LANCIANO: ANCORA RIFIUTI ABBANDONATI NELLE CONTRADE

30 Aprile 2021 15:35

LANCIANO – Non si arresta il fenomeno dell’abbandono selvaggio dei rifiuti nelle contrade di Lanciano, dove quotidianamente vengono scaricati ingombranti e materiale inquinante di ogni tipo  a tutte le ore del giorno.

Le ultime segnalazioni sono state raccolte a contrada Follani, diventata ormai una discarica a cielo aperto.

La Eco Lan spa – società per azioni a totale capitale pubblico costituita da 53 Comuni soci che si occupa dello smaltimento dei rifiuti urbani di una popolazione di circa 160.000 abitanti, residenti nel vasto territorio Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino – è scesa in campo con Polizia Municipale e Corpo Forestale dello Stato, contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Rifiuti ingombranti come elettrodomestici, vecchi materassi, materiale edile di scarto, ma anche sacchetti di pattume indifferenziato, plastica e organico, sono spesso il biglietto da visita in cui i cittadini si imbattono all’ingresso delle città, nelle zone periferiche, nelle scarpate e campagne, lungo gli argini di fiumi e corsi d’acqua, in discariche improvvisate ai cigli delle strade e, sempre più spesso, anche nelle aree di raccolta dei rifiuti dei condomini.

Si tratta, spesso, anche di rifiuti pericolosi, il cui impatto sull’ambiente e sulla collettività può essere estremamente dannoso. Di qui la decisione della Eco Lan spa,  di effettuare un deciso giro di vite sul problema grazie alla collaborazione di enti come i Comuni soci, la Polizia Municipale e il Corpo Forestale dello Stato. Massima allerta sarà dedicata quindi all’abbandono indiscriminato di rifiuti con l’apposizione di fototrappole, appostamenti e controlli a tappeto.

“L’abbandono dei rifiuti è un reato punibile con la pena amministrativa e con quella penale a seconda del soggetto che lo commette: se si tratta infatti di un privato, la sanzione è amministrativa (articolo 255, comma 1, Dlgs 152/2006), se si tratta di un soggetto qualificato (titolare di imprese o responsabile di enti) la sanzione è penale (articolo 256, comma 2). La denuncia è fondamentale per cercare di individuare i trasgressori anche per evitare che negli anni successivi aumentino i costi per i contribuenti”, spiega la Ecolan.

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