L’AQUILA, AGGREDITO DAL MARITO DELLA BADANTE: ZUGARO MORTO PER LE BOTTE SUBITE, L’AUTOPSIA

9 Ottobre 2022 10:23

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – La morte di Massimo Zugaro, 53enne residente nella frazione aquilana di Filetto, è stata una conseguenza dell’aggressione subita in casa il 20 settembre 2020.

Questo il responso dell’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio su incarico del sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, che coordina l’inchiesta, come riporta Il Centro.

L’uomo è morto la scorsa settimana in una clinica di Chieti, oltre due anni dopo essere stato picchiato dal marito di una badante accusata di avere rubato 50 euro.





Si va dunque verso l’imputazione di omicidio preterintenzionale nei confronti di D.M., manovale romeno di 55 anni, indagato inizialmente per lesioni personali gravissime.

In base agli elementi emersi finora dall’esame autoptico, c’è nesso causale tra le botte e il decesso di Zugaro, avvenuto per una insufficienza respiratoria in stato comatoso dovuta all’emorragia cerebrale post-traumatica.

Il fatto sarebbe avvenuto nell’abitazione della madre di Zugaro, all’epoca 90enne e nel frattempo deceduta.





Secondo quanto emerso, Zugaro aveva accusato una donna, badante dell’anziana e addetta alle pulizie in casa, di avere rubato 50 euro. Da qui la violenta lite: Zugaro sarebbe stato malmenato e cadendo avrebbe prima urtato un divano e poi battuto la testa sul pavimento.

Portato in ospedale era entrato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, poi il trasferimento in una struttura riabilitativa di Chieti, dove è morto.

Il romeno ha sempre negato di aver malmenato Zugaro.  A fornire una versione diversa ci avevano pensato la madre e un testimone che per caso, quel giorno, si era trovato a passare nell’abitazione.

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