L’ABRUZZO NELLA MORSA DEL FUOCO:
DECINE DI INCENDI, ANCORA FIAMME AD ORTONA

EMERGENZA NON FINITA, ROGHI E DEVASTAZIONE LUNGO LA COSTA DEI TRABOCCHI, NEL TERAMANO E NELLA MARSICA, A RISCHIO FABBRICHE IN VAL DI SANGRO; VERTICE IN REGIONE, SI INDAGA SU MATRICE DOLOSA; DOMENICA DRAMMATICA: IN FUMO PARTE DELLA RISERVA DANNUNZIANA; IMPEGNATI TUTTI I VIGILI DEL FUOCO E SOCCORRITORI, RINFORZI DALLA TOSCANA; OPERAZIONI COMPLESSE A CAUSA DEL VENTO CALDO

2 Agosto 2021 12:37

PESCARA – Una domenica infernale in  Abruzzo, con le fiamme aiutate dalle alte temperature e dal vento caldo che soffia da giorni, che hanno portato distruzione in tutta la regione. In fumo parte della pineta Dannunziana a Pescara, devastazione lungo la costa dei Trabocchi.  Con ogni probabilità incendi di origine dolosa, in molti casi.  L’emergenza non è però affatto finita, è in corso un vertice in Regione, alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, degli assessori Nicola Campitelli e del vice-presidente Emanuele Imprudente, e tutti i sindaci dei territori coinvolti.

Le fiamme ora continuano a lambire la Costa dei trabocchi fino alla Val di Sangro. Domato l’incendio sul territorio di Ortona, in contrada Peticcio.

Questa mattina fra Ortona e Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, gli incendi hanno tenuto impegnate diverse squadre dei Vigili del Fuoco giunte anche da fuori regione: in particolare a Ortona, dove ieri pomeriggio i roghi hanno interessato diverse contrade, ha destato apprensione un incendio di sterpaglie ripreso in contrada Peticcio, a ridosso del deposito Eni, dove hanno lavorato fino al pomeriggi0 quattro squadre dei Vigili del fuoco ed un elicottero; alle operazioni ha assistito il prefetto di Chieti, Armando Forgione.

L’intervento dei Vigili del Fuoco ha impedito che le fiamme raggiungessero il deposito dell’Eni.

Sempre ad Ortona la notte scorsa alcuni abitanti hanno dovuto lasciare le rispettive abitazioni nelle zone del cimitero e di via Roma, e chi non ha trovato sistemazione presso parenti o amici, è stato sistemato nel centro allestito dal Coc.

I Vigili del Fuoco questa mattina hanno bonificato le aree già colpite dai roghi fra le quali quella del cimitero canadese, mentre il Comune ha ringraziato i tanti residenti e cittadini delle contrade di Villa Grande, San Donato, Acquabella, Santa Lucia Ciampino, Torre de Pittis che ieri immediatamente hanno creato catene umane per spegnere gli incendi, mettendo a disposizione mezzi agricoli, secchi, tubi, acqua, ed alcune aziende locali.

Un incendio ha interessato Fossacesia: il rogo si è spinto ai margini della strada statale 652 “Di Fondo Valle Sangro” che è stata provvisoriamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, è presente il personale di Anas per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

Più a sud a bruciare la pinetina di Rocca San Giovanni, Roghi anche sulla dorsale costiera, da Casalbordino fino a Vasto, lungo la statale 16.

Particolarmente drammatica ieri la situazione nel Pescarese, a cominciare dal capoluogo, dove le fiamme di origine dolosa hanno incenerito parte della pineta dannunziana, con i bagnanti in fuga dalla spiaggia, 500 persone intossicate, di cui 30 ricoverate in ospedale, le suore dell’Istituto Sacro cuore di via de Cecco evacuate. Devastanti incendi lungo la stupenda costa dei Trabocchi, in provincia di Chieti, Con case evacuate a Ortona, Vasto, Fossacesia, Monteodorisio, Rocca San Giovanni. Bagnanti in fuga dalle spiagge. Fiamme nel teramano e nell’aquilano

Buona parte dei roghi sono stati spenti, ma l’emergenza, complice il caldo infernale non è certo terminata.

