LANCIANO, SCOPPIA IL CASO “MUCCA DA CORRIDOIO”. INTERVIENE ANCHE LA MELONI, MARONGIU SI SCUSA

9 Ottobre 2021 09:59

Chieti: ELEZIONI 2021

LANCIANO – Aria da ballottaggio a Lanciano e in città scoppia il caso della “mucca da corridoio”.

In vista del voto che decreterà la prossima amministrazione comunale, la sfida si consumerà il 17 e 18 ottobre tra il candidato del centrodestra Filippo Paolini e quello del centrosinistra Leo Marongiu, si affilano le armi e ne nasce una questione di rilevanza nazionale.

Ad innescare lo scontro le dichiarazioni di Marongiu che nel corso di una trasmissione televisiva, in riferimento a Tonia Paolucci – candidata consigliere nello schieramento di centrodestra, la più votata in assoluto con 801 preferenze personali – ha usato un’espressione politica dall’ex segretario Pd Pier Luigi Bersani, la “mucca da corridoio”, appunto.

Così è scoppiata la polemica nella quale è intervenuta anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha espresso la sua solidarietà alla candidata di Libertà in Azione.

Per Paolucci si è trattato di “una caduta di stile senza precedenti, che la dice lunga sulla coerenza di un personaggio (e della sua coalizione) che a parole si riempie la bocca di accoglienza e rispetto, ma poi apostrofa una donna definendola ‘mucca da corridoio'”.

E ancora: “Mi meraviglia ancor di più che a pronunciare ‘mucca da corridoio’ sia stato un uomo di 40 anni, che si definisce l’incarnazione del rinnovamento. Beh, se questo è il rinnovamento che rappresentano Marongiu e i suoi accoliti, c’è da stare davvero poco tranquilli. Comunque il PD lancianese ha finalmente mostrato la sua vera indole, quella che relega una donna al ruolo di ingombrante soprammobile da corridoio. I cittadini, però, sapranno fare le proprie valutazioni e sono certa che il 17 e il 18 ottobre scriveranno la parola ‘fine’ su questi 10 anni di amministrazione comunale PD, fatta solo di slogan e senza alcun contenuto”.

Le scuse di Marongiu non si sono fatte attendere. Per il candidato di centrosinistra non c’è stata nessuna intenzione di offendere le donne, tantomeno Tonia Paolucci, si è trattato di una semplice citazione. Si tratta di una metafora, coniata dall’ex segretario Pd, che si riferisce alla particolare situazione politica della destra frentana: “Mi dispiace se qualcuna ha potuto pensare a un mio voler denigrare e mortificare le donne e Tonia Paolucci. Niente di più lontano da me e dal mio modo di essere. Chiedo comunque scusa e mi auguro si torni a discutere sui temi della città”.

Troppo tardi, il “caso” arriva anche alla leader di FdI, Giorgia Meloni, che, condividendo sui social la notizia, commenta: “solidarietà a Tonia Paolucci, candidata al consiglio comunale di Lanciano nelle file del centrodestra, apostrofata ‘mucca da corridoio’ dal candidato sindaco del centrosinistra. Ecco la vera natura di chi si finge progressista solo per raccattare qualche voto in più. Vergogna”.

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