L’AQUILA: ALLO ”STRADONE” DEL RIONE COLLE PAGANICA IN RICORDO DEL 6 APRILE

26 Agosto 2019 15:43

L'AQUILA – Una serata per tornare con i ricordi a quel tragico 6 aprile 2009, nel decennale del terremoto dell'Aquila.

Ieri gli ex abitanti del “Rione Colle” di Paganica, che ormai da diversi anni festeggiano allo “stradone”, unico spazio disponibile tra le tante macerie, hanno rivissuto il ricordo di quella notte dove in molti si trovarono fuori dalle case  alle 3,32. 

“Si festeggia – precisano in una nota i partecipanti -, non certamente per ricordare quei pochi, ma lunghi secondi di distruzione e morte, ma con l’intento di ritrovarsi anno dopo anno, insieme e raccontarsi così come prima di dieci anni fa si faceva nelle serate estive, seduti nelle scalette delle proprie case, che davano a quei vicoli e vicoletti che oggi tanto ci mancano e che stentano ad esserci restituiti! Troppi dieci anni di attesa, per chi ha un’età avanzata e non ha ancora nessuna garanzia su quando potrà rientrare nella propria casa”.






“L’appuntamento è per l’ora di pranzo, ma molti arrivano prima, chi  per scelta o chi per lavoro viene da fuori paese, alcuni sono emigranti natii del luogo che sono tornati per le ferie. Oltre trecento le persone presenti, molti altri hanno avuto timore delle incerte condizioni atmosferiche che da giorni assillano il nostro territorio, altri ancora, impegnati nelle tante manifestazioni coincidenti nell’ultima domenica d’agosto, come ad esempio 'il sentiero del perdono e della pace', che partendo da San Pietro della Jenca arriva alla Basilica di Collemaggio”.

“Al rione Colle – spiegano -, come in tutto il paese qualcosa sta cambiando, diversi aggregati in cui ergono grandi gru, portano avanti la ricostruzione delle case ma non è certo chi le andrà ad abitare, di anno in anno, molte sono le persone anziane che passano a miglior vita e i giovani difficilmente le andranno ad abitare poiché vogliono tutte le comodità e i servizi che un centro storico così com’è strutturato non ti potrà mai dare”.  

“All’inizio della struttura degli stand, è ricomparso il grande telo del 2013 con la scritta di leopardiana memoria 'Sempre caro mi fu quest’ermo Colle', dalla nota poesia 'L’Infinito'”. 

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