Dell’origine dolosa ne è convinto anche il presidente della Regione, Marco Marsilio: “Abbiamo avuto come dire un attacco sistematico con decine di focolai in tre province. Ovviamente non è per niente casuale ed è inutile pensare che si tratti solo di casualità di natura. Quando accade questo nei giorni di maggior caldo e vento e in maniera così sistematica e scientifica in punti di difficile accesso con difficoltà per spegnere è chiaro che c’è quasi sempre la mano dell’uomo dietro e spero che le indagini e la magistratura e gli inquirenti facciano uno sforzo importante per assicurare alla giustizia questi delinquenti che mettono a rischio vite umane oltre a distruggere un patrimonio ambientale preziosissimo”.

Una domenica difficilissima ad Ortona in particolare, con focolai che si sono sviluppati in varie aree periferiche. Due palazzi sono stati evacuati nei pressi del cimitero, oltre 100 gli sfollati. Si sono verificati casi di intossicazione. Le fiamme non hanno risparmiato la Riserva regionale dell’Acquabella,  con la pinetina distrutta dalle fiamme.

Situazione drammatica anche a Vasto, dove è stato evacuato l’Aqualand, come pure a Monteodorisio e a Casalbordino.

Solo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco evitato la tragedia nel camping La grotta del Saraceno di Vasto, con il fuoco arrivato a pochi metri da un condominio e dal dal ristorante Il pirata.

Anche qui purtroppo nessun dubbio si tratta di incendi dolosi. Basti pensare che a Monteodorisio l’incendio è partito da 7 punti diversi in cui sono stati trovati degli inneschi.

Incendi anche nel teramano. Roghi nel capoluogo a Montorio a Campli ad Atri. Montorio sgomberate 60 persone. Le fiamme hanno l’ambito la linea ferroviaria. Nella Marsica abitazioni minacciate dalle fiamme ad Avezzano, quindi azione di Antrosano.

Chiusa la Fondovalle Sangro e la linea ferroviaria da Pescara a Vasto. Le fiamme si sono pericolosamente avvicinate all’autostrada a14, che è stata chiusa per qualche ora all’altezza di Fossacesia.

In cenere anche la pineta di Rocca San Giovanni, a picco sul mare, uno dei luoghi simbolo della costa dei Trabocchi. Roghi a Mozzagrogna e Altino.

Tornando nel pescarese: fuoco, nella terribile domenica, anche a Farindola, dove sono stati fatti evacuare un centinaio di persone dal ristorante Lo Strego. Sul posto una decina di squadre tra il distaccamento dei vigili del fuoco di Penne, gli uomini della Pivec Farindola e quelli della Pivec L’Aquila.

Incendi di chiara matrice dolosa anche a Penne: un incendio in contrada Saraceno  ha interessato una intera collina avvicinandosi alle abitazioni. Focolai anche a Cugnoli, Manoppello e Alanno.

Fiamme anche a Bolognano dove sono intervenuti  due elicotteri e un Canadair. Per gran parte della giornata si è temuto che, a causa del forte vento caldo, il fuoco potesse raggiungere anche il versante di San Valentino.

Le forze dell’ordine stanno già indagando in questo senso dopo le prime informazioni fornite da coloro che sono impegnati in prima linea nel contrasto, in particolare vigili del fuoco e protezione civile.

“Una giornata drammatica”, dice all’Ansa il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri, che dal Centro coordinamento soccorsi (Ccs) in Prefettura sta seguendo le operazioni.

“Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l’elicottero dei vigili del fuoco si stanno cercando di limitare i danni”, le parole all’Ansa del sindaco di Pescara Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento del vasto rogo.

“Chiederemo lo stato di calamità per quello che è accaduto oggi. Abbiamo persone fuori casa, abbiamo aperto il Coc e messo a disposizione il PalaBecci del porto turistico e il PalaGiovanni Paolo II”, ha aggiunto Masci.

