche in Abruzzo si sta registrando una situazione di difficoltà per il Fratino. Viene individuato un numero troppo limitato di nidi e purtroppo non tutti giungono a buon fine: ancora oggi in ogni stagione molti nidi con uova vengono vandalizzati o distrutti durante la pulizia meccanica delle spiagge o predati da animali da affezione (cani e gatti) vaganti. A questi fattori si aggiungono poi le predazioni di origine naturale come quelle da parte di corvidi e in alcuni casi di volpi”, viene aggiunto nella nota.

I dati abruzzesi per il 2019, che saranno illustrati a breve durante un evento che si terrà a ottobre per la presentazione di un dossier regionale sulla tutela del Fratino, mostrano una piccola ripresa delle nidificazioni rispetto al 2018 che è stato un anno drammatico con il minor numero di nidi da quando si effettua il monitoraggio e circa il 50% di schiuse andate a buon fine: è evidente che per la tutela del Fratino c’è ancora molto da fare sia dal punto della conservazione sia da quello dell’educazione ambientale.

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