L’AQUILA, BOLLETTE PROGETTO CASE. DE SANTIS: “CENTRODESTRA FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI”

5 Agosto 2021 19:42

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – “Il centrodestra, che governa dal 2017 la città, oggi si accorge del crescente indebitamento del Comune per mancata riscossione di canoni e di utenze del gas ed invia 4.262 solleciti di pagamento, centinaia di migliaia di euro, da pagare in un’unica soluzione entro il 31 agosto”.

Lo scrive in una nota Lelio De Santis, capogruppo Cambiare Insieme-Idv al Consiglio comunale dell’Aquila.

“È evidente che ci sono inquilini morosi, che devono pagare , ed altri che hanno avuto motivi per non pagare o non hanno potuto, ma la pubblica amministrazione deve fare in modo che tutti debbano pagare il giusto e nelle forme possibili, anche con la rateizzazione degli importi maggiori. Questo era il senso del mio ordine del giorno presentato nell’ultimo Consiglio comunale, ma che non è stato possibile discutere perché boicottato dai consiglieri di maggioranza, che hanno rifiutato il confronto sul tema. Gli stessi – sottolinea – che oggi recuperano la parola, gettano la maschera e fanno la voce grossa, rifiutando ogni tipo di rateizzazione, con il rischio di impedire il recupero di somme ingenti, anche per la ..inevitabile prescrizione, che sarà invocata da diversi avvocati”.

“Si aprirà un contenzioso che sarà dannoso per le casse comunali che l’ attuale Giunta comunale non sta tutelando – osserva -, perché ha ritardato l’invio delle bollette e, soprattutto, non ha ancora inviato la richiesta di pagamento dei consumi a partire dal 1 luglio 2018 e fino ad oggi: sono 3 anni che la Giunta in carica, non quella passata, non fa la lettura e non invia i consumi agli inquilini per un importo complessivo di oltre 10 milioni che, però, ha già anticipato, prelevando dal Bilancio, e cioè dalle tasche dei cittadini tutti, alla Società fornitrice del gas”.

“Nei prossimi mesi assisteremo allo stesso film con l’invio di bollette salate, per responsabilità esclusiva del Comune. Questa Giunta sa alzare la voce solo con i deboli, molti di loro onesti che vorrebbero pagare, ma non con i forti, vedi la Società fornitrice che ha visto rinnovato il contratto scaduto il 15 luglio, come l’impresa delle pulizie che si vede prorogato l’appalto da anni, nell’indifferenza di tutti”.

“Il Consiglio comunale, che aspettiamo sia riconvocato, è la sede del confronto nel merito ed la luce del sole per spiegare le ragioni di una decisione che non fa gli interessi del Comune e getta nello sconforto centinaia di famiglie”, conclude De Santis

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