“Un disastro – dice il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, immediatamente accorso sul posto – Della Pinetina non è rimasto nulla e il fuoco ha lambito i tetti delle abitazioni a Vallevò. È necessario far evacuare numerosi residenti. L’entità del rogo è grandissimo e non so se sono dolosi. Di certa è una situazione spaventosa, una vera tragedia”.

Affranto il presidente del consiglio regionale, il pescarese Lorenzo Sospiri: “Non ci sono parole per descrivere il disastro di proporzioni gravissime e per raccontare il dolore che oggi è condiviso unanimemente da tutti  la riserva dannunziana è la nostra storia, il nostro patrimonio morale e naturale. Ho verificato di persona l’estensione del rogo osservando le operazioni di soccorso e di spegnimento, ho visto cittadini impegnati in prima linea per bagnare con getti d’acqua e idranti improvvisati non le proprie case, pure a rischio, ma gli alberi dentro la pineta sul versante di via Pantini, un’immagine che non dimenticherò mai e che ci restituisce l’esatta emozione collettiva che oggi abbiamo tutti condiviso dinanzi a quelle lingue di fuoco che si alzavano dalla nostra pineta”.

CRONACA DELLA DOMENICA DI FUOCO

PESCARA COLPITA AL CUORE: IN FUMO PARTE DELLA PINETA DANNUNZIANA

Un disastro di proporzioni inimmaginabili: la Riserva Dannunziana di Pescara a sud della città ci sono decine e decine di uomini di tutte le forze dell’ordine.

Le fiamme, alimentate dal vento, si sono spostate verso la collina di San Silvestro e Colle Breccia. L’incendio ha minacciato decine di abitazioni. Situazione difficilissima anche nella zona di via della Bonifica.

Il Comune, per far fronte all’emergenza, ha attivato il Centro operativo comunale (Coc). La sede è al museo Vittoria Colonna.

Le fiamme hanno raggiunto le abitazioni ed è un fuggi fuggi dalle spiagge: le scintille spinte dal vento hanno fatto incendiare le palme degli stabilimenti balneari.

L’ incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nel primo pomeriggio nella zona sud della città, tra fosso Vallelunga, via Scarfoglio e via Terra Vergine. Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono propagate  rapidamente e minacciano le tante abitazioni presenti in zona. I

I soccorritori hanno fatto fatica a gestire i tanti fronti dell’incendio: nel Pescarese sono in corso numerosi incendi e personale e mezzi sono tutti impegnati. Le forze dell’ordine stanno facendo allontanare i presenti.

COSTA TRABOCCHI: IN FUMO LA PINETINA DI VALLEVO’

La Costa dei Trabocchi  sotto l’attacco del fuoco, completamente bruciata la pinetina di Vallevò storico polmone verde sul mare che sovrasta l’omonimo borgo marinaro. Fumo e fiamme altissime nel cielo si sono sviluppate, a partire dalle 14.30 di ieri, su un fronte di 3 km e sta raggiungendo Fossacesia Marina.

Molto preoccupati gli abitanti della frazione marinara di Vallevò e i tanti turisti che l’impressionate rogo l’hanno seguito costantemente dai trabocchi. Le fiamme sono scese dalla collina e in alcuni terreno sono stati distrutti alberi da frutta e ulivi. Avvolta dalle fiamme anche la superstrada Val di Sangro, in territorio di Fossacesia, con le lingue di fuoco che stanno pericolosamente avvicinandosi ad alcune aziende dell’area industriale in territorio di Atessa e Paglieta.

Chiuso e poi riaperto in tarda serata il tratto della A14 compreso tra Lanciano e Vasto nord, così come la statale SS 635 Val di Sangro, la Fondovalle Sangro, avvolta dalle fiamme con i roghi si sono avvicinati pericolosamente a diverse fabbriche, tra queste la multinazionale francese Trigano Van, leader europeo dei camper che monta sui furgoni Sevel.

Diversi dipendenti delle aziende locali sono giunti per dare man forte alle attività di spegnimento degli incendi.

Paura per gli incendi a Ortona, in particolare a Santa Lucia, Torre de Pizzis, San Donato e Ciampino, dopo che a Villa Grande si è riusciti a contenere le fiamme.

