L’AQUILA: AUTISMO ABRUZZO ONLUS ORGANIZZA EVENTO SU DIDATTICA A DISTANZA

13 Luglio 2020 16:44

L'AQUILA – L’alone di incertezza sulla proroga dello stato di emergenza acuisce ansie nelle famiglie con bambini e ragazzi con disabilità. 

Tutte loro si interrogano ogni giorno sugli scenari possibili a settembre, con l’avvio della scuola, con classi da formare, luoghi adeguati ancora da individuare e, infine, una didattica a distanza che ha evidenziato nella sua prima sperimentazione molte criticità.

Mercoledì 15 luglio, presso il Salone dei Granai della Magione Papale Relais all'Aquila, dalle 10 a mezzogiorno, partendo dalle esperienze dirette, Autismo Abruzzo onlus, grazie al supporto dei docenti Patrizia Dundee e Claudio Di Cesare (Gilda), proverà ad esporre soluzioni tecniche in grado di agevolare la scuola nella relazione con gli studenti presentando alla Regione Abruzzo e al sistema scolastico proposte concrete per una Dad inclusiva e accessibile. 

Un momento di confronto costruttivo con le Istituzioni, chiamate a dare risposte straordinarie in una fase di assoluta incertezza. 

Oltre ai referenti istituzionali del sistema scolastico, saranno presenti all’incontro il dottor Massimo Carboni e il professor Enzo Valente, referenti del Consortium GARR, organismo qualificato nella realizzazione e gestione di reti per la ricerca e per le istituzioni pubbliche. A moderare il giornalista Marco Signori.






“Il rapporto Agcom, recentemente pubblicato, ha evidenziato le criticità di una DAD 'sperimentale' e le difficoltà nel coinvolgere gli studenti con disabilità (uno su tre è stato escluso dalla DAD)”, si legge in una nota.

“Senza docenti di sostegno, senza assistenti e senza punti di riferimento molti studenti con autismo hanno potuto contare esclusivamente sui genitori per seguire le lezioni a distanza, spesso con strumenti inadeguati e con difficoltà di vario genere (connessioni lente, spazi casalinghi insufficienti, genitori impegnati al lavoro)”.

“Unica risposta l’assistenza scolastica a domicilio, seppur autorizzata dal Ministero – viene osservato -, è arrivata molto tardi con complicazioni burocratiche inaccettabili per un periodo di emergenza. Di fatto, solo pochi studenti ne hanno beneficiato e solo per la parte finale dell’anno scolastico”.

“Il nuovo anno scolastico dovrà essere inclusivo per i nostri ragazzi e allo stesso tempo costruire quel “ponte” tra la scuola e la vita di tutti i giorni. Un “ponte” tra presente e futuro, tra la scuola e il 'durante e dopo di noi'”, conclude Autismo Abruzzo Onlus.

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