LANCIANO, “FESTE DI SETTEMBRE A META'”. IL COMITATO: “FATTO IL POSSIBILE, C’E’ ANCORA IL COVID”

14 Settembre 2021 17:49

Chieti: Cronaca

LANCIANO – “Feste di Settembre a metà? Lamentele per il Dono, le luminarie e gli spettacoli a pagamento?”.

È polemica a Lanciano per l’organizzazione delle Feste di Settembre, ancora ridotte a causa dell’emergenza covid, e l’edizione 2021, tra collaudate norme anti contagio e più recenti disposizioni come il green pass, ha sollevato numerose critiche da parte di cittadini e visitatori.

Tanto che sulla questione oggi, proprio il giorno dopo l’Apertura, è intervenuto con un post su Facebook il Comitato Feste, presieduto da Maurizio Trevisan. Una risposta piccata a chi ha espresso giudizi non troppo lusinghieri, presumibilmente da parte dello stesso presidente Trevisan, che pure non ha firmato la nota.

Di seguito il post pubblicato sulla pagina Facebook del Comitato Feste.

“Ci sembrava di essere stati chiari nei comunicati stampa e nelle conferenze stampa che abbiamo organizzato (almeno per chi era presente), ma se così non è stato proviamo a fare qualche chiarimento. Manifestazioni e cortei come il Dono alla Madonna del Ponte, la Processione Mariana cittadina, ecc sono vietati dalle normative anti Covid, e per questo non si sono svolte”.

“Le luminarie lungo corso Trento e Trieste sono pensate proprio come un omaggio alla Madonna – in generale alla Festa – in particolare in occasione della Processione, che appunto non ci sarà. Senza considerare che la scelta di non installarle è stata dovuta anche alla necessità di evitare assembramenti ulteriori, perché le Luminarie di fatto creano aspettative e ‘traffico’. Ne abbiamo installate alcune in piazza come ‘simbolo’ e omaggio alla Madonna”.

“Tutte le manifestazioni organizzate quest’anno rispondono prioritariamente a un principio: la Pandemia è purtroppo ancora presente, e quindi bisogna rispettare al massimo le misure di sicurezza. Da qui la scelta di ospitare in piazza Plebiscito eventi ‘minori’ (non ce ne vogliano le persone che con grande impegno e generosità le hanno organizzate), che potessero essere appunto svolti in sicurezza, con posti a sedere e limitati. I concerti – a pagamento – sono stati pensati per mantenere il livello massimo di sicurezza, sia rispetto alle norme anti Covid che al decreto Gabrielli (antiterrorismo): tutto questo ha un costo ma, soprattutto, deve essere organizzato in modo da rispettare la capienza massima concessa e regolamentare la presenza degli spettatori”.

“È vero, non sono le Feste di Settembre solite, ma pensiamo onestamente e convintamente che sono le migliori Feste che il Comitato, presieduto da Maurizio Trevisan, poteva organizzare in questa situazione: cioè, per essere ulteriormente chiari, organizzare tutto quello che era possibile fare nella massima sicurezza e rinviare all’anno prossimo (ce lo auguriamo con tutto il cuore) quello che non era possibile.
A chi vuole far finta che il Covid sia scomparso, o a chi fa semplicemente orecchie da mercante, non abbiamo altro da spiegare.
In ogni caso, per quanto possibile, buone Feste a tutti! P.S. Consiglio a tutti, soprattutto ai cosiddetti ‘opinion leader’ la lettura delle normative anti Covid e Gabrielli”.

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