L’ABRUZZO BRUCIA, E’ EMERGENZA INCENDI:
“C’E’ LA MANO DELL’UOMO”, IN CORSO EVACUAZIONI

SI INDAGA SU MATRICE DOLOSA; SITUAZIONE CRITICA NEL PESCARESE, IN FIAMME RISERVA DANNUNZIANA, FERITI TRASPORTATI IN OSPEDALE; ROGHI DALLA COSTA ALLE AREE INTERNE, A RISCHIO FABBRICHE IN VAL DI SANGRO: IMPEGNATI TUTTI I VIGILI DEL FUOCO E SOCCORRITORI, IN ARRIVO RINFORZI DALLA TOSCANA; OPERAZIONI COMPLESSE A CAUSA DEL VENTO CALDO

1 Agosto 2021 14:21

PESCARA – L’Abruzzo brucia in una delle giornate più roventi dell’estate, con le fiamme aiutate dalle alte temperature e dal vento caldo che soffia da giorni.

Un inferno in tutta le regione: particolarmente drammatica la situazione nel Pescarese, diversi fronti anche tra la costa e la Val di Sangro in provincia di Chieti, nel Teramano operazioni in corso da questa mattina.

C’è il sospetto, forte, che ci sia la matrice dolosa: le forze dell’ordine stanno già indagando in questo senso dopo le prime informazioni fornite da coloro che sono impegnati in prima linea nel contrasto, in particolare vigili del fuoco e protezione civile.

In particolare, secondo quanto si è appreso da fonti regionali, nell’incendio che si è sviluppato a Casalbordino (Chieti) è emerso che le fiamme si propagano ogni 700-800 metri, un segno che potrebbe essere la mano di un piromane ad aver preparato gli innesti. Su questo fatto, in particolare, stanno indagando i carabinieri.

Ne è convinto anche il presidente della Regione, Marco Marsilio: “Abbiamo avuto come dire un attacco sistematico con decine di focolai in tre province. Ovviamente non è per niente casuale ed è inutile pensare che si tratti solo di casualità di natura. Quando accade questo nei
giorni di maggior caldo e vento e in maniera così sistematica e scientifica in punti di difficile accesso con difficoltà per spegnere è chiaro che c’è quasi sempre la mano dell’uomo dietro e spero che le indagini e la magistratura e gli inquirenti facciano uno sforzo importante per assicurare alla giustizia questi delinquenti che mettono a rischio vite umane oltre a distruggere un patrimonio ambientale preziosissimo”.

“A Pescara è stata aggredita la Pineta Dannunziana e una delle nostre principali e pressione zone paesaggistiche. Ma non solo a Pescara danni visto che il sindaco ci ha detto che ci sono 50 persone da sistemare. Stato di calamità? Vedremo. Ora pensiamo a spegnere gli incendi”.

PESCARA

Un disastro di proporzioni inimmaginabili: la Riserva Dannunziana di Pescara sta bruciando e nella zona sud della città ci sono decine e decine di uomini di tutte le forze dell’ordine.

Oltre a quello di Pescara, sono in corso numerosi incendi che coinvolgono gran parte del territorio provinciale. Un rogo sta creando particolari problemi a Farindola (Pescara): sono state evacuate 31 persone e un ristorante. Incendi sono in corso anche a Penne, Bolognano, Caramanico, Città Sant’Angelo e San Valentino in Abruzzo Citeriore.

I Vigili del Fuoco del Comando provinciale hanno richiamato in servizio tutto il personale disponibile e stanno utilizzando ogni mezzo a disposizione, ma fanno fatica a gestire le tante richieste di intervento e i centralini sono in tilt.

“Una giornata drammatica”, dice all’Ansa il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri, che dal Centro coordinamento soccorsi (Ccs) in Prefettura sta seguendo le operazioni.

“Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l’elicottero dei vigili del fuoco si stanno cercando di limitare i danni”, le parole all’Ansa del sindaco di Pescara Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento del vasto rogo.

“Chiederemo lo stato di calamità per quello che è accaduto oggi. Abbiamo persone fuori casa, abbiamo aperto il Coc e messo a disposizione il PalaBecci del porto turistico e il PalaGiovanni Paolo II”, ha aggiunto Masci.

