L’AQUILA, AL SUPERMERCATO NON ACCETTANO 1 E 2 CENTESIMI: CLIENTE CHIAMA LA GUARDIA DI FINANZA

8 Maggio 2021 17:06

L’AQUILA – Paga con monete da uno e due centesimi ma alla cassa non vengono accettati: scoppia il caos e viene richiesto l’intervento della Guardia di finanza.

È successo questa mattina all’Aquila, precisamente al supermercato Md di Bazzano. A raccontare la vicenda ad AbruzzoWeb è la stessa cliente protagonista dell’episodio, “per una questione di principio”.

“All’interno del negozio hanno affisso un cartello che spiega che non si accettano monete da 1 e 2 centesimi ma io so che secondo la legge il negoziante può variare il prezzo per eccesso o per difetto, in base alle circostanze, ma se ho monete da uno o due centesimi le devi accettare, perché sono monete in corso di validità”, spiega la cliente che a quel punto prova comunque a pagare 5 centesimi a pezzi da uno e due.

“La cassiera però non li accetta, le spiego che la legge non dice quello che affermano loro, possono arrotondare ma se voglio pagare a pezzi da due centesimi loro li devono accettare. La dipendente insiste e mi spiega che è una politica aziendale e allora faccio chiamare il direttore, al quale spiego cosa è successo. A questo punto il direttore prende dal suo portafoglio 10 centesimi e butta i miei soldi, li butta proprio. ‘Io voglio pagare con i miei soldi e lei non ha nessun diritto di buttarli’, gli dico”.

Non è finita: “Esco fuori e chiamo la finanza che mi dice che il negoziante è obbligato per legge ad accettare pezzi da uno e due centesimi fino a un massimo di 50 pezzi. Dalla finanza mi hanno dato ragione, a questo punto chiamo la Direzione generale spiegando che sono stati buttati i miei soldi davanti agli altri clienti. L’operatrice mi ha risposto che la Direzione generale non poteva passarmela”.

“Per quanto mi riguarda è una questione di principio, politica aziendale o no, ho il diritto di pagare secondo le modalità consentite per legge”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: