LANCIANO: ASSOLTO ASSESSORE CAPORALE, NON FU VIOLENZA PRIVATA

28 Settembre 2020 15:57

LANCIANO – Assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste” l’assessore all’Ambiente e allo Sport del Comune di Lanciano, Davide Caporale, dal reato di tentativo di violenza privata aggravata.

La corte d’Appello dell’Aquila, lo scorso 23 settembre, ha così ribaltato la sentenza del 16 settembre 2016 del Tribunale di Lanciano: Caporale era accusato di tentata violenza privata nei confronti di un costruttore, per un episodio avvenuto il 14 dicembre 2011, quando era consigliere comunale della lista “Lanciano nel cuore”.

La vicenda processuale è relativa a un intervento che Caporale fece chiedendo, su sollecitazione dei residenti di via per Fossacesia, di sospendere momentaneamente i lavori in attesa di controllare un tubo di gas sotterraneo che rischiava di essere tranciato durante la costruzione di una palazzina.





Secondo le accuse della Procura, il consigliere comunale avrebbe prospettato alla parte offesa di rivolgersi all’ufficio tecnico-urbanistico per ottenere la sospensione dei lavori, abusando quindi dei poteri connessi alla carica di consigliere dell’amministrazione comunale di Lanciano ma la Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado, con la condanna di un anno e 10 giorni di reclusione, pena sospesa, più il risarcimento di mille euro all’imprenditore.

Caporale è stato difeso dall’avvocato Alessandro Troilo.

“Essere amministratore non significa sfuggire dai problemi, ma affrontarli. Per averlo fatto si è ritenuto addirittura che avessi commesso un reato, mentre avevo fatto solo il mio dovere. Ora una sentenza lo conferma. L’ho aspettata come ognuno di noi deve fare, con la massima fiducia nei confronti della magistratura”, commenta Caporale.

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