“Purtroppo a Santa Lucia e Ciampino, a causa del vento, il fuoco è arrivato velocemente e pericolosamente vicino alle abitazioni da entrambi i lati. Una squadra di volontari, cittadini e amministratori, con il supporto delle autocisterne dei privati, sta cercando di domare le fiamme”, fa sapere il Comune.

“È stato richiesto il supporto dai mezzi aerei visto che ormai si sta estendendo su più fronti. Si sta valutando se far evacuare i residenti. Purtroppo a anche la situazione a San Donato, nella Riserva Regionale dell’Acquabella è critica, le fiamme sono entrate nella Pinetina e si stanno propagando”.

ROGHI DOLOSI A PENNE, VAL PESCARA, MANOPPELLO, ALANNO E CUGNOLI

Gli incendi, a Penne, hanno interessato contrada Saraceno dove le fiamme hanno bruciato un’intera collina lambendo le recinzioni delle case. Le fiamme hanno bruciato anche parte della collina di contrada Sacioli.

Chiara l’origine dolosa dei roghi. Carabinieri e polizia locale monitoreranno le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio.

Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco di Pescara, con gli uomini del distaccamento di Penne impegnati a Farindola, gli uomini della Protezione civile comunale e il gruppo di protezione civile dell’associazione Alpini di Penne, i militari della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, e gli agenti della polizia locale guidati dal comandante Natalino Matricciani.

A fuoco alcuni cavi Enel e una tubatura Aca, scoppiata e distrutta dalle fiamme che si sono propagate anche in contrada Conaprato e nella zona delle Cascatelle della Riserva naturale di Penne.

Giornata di fuoco anche in Val Pescara, dove i vigili del fuoco insieme ai volontari della protezione civile hanno lavorato per ore.

Particolarmente colpita la Valle dell’Orta, a Bolognano, dove sono intervenuti due elicotteri e un Canadair.

Focolai anche a Cugnoli, Manoppello e Alanno.

PAURA A VASTO: EVACUATO L’AQUALAND

In fiamme il Vastese: a fuoco la costa e anche le colline, mentre è stato anche evacuato l’Aqualand; Il sospetto è che si sia trattato, come ormai accade da qualche anno, di un rogo doloso ad opera di piromani che hanno atteso il caldo e il forte vento per appiccare il rogo.

L’incendio nella zona è partito alle 23.45 di sabato tra Punta Penna e Vignola, mentre un secondo rogo si è acceso ieri alle 11.30 fra Vignola e Casarza.

Alle 14 ancora un altro rogo, stavolta a Casalbordino con la quasi certezza del dolo: dai primi accertamenti è emerso che le fiamme si sono propagate ogni 700-800 metri, un segno che potrebbe essere stata la mano di un piromane a preparare gli innesti. Poco dopo a Monteodorisio è scoppiato un incendio in contrada San Berardino: il fuoco, da 5 punti, si è avvicinato alle case e diverse abitazioni sono state evacuate. Gli agricoltori con le autobotti per la campagna hanno creato una trincea di protezione.

Alle 18, con i soccorritori ormai stremati, un altro incendio ha minacciato il parco acquatico Aqualand con i clienti in fuga.

Nell’area turistica a ridosso del camping La Grotta del Saraceno, il fuoco ha minacciato un condominio e il ristorante Il Pirata. La Capitaneria di Porto ha allertato i mezzi navali pronti ad intervenire qualora le fiamme si fossero avvicinate ancora di più al lido e alle strutture turistiche.

Sul posto i vigili del fuoco e la protezione civile. E’ anche intervenuto anche un elicottero dei vigili del fuoco.

L’incendio è stato domato intorno alle ore 15.

A CASALBORDINO FUOCO IN PIU’ PUNTI: CAUSE POTREBBERO ESSERE DOLOSE

Anche il comune di Casalbordino è stato interessato, ieri, da incendi che hanno devastato la provincia di Chieti.

Poco dopo le 13 un incendio è divampato nell’area del vallone alle spalle del cimitero.

Il fuoco, da più punti distanti circa 7-800 metri, è arrivato in località Verdugia e località Vidorni.

