LANCIANO: IL CALCIO E’ DONNA, LA PRESIDENTE VALENTINA MAIO ”MA MIO MARITO VA IN PANCA”

30 Settembre 2013 19:08

LANCIANO – In serie B il primato è donna. È un primo posto da godere senza voli pindarici e con estremo realismo, pensando soprattutto alla stagione invernale, quando stare più avanti di altri potrà risultare fondamentale nella lotta per la salvezza: è quello del Lanciano, compagine alla seconda stagione di B, guidata da una presidente donna e sorprendentemente prima in graduatoria dopo sette giornate con 15 punti conquistati.

Valentina Maio è da quattro anni al timone della Virtus Lanciano. Per tutti i Maio, così come per la presidentessa, il calcio è una passione di famiglia, e non solo perché il marito del massimo dirigente è Manuel Turchi, attaccante della squadra. Ma in panchina: “È trattato come gli altri, ci mancherebbe. Non mi permetterei mai di interferire in questioni tecniche. Il mister fa il suo lavoro, e sono convinta che quando quando verrà il suo turno farà benissimo”.

Il calcio è oggi una passione tramandata alla Maio proprio dal marito giocatore. “Mi sono avvicinata al calcio grazie a mio marito. Lo seguivo quando giocava in altre squadre e così è nata questa passione. Del Lanciano sono ovviamente la prima tifosa, ma simpatizzo anche per Milan, Napoli e Roma. Poi quattro anni fa – ha spiegato il massimo dirigente rossonero – con la mia famiglia abbiamo deciso di rilevare la società per dare un senso alla nostra grande passione per questo sport. Mio padre però ha voluto farci un regalo, affidandomi la carica di presidente e a mio fratello Guglielmo quella di amministratore delegato. Speriamo di restare a lungo”.

Il sogno nel cassetto oggi è un segreto: “Non dico nulla. In questo momento però penso solo alla salvezza”. E intanto c’è un piccolo Maio che cresce. “Mio figlio di sette anni fa il raccattapalle allo stadio Biondi. Per lui vedere il papà in campo è il massimo”.





E mentre il Pescara di Pierpaolo Marino, sulla carta più competitiva e attrezzata per il ritorno in A dopo la retrocessione patita nella scorsa stagione, arranca in quintultima posizione, la formazione di Marco Baroni è ancora imbattuta e registra la migliore difesa del torneo, con appena tre reti al passivo: l’attacco non è tra i più prolifici (sette i gol segnati) ma la compattezza del pacchetto arretrato fino a oggi ha fatto la differenza.

Baroni, l’anno scorso tecnico della formazione Primavera della Juventus, sta facendo già dimenticare Carmine Gautieri, artefice del miracolo Lanciano, con la storica promozione in B di due anni fa e l’altrettanto memorabile salvezza della passata stagione. Il tecnico, con un passato importante da giocatore soprattutto nel Napoli, vola basso, avvertendo nell’ambiente una grande euforia.

“Dobbiamo guardare poco la classifica – ha spiegato – Io la vedo solo in foto. Dobbiamo invece tenere d’occhio la zona salvezza perché questo è un campionato durissimo. La sicurezza del reparto arretrato? Fa piacere perché la mia squadra riesce ad essere molto equilibrata e a lavorare bene nelle due fasi. Guai però a montarci la testa. I miei ragazzi sono stati bravi fino ad oggi a non farlo”.

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