Le fiamme, alimentate dal vento, si sono spostate verso la collina di San Silvestro e Colle Breccia. L’incendio minaccia decine di abitazioni e si sta provvedendo all’evacuazione. Situazione difficilissima anche nella zona di via della Bonifica. La situazione, dicono alla Protezione civile, è “tutt’altro che sotto controllo”.

Il Comune, per far fronte all’emergenza, ha attivato il Centro operativo comunale (Coc). La sede è al museo Vittoria Colonna.

L’ incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nel primo pomeriggio nella zona sud della città, tra fosso Vallelunga, via Scarfoglio e via Terra Vergine. Le fiamme, alimentate dal forte vento, si stanno propagando rapidamente e minacciano le tante abitazioni presenti in zona. In azione i Vigili del Fuoco, anche con l’elicottero.

I soccorritori fanno fatica a gestire i tanti fronti dell’incendio: nel Pescarese sono in corso numerosi incendi e personale e mezzi sono tutti impegnati. Le forze dell’ordine stanno facendo allontanare i presenti.

Scene drammatiche a Pescara: le fiamme hanno raggiunto le abitazioni ed è un fuggi fuggi dalle spiagge: le scintille spinte dal vento hanno fatto incendiare le palme degli stabilimenti balneari.

Una trentina  al momento le persone trasportate in ospedale. Tra queste una bambina e due suore che risiedono in una struttura che si trova nell’area interessata dal rogo. Avrebbero tutte riportato un’intossicazione dopo aver inalato fumo, ma le loro condizioni non sarebbero gravi.

È intanto in corso il trasferimento di una quarantina di persone evacuate nel palafiere del porto turistico. Oltre a diverse abitazioni è stata evacuata la casa di riposo di via Paolo De Cecco. Per curare gli intossicati lievi è stato aperto al porto turistico un posto di soccorso gestito dal 118.

Sono una quarantina al momento le persone che sono state portate o invitate a recarsi nel posto di primo soccorso al Marina di Pescara. Dalle notizie arrivate in questi minuti risulta che sono almeno una quindicina le ambulanze in servizio.

Nella Val Pescara i vigili del fuoco sono a lavoro da ore per spegnere un incendio divampato nel territorio di Bolognano, a Colle San Bartolomeo. Per domare le fiamme sono in azione oltre alle squadre di terra dei vigili del fuoco, anche due elicotteri e un canadair.

Un altro incendio si è sprigionato oggi pomeriggio nella zona di San Rocco, in pieno centro urbano a Penne, tra le contrade Saraceno e Sacioli.

Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono propagate rapidamente e hanno minacciato alcune abitazioni. Sul posto, insieme con il Comandante di Polizia Municipale Natalino Matricciani, è presente il consigliere comunale delegato alla Protezione Civile Antonio Baldacchini che sta coordinato le operazioni di soccorso.

Presenti le forze dell’ordine, tre squadre di vigili del fuoco di Penne, la protezione civile comunale e il gruppo di protezione civile dell’Associazione nazionale Alpini “Tommaso Cutilli” di Penne.

Una parte dell’incendio, secondo le informazioni, è stato domato, ma alcuni focolai sarebbero ancora attivi all’interno del bosco, alimentati probabilmente dal vento caldo. Sono ingenti i danni al patrimonio boschivo della zona.

Un altro incendio è attivo in questo momento nella zona di Conaprato: il fuoco si dirige verso la riserva regionale “Lago di Penne”.

“L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco insieme con la collaborazione dei cittadini e della protezione civile ha scongiurato che la fiamme raggiungessero le abitazioni – ha detto l’assessore comunale Gilberto Petrucci – La situazione purtroppo è e resta di massima allerta, c’è molta preoccupazione. Altri focolai si stanno sprigionando nella periferia della città”.

Vasto incendio anche a Farindola, non lontano da quello che era l’hotel Rigopiano. Alcune famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni.

CHIETI

La Costa dei Trabocchi è sotto l’attacco del fuoco, completamente bruciata la pinetina di Vallevò storico polmone verde sul mare che sovrasta l’omonimo borgo marinaro. Fumo e fiamme altissime nel cielo si sono sviluppate, a partire dalle 14.30, su un fronte di 3 km e sta raggiungendo Fossacesia Marina.

“Un disastro – dice il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, immediatamente accorso sul posto – Della Pinetina non è rimasto nulla e il fuoco sta lambendo i tetti delle abitazioni a Vallevò. È necessario far evacuare numerosi residenti. L’entità del rogo è grandissimo e non so se sono dolosi. Di certa è una situazione spaventosa, una vera tragedia”.

