L’AQUILA, 37ENNE TROVATO MORTO IN BAGNO TERMINAL: FORSE STRONCATO DA OVERDOSE, DISPOSTA AUTOPSIA

16 Marzo 2021 16:03

L’AQUILA – Non rispondeva al telefono da ieri pomeriggio, poi gli uomini della squadra mobile dell’Aquila, allertati dai famigliari, oggi lo hanno trovato senza vita in un bagno chiuso a chiave nel terminal bus di Collemaggio, nel capoluogo regionale: è morto, molto probabilmente, per overdose, il 37enne aquilano Marco Zinco, che abitava insieme alla famiglia nella frazione di Paganica.

Il giovane era molto conosciuto in città e nel territorio perché insieme alla sorella gestiva un frequentato chiosco di prodotti tipici, in località Fonte Cerreto, alla falde del versante aquilano del Gran Sasso, nella zona della Villetta. Secondo quanto si è appreso, Zinco, persona generosa, educata ed apprezzata da molti, è deceduto tra le 12 e le 24 ore precedenti al ritrovamento: stava cercando di cominciare un percorso per disintossicarsi.

A dare l’allarme, preoccupati ieri sera per il mancato rientro a casa di Zinco, che aveva avuto precedenti legati alla droga visto che aveva l’obbligo di firma e di rimanere a casa dalle 21,30 alle 6,30, i familiari ai quali non rispondeva al telefono dal pomeriggio, che hanno avvisato la polizia.

In particolare, la sorella questa mattina ha denunciato la scomparsa del fratello. Sono scattate le ricerche con il contatto, da parte degli uomini della squadra mobile, girati dal dirigente Marco Mastrangelo, di persone che lo conoscevano e con l’esame dei tabulati telefonici che hanno rivelato che l’ultima volta che era acceso il cellulare, localizzava nei pressi del terminal. A quel punto, dopo aver visionato le telecamere di servizio, i poliziotti hanno trovato il corpo senza vita in un bagno della struttura. Sul grave fatto la Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un fascicolo: il pm Stefano Gallo ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane per chiarire le cause della morte.

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