L’AQUILA: CALL CENTER INPS, GIORNATA DI MOBILITAZIONE. “CLAUSOLA SOCIALE DEVE ESSERE APPLICATA”

27 Settembre 2021 14:35

Italia: Cronaca

L’AQUILA – Giornata di mobilitazione all’Aquila per la vertenza sui rischi per l’occupazione del contact center Inps, che nel capoluogo abruzzese impiega centinaia di operatori.

Esponenti di Cgil, Cisl e Uil, tra cui Marilena Scimia, Antonio De Simone e Piero Francazio, hanno manifestato, insieme ad una cinquantina di lavoratori – secondo quanto riportato da un esponente della Cgil a questo giornale e non una ventina come scritto da AbruzzoWeb inizialmente – sotto la sede aquilana dell’ente, alla presenza, tra gli altri, del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del vicesindaco, Raffaele Daniele, dei deputati aquilani Stefania Pezzopane (Partito democratico) e Luigi D’Eramo (Lega) e dei consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Americo Di Benedetto, entrambi del Pd.

Poco dopo, nella sala convegni della Casa del Volontariato, in via Saragat, un centinaio di operatori del call center aquilano iscritti al sindacato Ugl ha invece preso parte all’assemblea pubblica, nell’ambito di uno sciopero nazionale, organizzata dallo stesso sindacato Ugl, alla presenza del segretario regionale per il settore Telecomunicazioni, Venanzio Cretarola, del segretario provinciale aquilano del sindacato, Roberto Bussolotti, della segretaria provinciale aquilana Ugl Telecomunicazioni, Francesca Fantasia e del vice presidente della Giunta regionale abruzzese, Emanuele Imprudente, della deputata Pezzopane, del consigliere regionale Di Benedetto e del consigliere comunale di Coraggio Italia Marcello Dundee.

“Fratelli d’Italia – ha fatto sapere il sindaco Biondi a margine della manifestazione in centro storico sotto la sede dell’Inps – presenterà un emendamento alla prossima legge di Bilancio affinché nel processo di internalizzazione dei dipendenti del call center Inps venga garantito il diritto al lavoro di tutti e 3.300 operatori, di cui oltre 500 impegnati nel sito dell’Aquila con contratto a tempo indeterminato, che quotidianamente svolgono un servizio essenziale per i cittadini e che nei mesi più duri della pandemia e del lockdown non hanno mai fatto venir meno il loro impegno”.

“Ogni volta che lo incontriamo, il presidente Inps, Pasquale Tridico, cambia versione, peggiorando le cose – ha detto Cretarola – Abbiamo una legge sulla internalizzazione che al primo comma dice che la stessa internalizzazione serve esplicitamente a garantire la stabilizzazione occupazionale degli addetti attuali del contact center Inps. Al comma quattro, inoltre, si dice che la società Inps Servizi, che avrà in affidamento diretto, secondo la legge a partire dal 1° dicembre prossimo e questo è uno dei problemi, avrà la facoltà e non l’obbligo la possibilità di allargare la selezione per la scelta del personale a chi lavora in call center ‘di analoga complessità’, ma la cosa più naturale da fare in questo caso è applicare la clausola sociale. Non servono le procedure concorsuali pubbliche. Punto”.

“E non servono altre leggi – ha proseguito Cretarola – perché la legge c’è già e ci sono anche le sentenze, come quella del Tar del Lazio del maggio scorso, che confermano quanto diciamo. E perché Tridico decide in autonomia, secondo misteriosi ‘pareri informali’ che possono essere anche le chiacchierate alla macchinetta del caffè, e uno dell’Avvocatura dello Stato, che si può anche evitare di applicare la clausola sociale? Continuiamo a non capire questa procedura, la legge è chiarissima”.

“L’assemblea alla Casa del Volontariato e il presidio davanti la sede dell’Inps all’Aquila e nelle altre città, sono un ulteriore passaggio della mobilitazione dei lavoratori dei call center, dopo l’incontro dall’esito negativo tra il presidente Tridico e i sindacati dello scorso 22 settembre”, le parole di Stefania Pezzopane.

“In quell’occasione Tridico aveva parlato di ‘selezione’, mentre con la manifestazione di oggi siamo tornati a ribadire che la via maestra è invece quella della piena applicazione della clausola sociale e della norma per internalizzare, e della tutela delle competenze”, ha aggiunto la deputata dem, secondo cui “senza l’opposizione del ministro Brunetta saremmo già giunti, con il parere favorevole del ministro Orlando, a una esplicitazione più netta della norma sulla clausola sociale, grazie alla presentazione di un preciso emendamento a mia prima firma”.

“Inoltre, vorrei ricordare a Tridico, che la Camera ha approvato un ordine del giorno, sempre a mia prima firma e con il parere favorevole del governo, sulla necessità di applicare la clausola sociale. L’internalizzazione doveva essere fatta, secondo la norma approvata dal Parlamento, entro quest’anno, invece il percorso non è ancora iniziato.  La legge non è stata rispettata. Oggi siamo dunque qui, al fianco dei lavoratori, per ribadire all’Inps di essere conseguente alla volontà politica espressa dal Parlamento”, ha detto ancora Pezzopane.

“Sono qui per testimoniare la mia vicinanza personale ai tanti amici e amiche che sono qui e la vicinanza della Regione Abruzzo. Questa è una battaglia giusta, sacrosanta, etica, morale, professionale, per il territorio aquilano, una parte importante dell’economia cittadina e delle vostre famiglie – ha affermato Imprudente – Ed è una battaglia che viene da lontano, con processi e percorsi di sofferenza che hanno portato ad elementi e concetti chiari scritti nella norma: internalizzazione e clausola sociale. Ed è incomprensibile il perché l’Inps stia avendo questo atteggiamento, andando oltre ciò che il Parlamento ha definito, bocciando la via dei concorsi pubblici. Come Regione Abruzzo diamo massima disponibilità e impegno vero. Con il presidente, Marco Marsilio, e con l’assessore Pietro Quaresimale apriremo un tavolo per tutte le forze politiche e sindacali”. (r.s.)

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