Molto preoccupati gli abitanti della frazione marinara di Vallevò e i tanti turisti che l’impressionate rogo l’hanno seguito costantemente dai trabocchi. Le fiamme stanno scendendo dalla collina e in alcuni terreno sono stati distrutti alberi da frutta e ulivi. Avvolta dalle fiamme anche la superstrada Val di Sangro, in territorio di Fossacesia, con le lingue di fuoco che stanno pericolosamente avvicinandosi ad alcune aziende dell’area industriale in territorio di Atessa e Paglieta.

Chiuso e poi riaperto in tarda serata il tratto della A14 compreso tra Lanciano e Vasto nord, così come la statale SS 635 Val di Sangro, la Fondovalle Sangro, avvolta dalle fiamme con i roghi rischiano pericolosamente di avvinarsi a diverse fabbriche, tra queste la multinazionale francese Trigano Van, leader europeo dei camper che monta sui furgoni Sevel.

Diversi dipendenti delle aziende locali sono giunti per dare man forte alle attività di spegnimento degli incendi in corso, che rischia di attaccare anche un distributore di carburanti lungo la stessa SS 635, in territorio di Fossacesia. In conseguenza della grave situazione sono a rischio per questa sera anche le corse dei bus degli operai che devono raggiunge la Sevel di Atessa.

Paura per gli incendi a Ortona, in particolare a Santa Lucia, Torre de Pizzis, San Donato e Ciampino, dopo che a Villa Grande si è riusciti a contenere le fiamme.

“Purtroppo a Santa Lucia e Ciampino, a causa del vento, il fuoco è arrivato velocemente e pericolosamente vicino alle abitazioni da entrambi i lati. Una squadra di volontari, cittadini e amministratori, con il supporto delle autocisterne dei privati, sta cercando di domare le fiamme”, fa sapere il Comune.

“È stato richiesto il supporto dai mezzi aerei visto che ormai si sta estendendo su più fronti. Si sta valutando se far evacuare i residenti. Purtroppo a anche la situazione a San Donato, nella Riserva Regionale dell’Acquabella è critica, le fiamme sono entrate nella Pinetina e si stanno propagando”.

Nel Vastese, afa e vento alimentano il rogo scoppiato a Casalbordino, nei pressi del cimitero. In mattinata altri incendi a Vasto, che ormai sembra circoscritto, e Monteodorisio.

Un altro incendio è divampato nelle campagne di Altino, sempre in provincia di Chieti, dove sono ancora in corso le operazioni di spegnimento.

Vigili del fuoco della Toscana sono partiti per l’Abruzzo con destinazione Pescara e Chieti. Nove unità del comando Firenze sono partite con modulo Aib verso Pescara, mentre cinque unità del comando di Siena e quattro del comando di Arezzo, sono partite con modulo Aib per la provincia di Chieti.

TERAMO

Proseguono senza sosta le operazioni dei vigili del fuoco per spegnere i diversi incendi sul territorio teramano.

A preoccupare maggiormente, al momento, è la situazione che si registra ad Altavilla, nel Comune di Montorio, dove una squadra del comando dei vigili del fuoco dell’Aquila sta intervenendo per un incendio di bosco e sterpaglie e dove si è reso necessario evacuare la popolazione, costituita da circa 60 persone.

Mentre le squadre del comando di Teramo sono impegnate in numerosi interventi a Sant’Omero, nelle frazioni di Sardinara e Villa Ripa di Teramo e sulla Bonifica del Salinello nel comune di Sant’Omero, dove sta operando anche una squadra di vigili del fuoco del comando di Ascoli Piceno.

Sempre i vigili del fuoco sono riusciti a evitare il peggio a Fontanelle di Atri, dove le fiamme hanno interessato una zona compresa tra il campo sportivo e la frazione atriana e dove l’azione di spegnimento dell’incendio è risultata particolarmente difficile in quanto le fiamme si sono pericolosamente avvicinato al centro abitato. Solo l’opera del personale operativo, con la collaborazione offerta da alcuni agricoltori che hanno creato dei solchi sul terreno per arginare l’incendio, ha fatto sì che le abitazioni non fossero raggiunte dalle fiamme.

