L’AQUILA: BIBLIOTECA TOMMASI, ”SI STUDIA BENE, MA MANCA INTERNET”

di Laura Biasini

6 Marzo 2012 08:03

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – “È una location ottimale, peccato non ci sia la connessione a Internet”.

Questo il difetto più grande che spunta parlando con gli aquilani che frequentano la nuova sede della biblioteca provinciale “Salvatore Tommasi”.

La struttura del centro storico, infatti, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, ha subito notevoli danni ed è stato scelto un capannone della zona industriale di Bazzano come nuova sede per farla rinascere.

Passando una giornata in biblioteca si vede che gli utenti, per la maggior parte studenti universitari, sono in realtà pochi, una decina, ma pare che sia proprio questo a farne un luogo di studio esclusivo: il silenzio, infatti è totale.

La motivazione della scarsa affluenza, secondo alcuni, sarebbe la mancanza di una connessione wi-fi, secondo altri è invece la posizione e l’assenza di collegamenti. Ma in generale il giudizio è positivo, sia per quanto riguarda la struttura, sia per i servizi offerti.

“L’affluenza rispetto al prima del terremoto, è calata di molto ma, considerando che si tratta di una sala lettura, questo non è necessariamente un fattore negativo, c’è silenzio e questo fa della Tommasi, la struttura ideale per studiare – dice Gaetano – Tra i fattori negativi c’è sicuramente la posizione e gli scarsi collegamenti con la biblioteca della facoltà di Lettere e filosofia e con l’Archivio di Stato; non si capisce perché non si sia deciso di creare un polo bibliotecario unico”.

“Ottima, invece, l’emeroteca, unica nel polo aquilano”, conclude.

Per Luciano il difetto maggiore è “l’inaccessibilità di Internet – dice – La connessione è attiva ma solo per la consultazione di pochissime pagine. Non si capisce lo scopo dei computer messi a disposizione degli utenti sulle scrivanie, dal momento che non si può neanche effettuare una ricerca bibliografica. Sembra che si stia lavorando sul problema da tre mesi, ma ancora non si vedono risultati”.

“Un altro difetto imperdonabile – prosegue lo studente – è l’assenza di un divisorio tra l’ingresso e la sala lettura vera e propria, che possa isolare il rumore. Infatti ogni volta che nelle stanze adiacenti all’ingresso si tengono congressi c’è un baccano insopportabile. Bisognerebbe provvedere al più presto a risolvere il problema”. 

Per Riccardo “fa troppo caldo! Però è uno degli ambienti migliori per studiare in tutta L’Aquila; i servizi sono ottimi, ottima l’illuminazione, fantastico il parcheggio, i servizi igienici sono un po’ troppo lontani ma non ci si può lamentare”, dichiara.

“Spero che si torni in centro prestissimo – dice, invece, Ilaria – L’Aquila è una città medievale che ha bisogno a tutti i costi di una biblioteca all’altezza”, auspica.

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