CONSIGLIO COMUNALE HA CONFERITO UN MILIONE E 300 MILA EURO ALLA SOCIETA' PARTECIPATA CHE GESTISCE TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

L’AQUILA: APPROVATA RICAPITALIZZAZIONE AMA, ”SITUAZIONE STAVA DIVENTANDO PERICOLOSA”

15 Novembre 2019 16:49

L'AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato stamani la ricapitalizzazione dell’Ama, la società partecipata che gestisce il trasporto pubblico nel territorio, conferendo alla stessa la somma di 1 milione e 300mila euro. 

Tale importo, secondo quanto previsto dalla delibera varata oggi dall’assemblea, sarà utilizzato per la copertura delle perdite pregresse, oltre che, per l’appunto, per la ricostituzione del capitale sociale “eroso negli ultimi anni – ha spiegato l’assessore alle società partecipate, Fausta Bergamotto – a causa di vari problemi, tra cui l’assenza di investimenti e un parco mezzi costituito da 90 veicoli, di cui 25 dismessi nell’anno in corso, essendo euro zero”. 

Bergamotto ha ritenuto essenziale l’approvazione della delibera, ricordando “che, per legge, le società a partecipazione pubblica possono anche fallire e purtroppo la situazione dell’Ama stava diventando estremamente pericolosa”.

Con la stessa deliberazione, il Consiglio comunale ha preso atto del piano di razionalizzazione e ha approvato il piano di ristrutturazione presentati dall’Ama, “che consentono alla società – è scritto nell’atto – di tornare in utile fin dall’annualità 2020”.

Il provvedimento è stato approvato con l’emendamento del sindaco Pierluigi Biondi, che prevede che “all’esito dell’incontro tra il sindaco, l’amministratore unico e l’assemblea dei lavoratori di Ama, si è convenuto sulla necessità di mitigare, per quanto possibile, le conseguenze di ordine economico che l’applicazione del piano di ristrutturazione potrebbe avere sul personale dell’azienda” e di vincolare l’operazione “al rispetto dei saldi indicati nel piano di ristrutturazione” demandando a successivi atti di giunta “l’adozione di provvedimenti necessari al rispetto degli obiettivi contenuti nell’accordo sottoscritto tra lavoratori e proprietà lo scorso 13 novembre”. 

Accordo che prevedono l’istituzione di un tavolo tecnico per l’esame analitico dei due piani “che verificherà e armonizzerà gli stessi, con l’impegno di ridurre l’impatto sul costo del lavoro ipotizzato nel piano industriale” e nei quali l’amministratore unico dell’Ama, Giammarco Berardi, ha reso noto che le richieste dei sindacati di prorogare la contrattazione di secondo livello al 31 gennaio o eventualmente al 28 febbraio, allo scopo di rinegoziare la stessa, “dovranno essere compatibili con gli equilibri del bilancio aziendale” e le prescrizioni del codice civile.

A favore del provvedimento hanno votato 17 consiglieri, con 10 astenuti.

Alla discussione hanno assistito lavoratori dell’Ama.

Successivamente il Consiglio ha approvato all’unanimità l’opera riguardante il progetto per la nuova caserma stazione media dei carabinieri di Paganica.

“Soddisfazione” è stata espressa dall’assessore alle Politiche urbanistiche, Daniele Ferella, che ha proposto la delibera – perché si tratta di un provvedimento utile non solo all’Arma, ma anche alla comunità, che può contare su una presenza efficiente e stabile delle forze dell’ordine in questione. Ringrazio tutto il Consiglio per aver compreso in pieno l’importanza di questa operazione e per la sensibilità dimostrata”.

Alla ripresa dei lavori, nel pomeriggio di oggi, il Consiglio ha votato un’inversione all’ordine del giorno, con l’esame della proposta di delibera relativa al documento preliminare del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche nel territorio comunale.

Il provvedimento, illustrato in Aula dall’assessore alla Ricostruzione dei beni pubblici, il vice sindaco Raffaele Daniele, è stato approvato all’unanimità.

Il documento, redatto dall’ufficio del Disability Manager, costituisce il programma di lavoro per la redazione del Piano eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e detta i criteri di individuazione delle aree di interesse, disegna il percorso partecipativo per far emergere i bisogni e le soluzioni, fornisce le indicazioni necessarie per la metodologia di rilevamento di edifici e spazi pubblici, della rete viaria, delle aree parcheggio e così via, e pianifica le varie azioni che costituiranno l’impalcatura del Peba, allo scopo di garantire la massima accessibilità alle strutture aquilane.

Successivamente, al momento del voto sull’acquisizione coattiva, o mediante cessione volontaria, delle aree occupate da Map e Musp, il Consiglio si è sciolto per mancanza del numero legale.

All’appello per il voto erano presenti 13 consiglieri, contro i 16 necessari per la garantire la prosecuzione della seduta di prima convocazione.

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