Sul posto vigili del fuoco e volontari della protezione civile Madonna dell’Assunta.

Anche in questo caso, come nel resto della provincia e della regione, potrebbe trattarsi di incendi dolosi.

A MONTEODORISIO FIAMME ALTE ANCHE 15 METRI

Un incendio è scoppiato ieri, intorno alle 14, a Monteodorisio.

Il fuoco è partito da 5 punti diversi attaccando macchia Mediterranea e terreni incolti ed è stato alimentato dal caldo torrido e dal vento, minacciando anche le abitazioni con fiamme alte anche 15 metri.

Sul posto la protezione civile di Gissi, Arcobaleno di San Salvo, Castello di Monteodorisio, Valtrigno e il gruppo comunale Scerni, i carabinieri, oltre a una serie di agricoltori volontari arrivati anche dai paesi vicini si sono mobilitati.

Una decina di famiglie ha dovuto lasciare le case per qualche ora.

FIAMME NEL TERAMANO: SITUAZIONE PIU’ GRAVE AD ALTAVILLA

Anche il Teramano in fiamme, nella giornata di ieri.

Ad Altavilla, piccola frazione di Montorio, i roghi hanno fatto sgomberare sessata residenti, mentre a Fontanelle di Atri la gente si è riversata in strada, un mezzo dei vigili del fuoco è stato avvolto dal rogo e gli agricoltori che scavano solchi nella terra per proteggere le case.

A Mosciano le fiammehanno devastato una vasta zona a ridosso dei binari della linea ferroviaria Teramo-Giulianova ed è stato fatto sgomberare per precauzione un ristorante della zona.

Decine gli interventi dei vigili del comando provinciale di Teramo e dei distaccamenti di Nereto e Roseto. A supportare i soccorsi l’intervento delle squadre giunte dai comandi dell’Aquila e di Ascoli che per tutto il pomeriggio, la serata e la nottata sono rimasti sul territorio provinciale.

Situazione più complicata ad Altavilla, frazione di Montorio, dove in sessanta hanno dovuto abbandonare le proprie case e hanno trascorso la notte tra parenti, strutture ricettive messe a disposizione dell’amministrazione comunale, il palazzetto dello sport e il campo sportivo per ospitare tutti.

Colline in fiamme tra Sardinara e Villa Ripa dove le fiamme hanno distrutto decine di ettari. Un canadair è intervenuto a Valle Castellana per spegnere le fiamme che hanno interessato un bosco di castagno e faggio.

Fiamme anche a Sant’Omero, Sant’Egidio e Bellante con il fumo che ha messo in seria difficoltà la circolazione stradale.

Si indaga per capire se i roghi siano di origine dolosa.

ROGHI ANCHE IN MARSICA: COLPITE ANCHE CIVITELLA ROVETO E CELANO

Oltre all’incendio nella frazione di Antrosano, ad Avezzano, diversi roghi si sono sviluppati ieri nella Marsica.

Incendio, nel tardo pomeriggio di ieri, anche i volontari sono intervenuti anche a Meta, frazione di Civitella Roveto.

Momenti di panico ieri mattina presto anche per un’anziana residente del centro storico di Celano che, si legge sul quotidiano Il Centro, si è ritrovata tra le fiamme ed è stato necessario l’intervento dei soccorsi.

Forse stava bruciando alcune sterpaglie e rovi secchi quando è stata circondata dal fuoco. A chiamare i soccorsi, alcuni vicini.

Solo il giorno prima, in Marsica si erano sviluppato altri tre incendi. In via Pecorale a Trasacco, nella parte alta di Pescina dove un rogo ha rischiato di propagarsi nel bosco, e a Sorbo, frazione di Tagliacozzo.

LE REAZIONI

CONAPO: “REGIONE  PRIMA TAGLIA FONDI A VIGILI DEL FUOCO, POI PIANGE A ROMA”

“Alla luce dell’emergenza incendi in atto, con fronti aperti in ogni provincia abruzzese, la Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Peccato che è la stessa Regione che ha tagliato quasi 200 mila euro ai Vigili del fuoco per la campagna antincendio boschivo 2021, ed è quindi inutile piangere sul latte versato. Faccia piuttosto il suo dovere di ente pubblico cui ricade la responsabilità della tutela del patrimonio boschivo: ripristini subito i fondi e ci metta quindi in condizioni quantomeno di limitare i danni”.

