LANCIANO, DA FORZA NUOVA ALLE METAFORE DI BERSANI: CLIMA ELETTORALE ROVENTE TRA CANDIDATI

12 Ottobre 2021 18:06

Chieti: ELEZIONI 2021

LANCIANO – Si infiamma la campagna elettorale a Lanciano in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre tra i candidati sindaci Leo Marongiu, centrosinistra, e Filippo Paolini, centrodestra.

L’ultima querelle verte su un post del coordinatore regionale di Forza Nuova, Fiorello Mastrocola, nei confronti del candidato Marongiu che ha anche ricevuto la telefonata di solidarietà dal ministro Andrea Orlando.

L’antefatto è l’affermazione di Marongiu che, citando la nota metafora di Bersani “Mucca da corridoio”, aveva offeso Tonia Paolucci, capogruppo della civica Libertà in Azione, la più votata con 801 preferenze, che a sua volta ha avuto la solidarietà di Giorgia Meloni.

Per la citazione bersaniana Mastrocola ha postato la seguente frase: “Un candidato sindaco che definisce mucca da corridoio una signora (tra l’altro la più votata, ma questo è un dettaglio), dovrebbe essere estromesso dalla competizione. P.s. Se fossi il marito, il padre, il fratello o lo zio della signora Tonia Paolucci, questo candidato il risultato lo seguirebbe dal pronto soccorso”.

Marongiu commenta: “Sono parole di una violenza inaudita soprattutto se si considerano i gravissimi e deprecabili fatti romani con l’aggressione squadrista alla sede della Cgil. Quello che mi ha amareggiato è stata la risposta di Tonia Paolucci, alla quale in più occasioni ho testimoniato la mia stima, che risponde ‘grazie Fiorello per la vicinanza’. Forse non si è accorta che qui non ci sono metafore, né libere interpretazioni, ma parole inequivocabili che incitano alla violenza. E mi rivolgo al candidato sindaco Paolini perché prenda le distanze da quanto affermato dal segretario di Forza Nuova”.

Sull’assalto alla sede Cgil di Roma Paolini e l’intera coalizione di centrodestra hanno condannato con fermezza gli episodi di violenza accaduti.

“In particolare – dice il documento – nei confronti del sindacato Cgil alla quale si rivolge sincera e compatta solidarietà. La violenza non è forza ma soltanto debolezza distruttrice. In queste ore – si aggiunge – stiamo assistendo, però, ad un tentativo di strumentalizzazione politica a livello locale pretestuosa e manifestamente infondata”. Con un suo personale post Paolini precisa : “Fiorello Mastrocola ha scritto tali affermazioni a titolo personale e non in rappresentanza di Forza Nuova che non fa parte della nostra coalizione”.

Molti cittadini sui social condannano l’innalzamento dei toni elettorali e la poca discussione sui programmi.

L’attacco a Marongiu viene stigmatizzato anche da Silvio Paolucci, capogruppo Pd in Consiglio regionale, che afferma: “Gravi le parole del segretario regionale di Forza Nuova su Leo Marongiu, in passato troppe ambiguità nel centrodestra lancianese”. Il deputato Camillo D’Alessandro (Iv) rileva che “in Abruzzo ci sia un imbarbarimento del clima politico da parte della Destra”.

Infine Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo: “Forza Nuova incita alla violenza contro Marongiu a Lanciano, Paolini chiarisca i suoi rapporti con i movimenti neofascisti. La presenza di foto che ritraggono al fianco di Palini il leader nazionale Roberto Fiore e lo stesso Mastrocola destano molta inquietudine. Il fascismo in tutte le sue forme deve rimanere fuori oltre che dalle istituzioni e competizioni elettorali democratiche”.

In un post su Facebook, poi, Mastrocola ha chiarito: “Chiedo pubblicamente scusa all’avvocato Filippo Paolini per aver sottovalutato la meschinità e stupidità della sinistra. Il fatto è questo. Un paio di anni fa ho fatto una festa e come chiunque in questi casi ho invitato i miei amici, indipendentemente dalle appartenenze politiche, sociali o altro. In questa festa, tra i molti altri, ho invitato il mio amico d’infanzia Filippo Paolini e il mio segretario nazionale Roberto Fiore. Come di consueto in queste circostanze sono state scattate foto postate poi su Facebook. Ma non ho previsto, grave errore, la meschinità di chi da questa serata ludica ha creato un caso politico, sapendo perfettamente che di politica non c’era assolutamente nulla. Ma chi non ha argomenti, avendo distrutto questa città, deve creare il caso”.

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