Impegnativo anche l’incendio di sterpaglie che i vigili del fuoco hanno dovuto affrontare a Mosciano Sant’Angelo, dove le fiamme hanno minacciato alcuni fabbricati e la linea ferroviaria Teramo-Giulianova.

Inoltre fin da questa mattina sono proseguite le operazioni di spegnimento dell’incendio di sterpaglie a Piancarani di Campli, dove sono state impegnate una squadra di vigili del fuoco e diverse squadre di volontari Aib.

A Valle Castellana, invece, è stato inviato un Dos (Direttore delle operazioni di spegnimento) per coordinare l’intervento di un Canadair ed una squadra di volontari Aib per lo spegnimento di un bosco di castagno e faggio.

“Ci sono fronti aperti in ogni provincia e la macchina regionale e della protezione civile è mobilitata, il presidente Marsilio è a Pescara, dove ci sono le preoccupazioni maggiori, e dove sta partecipando ad una riunione in prefettura con i sindaci dei territori coinvolti”, le parole del capo segreteria della presidenza della Giunta abruzzese, Massimo Verrecchia.

Verrecchia, in prima linea con tanti suoi colleghi e con il presidente Marsilio, fa sapere che la Regione, direttamente e attraverso le prefetture, ha chiesto mezzi e risorse a Roma.

“Sicuramente sono stati trovati inneschi che presuppongo la matrice dolosa di questi incendi, ma sarà la magistratura a fare gli accertamenti più accurati attraverso le forze dell’ordine, noi abbiamo un compito tecnico, non la competenza investigativa”.

Così il direttore regionale abruzzese dei vigili del fuoco, Felice Di Pardo: “Le matrici di questo tipo di incendio possono essere colpose alla luce delle alte temperature come pure dolose. È lo standard ma saranno le indagini a far emergere la verità – conclude il dirigente dei vigili del fuoco.

Proprio questa mattina, è tornato a farsi sentire con determinazione il Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del fuoco, all’indomani del vasto incendio divampato nei pressi di Campli, sempre in provincia di Teramo, su circa 15 ettari a Piancarani, che ha lambito stalle e depositi con 800 ovini e 450 balle di fieno e solo grazie all’intervento in extremis di due elicotteri antincendio, tra cui l’Erickson dei Vigili del fuoco di stanza a Preturo, non ha distrutto una delle più floride aziende agricole del Teramano.

“Se la politica non si dà una mossa – ha ribadito Elio D’Annibale, segretario regionale dell’Abruzzo del Conapo, che da settimane interviene sull’argomento – sarà un’estate drammatica per l’Abruzzo, ancora una volta. La Regione stanzi immediatamente i fondi necessari a garantire una adeguata lotta attiva agli incendi boschivi. Rispetto all’anno scorso ha tagliato quasi 200 mila euro, circa un quarto delle risorse economiche destinate ai Vigili del Fuoco, e questo è un fatto gravissimo, fuori da ogni logica e che porterà delle conseguenze disastrose all’immenso patrimonio boschivo della regione verde d’Europa”.

TRASPORTI

L’azienda dei trasporti regionale TUA informa che, a causa degli incendi in corso nella zona sud di Pescara e nella zona di Fossacesia, attualmente i seguenti servizi saranno necessariamente modificati:

• Linea 21: limitata a via Marconi (stadio) e successivamente sospesa dalle ore 20 in poi

• Linea urbana 7: si effettuano solo le corse istradate secondo la “deviazione CEP”

• Linea Ortona-Pescara: sospesa dalle ore 19.00

• Corse serali dirette allo stabilimento SEVEL ed istradate via Fossacesia: sospese.

“Se le condizioni lo permetteranno e sarà possibile effettuare le corse operaie serali utilizzando percorsi alternativi, TUA comunicherà la variazione. Inoltre, sono attualmente sospesi i treni TUA in partenza da Termoli. Il ripristino della circolazione sarà stabilito da RFI”.

REAZIONI

CONAPO: “REGIONE  PRIMA TAGLIA FONDI A VIGILI DEL FUOCO, POI PIANGE A ROMA”

“Alla luce dell’emergenza incendi in atto, con fronti aperti in ogni provincia abruzzese, la Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Peccato che è la stessa Regione che ha tagliato quasi 200 mila euro ai Vigili del fuoco per la campagna antincendio boschivo 2021, ed è quindi inutile piangere sul latte versato. Faccia piuttosto il suo dovere di ente pubblico cui ricade la responsabilità della tutela del patrimonio boschivo: ripristini subito i fondi e ci metta quindi in condizioni quantomeno di limitare i danni”.