È così che torna a farsi sentire Elio D’Annibale, segretario dell’Abruzzo del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco che da settimane denuncia il “gravissimo errore commesso dalla Giunta regionale che, rispetto all’anno scorso, ha tagliato un quarto delle risorse economiche destinate ai Vigili del fuoco per la lotta attiva agli incendi boschivi”.

“Per rimediare ai danni frutto di scelte politiche senza senso – aggiunge D’Annibale – stiamo sopperendo con nostre risorse, impiegando sui roghi squadre in servizio ordinario che dovrebbero occuparsi di ben altre emergenze e addirittura con rinforzi partiti dalla Toscana”.

“Su questo punto, peraltro, dobbiamo rilevare, ancora una volta, una gestione dilettantistica e incomprensibile del dispositivo di soccorso messo in campo. Infatti – termina il segretario del Conapo – a fronte di squadre fatte arrivare da fuori regione, con spese abnormi e tempi di intervento dilatati, rileviamo che ce ne sono altre a lavoro da più di un giorno ininterrottamente e senza un adeguato supporto neanche per le necessità più impellenti. Sarebbe bastato richiamare in servizio i Vigili del fuoco abruzzesi oggi liberi, come si è fatto tante altre volte in situazioni analoghe”.

SOSPIRI: “NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE IL DISASTRO E IL DOLORE”

“L’incendio che per ore ha bruciato la pineta dannunziana,  ma anche molte altre località della nostra terra, tra cui Farindola, Penne, e Atri a è una ferita per tutti i pescaresi e gli abruzzesi, un dramma enorme, con danni incalcolabili perché la natura, quella riserva naturale, con la sua flora e fauna, quelle aree, non hanno prezzo. Il primo ringraziamento è rivolto a tutti quegli uomini e donne che hanno operato per l’intera giornata, in condizioni assolutamente invivibili, vigili del fuoco, unità della Protezione civile, volontari e non, Forze dell’Ordine e Prefettura. Già martedì come Regione Abruzzo valuteremo la situazione e stanzieremo i primi fondi necessari alla rinaturalizzazione dei luoghi, a partire da Pescara che non rinuncia alla sua pineta”.

Le parole del presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, che ha trascorso l’intera giornata sul luogo del rogo non appena ha ricevuto la notizia dell’incendio che stava devastando la Riserva naturale dannunziana.

“Non ci sono parole per descrivere il disastro di proporzioni gravissime e per raccontare il dolore che oggi è condiviso unanimemente da tutti  la riserva dannunziana è la nostra storia, il nostro patrimonio morale e naturale. Ho verificato di persona l’estensione del rogo osservando le operazioni di soccorso e di spegnimento, ho visto cittadini impegnati in prima linea per bagnare con getti d’acqua e idranti improvvisati non le proprie case, pure a rischio, ma gli alberi dentro la pineta sul versante di via Pantini, un’immagine che non dimenticherò mai e che ci restituisce l’esatta emozione collettiva che oggi abbiamo tutti condiviso dinanzi a quelle lingue di fuoco che si alzavano dalla nostra pineta. Immagini tanto simili, anche nel dolore, a quelle dello scorso anno quando un identico incendio, in condizioni meteorologiche uguali a quelle odierne, il 30 agosto 2020, colpì la collina di San Silvestro per la quale nei giorni scorsi il Comune di Pescara ha affidato i lavori di risanamento finanziati dalla Regione Abruzzo”.

“Oggi il pensiero di gratitudine va a tutti coloro che si stanno adoperando per salvare la Pineta, compresi gli uomini di Ambiente Spa che, con l’assessore delegato Isabella Del Trecco, ha messo a disposizione e mobilitato sul posto tutti i mezzi spargiacqua per contribuire allo spegnimento di tutti i focolai, sia sulla riserva che, nelle ultime ore, su Colle Breccia, così come in tutti gli altri comuni colpiti. Come Regione Abruzzo martedì, dunque a mente fredda, valuteremo la prima stima dei danni, che a oggi sono incalcolabili ed enormi, e decideremo i primi stanziamenti per avviare la bonifica e la rinaturalizzazione di quanto è stato distrutto dal fuoco”.

