L’AQUILA, ADDIO A MARCO ZENADOCCHIO: CORALI E SALESIANI IN LUTTO. DOMANI I FUNERALI

14 Maggio 2021 08:50

L’AQUILA – Lutto all’Aquila per la scomparsa di Marco Zenadocchio, morto in ospedale a 63 anni.

Apprezzato artigiano, è stato impegnato su più fronti: da quello sportivo (come vicepresidente del comitato provinciale Figc) al volontariato cattolico (ha collaborato, tra gli altri, con la Misericordia, gli scout Agesci L’Aquila 2 e i Salesiani), ai gruppi corali.

Per conoscere le cause del decesso, spiega Il Centro, saranno eseguiti ulteriori accertamenti.

Lascia la moglie Lorella e i figli Fabio, Daniele e Matteo. 

I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa di San Silvestro.

“Ci ha lasciati Marco Zenadocchio, un uomo ricco di umanità, di altruismo, di autoironia. Marco era una persona con cui potevi condividere sempre qualcosa, sia esso un grande progetto, sia un problema, sia un momento goliardico e che ti faceva sempre sentire a tuo agio. Sapeva sintetizzare e farti vedere sotto una luce umanamente accettabile anche le situazioni più difficili e drammatiche stemperandole in una battuta o raccontandoti un aneddoto, una piccola storia”, si legge in un post affidato a Fb dalla Corale L’Aquila.

“E di storie ne conosceva tante, tutte particolari, tutte però paradossalmente reali e che potevano sempre insegnarti qualcosa, o farti sorridere delle difficoltà della vita strappandoti un sorriso anche nella situazione più difficile. Tante le passioni in cui lui si è gettato sempre a capofitto, in cui non si risparmiava, in cui impegnava tutto se stesso. Le sue idee ed il suo entusiasmo erano contagiosi, la sua voglia di fare coinvolgente, il suo esempio ti spingeva a collaborare, ad essere partecipe, ad impegnarti”.

“L’oratorio, il calcio, gli scout e tante altre associazioni debbono molto a Marco ma il gruppo in cui lui si è speso senza pari è la Corale L’Aquila. Il coro per Marco era una famiglia, un luogo in cui per oltre un ventennio lui e tutti noi del gruppo abbiamo condiviso anni indimenticabili. Nel coro Marco era Marco e chi lo conosce sa cosa intendo. Marco è stato motore, collante, amico, fratello; insieme abbiamo vissuto tante emozioni: le gioie, le passioni, le preoccupazioni e i dolori che hanno costellato le esistenze di ciascuno di noi. Insieme abbiamo gioito e sofferto, cazzeggiato e discusso sentendoci sempre ‘gruppo’, sentendoci a casa, rifugiandoci l’uno nell’altro”.

“Grazie Marco, grazie del tratto di strada che abbiamo percorso insieme in questi anni belli, difficili, formidabili. Grazie della tua presenza costante, della tua voce inconfondibile, della tua amicizia sincera che custodiremo sempre dentro di noi. Ci stringiamo sommessamente al dolore di Lorella e a quello dei tuoi tre preziosi diamanti Fabio, Daniele e Matteo.
Addio Amico, adesso in cielo ascolteranno il tuo canto”.

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