È così che torna a farsi sentire Elio D’Annibale, segretario dell’Abruzzo del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco che da settimane denuncia il “gravissimo errore commesso dalla Giunta regionale che, rispetto all’anno scorso, ha tagliato un quarto delle risorse economiche destinate ai Vigili del fuoco per la lotta attiva agli incendi boschivi”.

“Per rimediare ai danni frutto di scelte politiche senza senso – aggiunge D’Annibale – stiamo sopperendo con nostre risorse, impiegando sui roghi squadre in servizio ordinario che dovrebbero occuparsi di ben altre emergenze e addirittura con rinforzi partiti dalla Toscana”.

“Su questo punto, peraltro, dobbiamo rilevare, ancora una volta, una gestione dilettantistica e incomprensibile del dispositivo di soccorso messo in campo. Infatti – termina il segretario del Conapo – a fronte di squadre fatte arrivare da fuori regione, con spese abnormi e tempi di intervento dilatati, rileviamo che ce ne sono altre a lavoro da più di un giorno ininterrottamente e senza un adeguato supporto neanche per le necessità più impellenti. Sarebbe bastato richiamare in servizio i Vigili del fuoco abruzzesi oggi liberi, come si è fatto tante altre volte in situazioni analoghe”.

SOSPIRI: “NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE IL DISASTRO E IL DOLORE”

“L’incendio che per ore ha bruciato la pineta dannunziana,  ma anche molte altre località della nostra terra, tra cui Farindola, Penne, e Atri a è una ferita per tutti i pescaresi e gli abruzzesi, un dramma enorme, con danni incalcolabili perché la natura, quella riserva naturale, con la sua flora e fauna, quelle aree, non hanno prezzo. Il primo ringraziamento è rivolto a tutti quegli uomini e donne che hanno operato per l’intera giornata, in condizioni assolutamente invivibili, vigili del fuoco, unità della Protezione civile, volontari e non, Forze dell’Ordine e Prefettura. Già martedì come Regione Abruzzo valuteremo la situazione e stanzieremo i primi fondi necessari alla rinaturalizzazione dei luoghi, a partire da Pescara che non rinuncia alla sua pineta”.

Le parole del presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, che ha trascorso l’intera giornata sul luogo del rogo non appena ha ricevuto la notizia dell’incendio che stava devastando la Riserva naturale dannunziana.

“Non ci sono parole per descrivere il disastro di proporzioni gravissime e per raccontare il dolore che oggi è condiviso unanimemente da tutti  la riserva dannunziana è la nostra storia, il nostro patrimonio morale e naturale. Ho verificato di persona l’estensione del rogo osservando le operazioni di soccorso e di spegnimento, ho visto cittadini impegnati in prima linea per bagnare con getti d’acqua e idranti improvvisati non le proprie case, pure a rischio, ma gli alberi dentro la pineta sul versante di via Pantini, un’immagine che non dimenticherò mai e che ci restituisce l’esatta emozione collettiva che oggi abbiamo tutti condiviso dinanzi a quelle lingue di fuoco che si alzavano dalla nostra pineta. Immagini tanto simili, anche nel dolore, a quelle dello scorso anno quando un identico incendio, in condizioni meteorologiche uguali a quelle odierne, il 30 agosto 2020, colpì la collina di San Silvestro per la quale nei giorni scorsi il Comune di Pescara ha affidato i lavori di risanamento finanziati dalla Regione Abruzzo”.

“Oggi il pensiero di gratitudine va a tutti coloro che si stanno adoperando per salvare la Pineta, compresi gli uomini di Ambiente Spa che, con l’assessore delegato Isabella Del Trecco, ha messo a disposizione e mobilitato sul posto tutti i mezzi spargiacqua per contribuire allo spegnimento di tutti i focolai, sia sulla riserva che, nelle ultime ore, su Colle Breccia, così come in tutti gli altri comuni colpiti. Come Regione Abruzzo martedì, dunque a mente fredda, valuteremo la prima stima dei danni, che a oggi sono incalcolabili ed enormi, e decideremo i primi stanziamenti per avviare la bonifica e la rinaturalizzazione di quanto è stato distrutto dal fuoco”.