D’ALFONSO: “GOVERNO INTERVENGA CON AIUTI”

“Le aree verdi della collina pescarese e parti importantissime della riserva Regionale Dannunziana sono aggredite in queste ore dal fuoco devastante, reso ancora più distruttivo dai venti che stanno interessando la zona di Pescara. Il Comune ha attivato le misure straordinarie di protezione civile, poiché il fuoco ha interessato le civili abitazioni e numerosi spazi di attività economica e turistica anche a ridosso della spiaggia pescarese. Le strutture centrali di Protezione civile stanno assicurando ogni intervento possibile. Il Governo accompagni con un programma di interventi il riconoscimento della gravità della situazione, che sarà documentata dal Prefetto e dal Comune di Pescara, anche in coordinamento con Anci nazionale e gli uffici competenti della regione”.

Così il senatore del Pd Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze a Palazzo Madama e già presidente della regione Abruzzo.

“Questa estate doveva essere la stagione per recuperare la rottura economica imposta dalla lunghissima pandemia. Occorre fare l’impossibile per contenere i danni ambientali provocati dal fuoco e poi sarà necessario elaborare un programma di aiuti che restituisca forza e fiducia ai settori economici aggrediti dal fuoco. Massima vicinanza alle famiglie e agli operatori interessati dai danni e dalla paura degli incendi e gratitudine alla comunità dei soccorritori e di tutte le figure che con competenza stanno intervenendo in queste ore di lavoro e di pericolo”, conclude D’Alfonso.

PD ABRUZZO: “IMPEGNO MASSIMO E COESIONE NECESSARIA”

“Il Partito Democratico regionale esprime sconcerto e preoccupazione per la gravità dell’emergenza che stanno affrontando diversi territori, a cominciare dalla città di Pescara, a causa degli incendi che si sono sviluppati nella giornata di oggi”: lo dichiarano Michele Fina e Daniele Marinelli, segretario e responsabile organizzazione del Pd Abruzzo.

Fina e Marinelli sottolineano “la vicinanza della nostra comunità a tutte le persone che stanno soffrendo e a tutti coloro che si stanno adoperando per combattere le fiamme e mettere in salvo che sta rischiando la vita. A tutti i livelli amministrativi, anche in quelli dove rappresentiamo l’opposizione, il nostro impegno è massimo per il contributo alle operazioni di intervento e soccorso. E’ il momento della coesione della comunità politica, e non solo, di tutta la regione”.

PAOLUCCI: “BILANCIO TERRIBILE”

“Le aree verdi della collina pescarese, parti importantissime della riserva Regionale Dannunziana a Pescara e poi i roghi fra San Vito e Rocca San Giovanni, a Ortona e in diverse zone del Teramano, sono state ferite in modo gravissimo dal fuoco devastante, reso ancora più distruttivo dal vento caldo di oggi”.

Lo scrive, in una nota, il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.

Una situazione incredibile quella che ha dovuto affrontare il Capoluogo adriatico, con le fiamme che hanno interessato le civili abitazioni e si sono spinte a ridosso della spiaggia.  Siamo vicini alla Città, in primis ai cittadini feriti e a quelli interessati dai danni, alle istituzioni e a tutti i corpi di soccorso, a partire dai Vigili del Fuoco che hanno lavorato con il consueto coraggio, fino alle associazioni di protezione civile e le forze dell’ordine e tutte le figure che con competenza stanno intervenendo in queste ore a Pescara e sugli altre località e hanno fronteggiato la situazione perché il bilancio dei danni restasse contenuto.

Il Governo e la Regione accompagnino ora con un programma di interventi il riconoscimento della gravità della situazione, che sarà documentata dal Prefetto e dal Comune di Pescara, anche in coordinamento con Anci nazionale e gli uffici competenti della Regione, nonché dagli organi inquirenti che dovranno stabilire se c’è la mano di qualcuno dietro le fiamme di oggi.

