PIANO PROPOSTO DA SINDACO PUPILLO A TUA E REGIONE ABRUZZO; ASCOM: ''NIENTE CHE FAVORISCA ECONOMIA CITTADINA, PIUTTOSTO RIATTIVARE TRENO DELLA VALLE''

LANCIANO: CICLOVIA SU EX TRACCIATO SANGRITANA, ”MAI UN PROGETTO CONCRETO”

10 Agosto 2020 08:00

LANCIANO – Una ciclopedonale da realizzare sull'ex tracciato ferroviario della Sangritana, per un tratto di 7.2 km che va dalla zona artigianale di Villa Martelli fino a contrada Torre Marino attraversando tutto il centro di Lanciano, da collegare alle piste ciclopedonali del quartiere Santa Rita e di via del Mare. 

Il progetto è stato proposto dal sindaco Mario Pupillo a Tua spa e a Regione Abruzzo, rispettivamente concessionaria e proprietaria dell'ex tracciato ferroviario della Sangritana, in una nota ufficiale inviata nel mese di luglio: nei giorni scorsi il progetto è stato presentato alla città attraverso una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'assessore all'Ambiente della Regione Abruzzo Nicola Campitelli, il consigliere regionale Fabrizio Montepara, il sindaco di Treglio Massimiliano Berghella, l'assessore del Comune di San Vito Andrea Catenaro e diversi amministratori comunali di Lanciano di maggioranza e minoranza. 

L'idea progettuale è stata presentata attraverso un video realizzato per meglio comprendere l'impatto che un intervento simile avrebbe sulla città, sia in termini di mobilità che di recupero di un'infrastruttura ormai inutilizzata da anni. 

Nel video – visualizzabile al link www.youtu.be/93cgSCP_zZo – si ripercorrono i 7.2 km del tracciato che attraversano il territorio del Comune di Lanciano toccando i vari punti di interesse per i cittadini, come scuole superiori, impianti sportivi, uffici di servizi pubblici ecc. 

“Questa è un'idea che raccogliamo dalle associazioni e dai cittadini, che da tempo vedono in questa infrastruttura un'occasione di sviluppo per il comprensorio Frentano capace di generare un circolo virtuoso in termini ambientali, di mobilità, di recupero della missione storica della Sangritana che ha unito persone e territori con un'impresa straordinaria ai primi del 900”, ha sottolineato il sindaco Mario Pupillo. 

“Siamo contenti che la Regione, attraverso l'assessore Campitelli, abbia accolto con favore questa iniziativa da inserire in un progetto più ampio in scala regionale di mobilità definendola un possibile 'progetto pilota' per l'Abruzzo intorno al quale costruire altre esperienze per connettere la via Verde dei Trabocchi alle aree interne, coinvolgendo così i comuni di San Vito Chietino, Treglio, Rocca San Giovanni, Castel Frentano, Sant'Eusanio del Sangro e così via. Come amministrazione non vogliamo medaglie, ma solo un'infrastruttura restituita ai cittadini e utilizzabile in un modo semplice ed intelligente: siamo disposti anche ad assumerci il costo della riconversione del tracciato in pista ciclopedonale, ricalcando il progetto realizzato sulla ciclabile che porta a Punta Aderci in misto battuto di montagna”. 





“Un intervento non impattante dal punto di vista ambientale che consentirebbe di conservare i binari e allo stesso tempo di utilizzare il tracciato, dal costo sostenibile di circa 50.000 euro a km. Siamo a disposizione della Regione e di Tua, insieme agli altri Comuni interessati, per collaborare senza distinzioni di carattere partitico ma nell'unico interesse dei cittadini”.

Di tutt'altro avviso Ascom Abruzzo, che critica il progetto: Dall'amministrazione Pupillo mai un progetto che favorisca economia cittadina. Mai concretezza, solo progetti che non portano alcuna economia in città”, è il commento del presidente Angelo Allegrino.

“Abbiamo tutti davanti agli occhi – dice Allegrino – il 'deserto' creato in Via del Mare dalla pista ciclabile voluta dall’attuale governo cittadino. Un’opera che è uno sfacelo e che ha generato non poche difficoltà alle attività commerciali esistenti su quella strada, dove tra l’altro, dopo la trasformazione in pista ciclabile, sono successe decine di incidenti. In via Panoramica viene spacciata per pista ciclabile un budello ritagliato sull’asfalto e spesso intasato di auto parcheggiate e quindi impraticabile. Adesso il Comune vuole realizzare un’altra pista ciclabile, addirittura accollandosene i costi. Invece di pensare ad azioni che possano riportare gente in città, favorendo un’economia che annaspa e che mostra solo serrande di negozi chiusi, si pensa ancora alle chimere. In un momento di buio assoluto, con le imprese in difficoltà e le famiglie che stanno ancora peggio”. 

“Tra l’altro ha l’aria di uno di quei progetti che vengono estratti dai cassetti per tirare la volata alle elezioni amministrative del prossimo anno. Perché non pensare, invece, – conclude Allegrino – ad un progetto che, in una sinergia tra enti e istituzioni, porti, ad esempio, alla riattivazione del Treno della Valle che, grazie ad una lungimirante intuizione, anticipando di 30 anni il turismo sostenibile, rappresentava una risorsa per il territorio e una gran bell’iniziativa”.

 

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