LANCIANO, POSITIVA DOPO CONTROLLO IN OSPEDALE: “70ENNE ABBANDONATA DAVANTI CASA DALL’AMBULANZA”

12 Luglio 2022 08:24

Chieti - Cronaca

LANCIANO – “Abbandonata davanti casa dall’ambulanza”.

Una vicenda che ha richiesto l’intervento di carabinieri, polizia municipale, Comune, servizi sociali e protezione civile, quella che riguarda una signora di 70 anni non autosufficiente, residente a Castel Frentano (Chieti) che, dopo un breve ricovero all’ospedale di Lanciano per accertamenti, è risultata positiva al covid, all’interno della “zona grigia”, e sarebbe stata per questo riportata a casa da un’ambulanza.

La donna, viene raccontato ad AbruzzoWeb da una persona a lei vicina, era arrivata in ospedale accompagnata da conoscenti per sottoporsi ad una tac ed altri esami volti ad approfondire le sue condizioni psicofisiche, dopo ore di attesa, probabilmente senza essere riuscita neanche ad effettuare gli esami, sarebbe stata dimessa in quanto risultata positiva al tampone.

Ad avvisare i conoscenti è stato il personale della Asl che ha provato, senza successo, a sollecitarli per riportarla a casa. A quel punto è stata la stessa Asl, con un’ambulanza, a lasciare la signora davanti casa.

“L’hanno lasciata lì davanti senza porsi il problema, senza farsi una domanda, senza sapere in che condizioni stesse, è allucinante. Abbandonata e basta, neanche con i pacchi si fa così”, viene evidenziato.

E qui infatti sono iniziati i problemi, in quanto la signora vive sola, i figli sono lontani, e avendo qualche difficoltà da tempo, motivo per cui sono stati disposti gli esami, non può essere lasciata a se stessa.

Per questo sono intervenuti carabinieri e polizia municipale, che l’hanno accompagnata fin dentro casa. E ancora, il Comune di Castel Frentano, tramite il sindaco, Gabriele D’Angelo, si è subito attivato per fornirle la prima assistenza attraverso la protezione civile, che ha provveduto a recapitarle i beni di prima necessità. Avvisati anche gli assistenti sociali.

A quel punto è riuscito ad arrivare anche uno dei tre figli che, di concerto con il Comune, valuterà le alternative per l’assistenza domiciliare o in strutture private.

“Il Comune ha fatto e continua a fare quanto è possibile per assistere la signora – spiega il primo cittadino – ciò che francamente sconcerta è il modo in cui sia stata ‘trattata’ dall’ospedale. Il confine tra sanità e sociale è poi labile in questi casi, ma noi, per le nostre competenze, abbiamo sicuramente fatto tutto il possibile. Anzi, anche di più, visto che è stata lasciata davanti casa”.

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