Questa estate doveva essere la stagione per risollevarsi dopo la lunghissima pandemia, occorre ore fare il necessario per limitare contenere i danni ambientali provocati dal fuoco e poi sarà necessario elaborare un programma di aiuti che restituisca forza e fiducia ai settori economici che dopo la pandemia hanno subito quest’altro duro colpo”.

 

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    LANCIANO - La Costa dei Trabocchi è sotto l'attacco del fuoco, completamente bruciata la pinetina di Vallevò storico polmone verde sul mare che sovr...
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    INCENDI ABRUZZO, TRASPORTI TUA: CORSE SOSPESE O MODIFICATE
    PESCARA - L'azienda dei trasporti regionale Tua informa che, a causa degli incendi in corso nella zona sud di Pescara e nella zona di Fossacesia, attu...
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    INCENDI ABRUZZO, FIAMME NEL TERAMANO: SITUAZIONE PIU’ GRAVE AD ALTAVILLA
    TERAMO - Anche il Teramano in fiamme, nella giornata di ieri. Ad Altavilla, piccola frazione di Montorio, i roghi hanno fatto sgomberare sessata re...
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    INCENDI ABRUZZO, A CASALBORDINO FUOCO IN PIU’ PUNTI: CAUSE POTREBBERO ESSERE DOLOSE
    CASALBORDINO - Anche il comune di Casalbordino è stato interessato, ieri, da incendi che hanno devastato la provincia di Chieti. Poco dopo le 13 u...
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    INCENDI ABRUZZO, A MONTEODORISIO FIAMME ALTE ANCHE 15 METRI
    CHIETI - Un incendio è scoppiato ieri, intorno alle 14, a Monteodorisio. Come si legge sul quotidiano Il Centro, il fuoco è partito da 5 punti di...
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    INCENDI ABRUZZO, PAURA A VASTO: EVACUATO L’AQUALAND
    VASTO - In fiamme il Vastese: a fuoco la costa e anche le colline, mentre è stato anche evacuato l'Aqualand; Il sospetto è che si sia trattato, come...
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    INCENDI ABRUZZO, ROGHI ANCHE I MARSICA: COLPITE ANCHE CIVITELLA ROVETO E CELANO
    CELANO - Oltre all'incendio nella frazione di Antrosano, ad Avezzano, diversi roghi si sono sviluppati ieri nella Marsica. Incendio, nel tardo pome...
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    AVEZZANO, INCENDIO NEL QUARTIERE DI ANTROSANO: FIAMME LAMBISCONO ABITAZIONI
    AVEZZANO - Incendi anche nella provincia dell'Aquila. Ieri pomeriggio, un vasto rogo si è spinto infatti a pochi metri dal cetro abitato anche nella ...
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    INCENDI NEL PESCARERE: ROGHI DOLOSI A PENNE, VAL PESCARA, MANOPPELLO, ALANNO E CUGNOLI
    PENNE - Gli incendi, a Penne, hanno interessato contrada Saraceno dove, si legge sul quotidiano Il Centro, le fiamme hanno bruciato un'intera...
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    INCENDI NEL PESCARESE, FUOCO ANCHE A FARINDOLA: FATTO EVACUARE RISTORANTE
    FARINDOLA - Fuoco, ieri, anche a Farindola, dove sono stati fatti evacuare un centinaio di persone dal ristorante Lo Strego. Si legge sul quotidian...
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    INCENDI PESCARA, SU RIVIERA SUD DUE STABILIMENTI DANNEGGIATI E PIOGGIA DI CENERE SULLA SPIAGGIA
    PESCARA - L'incendio in coros a Pescara, ieri pomeriggio è scattato anche in spiaggia, ha danneggiato anche due stabilimenti della riviera sud: Coral...
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    INCENDI PESCARA, SOCCORSE 40 SUORE E DECINE DI ANZIANI E DISABILI
    PESCARA - Una quarantina di suore, la maggior parte anziane, dell'Istituto di viale De Cecco, a Pescara, sono state trasportate nel centro di accoglie...
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