D’ALFONSO: “GOVERNO INTERVENGA CON AIUTI”

“Le aree verdi della collina pescarese e parti importantissime della riserva Regionale Dannunziana sono aggredite in queste ore dal fuoco devastante, reso ancora più distruttivo dai venti che stanno interessando la zona di Pescara. Il Comune ha attivato le misure straordinarie di protezione civile, poiché il fuoco ha interessato le civili abitazioni e numerosi spazi di attività economica e turistica anche a ridosso della spiaggia pescarese. Le strutture centrali di Protezione civile stanno assicurando ogni intervento possibile. Il Governo accompagni con un programma di interventi il riconoscimento della gravità della situazione, che sarà documentata dal Prefetto e dal Comune di Pescara, anche in coordinamento con Anci nazionale e gli uffici competenti della regione”.

Così il senatore del Pd Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze a Palazzo Madama e già presidente della regione Abruzzo.

“Questa estate doveva essere la stagione per recuperare la rottura economica imposta dalla lunghissima pandemia. Occorre fare l’impossibile per contenere i danni ambientali provocati dal fuoco e poi sarà necessario elaborare un programma di aiuti che restituisca forza e fiducia ai settori economici aggrediti dal fuoco. Massima vicinanza alle famiglie e agli operatori interessati dai danni e dalla paura degli incendi e gratitudine alla comunità dei soccorritori e di tutte le figure che con competenza stanno intervenendo in queste ore di lavoro e di pericolo”, conclude D’Alfonso.

PD ABRUZZO: “IMPEGNO MASSIMO E COESIONE NECESSARIA”

“Il Partito Democratico regionale esprime sconcerto e preoccupazione per la gravità dell’emergenza che stanno affrontando diversi territori, a cominciare dalla città di Pescara, a causa degli incendi che si sono sviluppati nella giornata di oggi”: lo dichiarano Michele Fina e Daniele Marinelli, segretario e responsabile organizzazione del Pd Abruzzo.

Fina e Marinelli sottolineano “la vicinanza della nostra comunità a tutte le persone che stanno soffrendo e a tutti coloro che si stanno adoperando per combattere le fiamme e mettere in salvo che sta rischiando la vita. A tutti i livelli amministrativi, anche in quelli dove rappresentiamo l’opposizione, il nostro impegno è massimo per il contributo alle operazioni di intervento e soccorso. E’ il momento della coesione della comunità politica, e non solo, di tutta la regione”.

PAOLUCCI: “BILANCIO TERRIBILE”

“Le aree verdi della collina pescarese, parti importantissime della riserva Regionale Dannunziana a Pescara e poi i roghi fra San Vito e Rocca San Giovanni, a Ortona e in diverse zone del Teramano, sono state ferite in modo gravissimo dal fuoco devastante, reso ancora più distruttivo dal vento caldo di oggi”.

Lo scrive, in una nota, il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

Una situazione incredibile quella che ha dovuto affrontare il Capoluogo adriatico, con le fiamme che hanno interessato le civili abitazioni e si sono spinte a ridosso della spiaggia.  Siamo vicini alla Città, in primis ai cittadini feriti e a quelli interessati dai danni, alle istituzioni e a tutti i corpi di soccorso, a partire dai Vigili del Fuoco che hanno lavorato con il consueto coraggio, fino alle associazioni di protezione civile e le forze dell’ordine e tutte le figure che con competenza stanno intervenendo in queste ore a Pescara e sugli altre località e hanno fronteggiato la situazione perché il bilancio dei danni restasse contenuto.

Il Governo e la Regione accompagnino ora con un programma di interventi il riconoscimento della gravità della situazione, che sarà documentata dal Prefetto e dal Comune di Pescara, anche in coordinamento con Anci nazionale e gli uffici competenti della Regione, nonché dagli organi inquirenti che dovranno stabilire se c’è la mano di qualcuno dietro le fiamme di oggi.

Questa estate doveva essere la stagione per risollevarsi dopo la lunghissima pandemia, occorre ore fare il necessario per limitare contenere i danni ambientali provocati dal fuoco e poi sarà necessario elaborare un programma di aiuti che restituisca forza e fiducia ai settori economici che dopo la pandemia hanno subito quest’altro duro colpo”.

 

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