LANCIANO, FESTA DI MATRIMONIO IN LOCALE NONOSTANTE IL COVID: SCATTA LA SANZIONE

27 Gennaio 2021 11:34

LANCIANO – Nonostante i continui controlli da parte delle forze dell’ordine, il Ruvido, Locale Atipico di Lanciano è rimasto aperto ed è stato addirittura celebrato un matrimonio civile al suo interno.

Come si legge sul quotidiano Il Messaggero, il titolare Massimiliano Serrapica è in disobbedienza civile, come altri colleghi ristoratori in varie città italiane, con l’iniziativa #ioapro. L’altra sera è stato oggetto del quinto blitz della polizia, secondo i controlli disposti dal questore Annino Gargano. E ne è derivato il consueto verbale che poi il prefetto entro 60 giorni tramuterà in sanzione, da 400 a mille euro, per il titolare e anche per alcuni clienti.

“Voglio essere processato e che sia un giudice a dirmi se ho sbagliato dice Massimiliano. Mi va bene pure l’arresto, almeno in carcere ho vitto e alloggio gratis”, ha detto lo stesso titolare, commentando i controlli finora ricevuti: un venerdì, due sabati, domenica e l’altra sera.




Nei giorni scorsi, però, alcuni clienti sono giunti persino dalle Marche e da vari comuni in provincia di Teramo.

“Ringraziamo tutti i clienti che ci aiutano a sostenere un diritto costituzionale» ripete Massimiliano, che sulla vetrina d’ingresso ha apposto articoli della Costituzione, partendo dalla tutela del lavoro e altri diritti inviolabili, oltre ad aclune citazioni sulla disobbedienza civile riguardo a leggi ingiuste e contro libertà e democrazia.

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