L’AQUILA: CAMPANA NON SUONA DAL 2009, IL 31 SI ROMPE IL SILENZIO

di Cristina Alexandris

29 Dicembre 2011 10:40

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – “Rompere il silenzio della campana della torre civica e lanciare un messaggio concreto di necessità di rinascita”. È questo il messaggio che animerà la pacifica manifestazione cittadina indetta da un gruppo di aquilani per le 15.45 dell’ultimo dell’anno a piazza Palazzo.

Il 31 dicembre, infatti, saranno mille i giorni di silenzio (ad eccezione dell’iniziativa del 5 maggio 2009) della campana simbolo dell’Aquila che ogni sera alle 19 suonava i suoi 99 rintocchi e che a causa del terremoto non è arrivata a scandire la stessa ora del 6 aprile 2009.

Alla manifestazione parteciperà anche la Corale 99 che oltre a esibirsi in concerto, coglierà l’occasione per fare un augurio all’Aquila e a tutti i cittadini per la ricostruzione e per l’anno nuovo. Nel repertorio del gruppo, oltre ai canti tradizionali aquilani, spiccherà in particolare la canzone in dialetto “Novantanove”, scelta come “inno” della manifestazione.

“Ripartiamo dai rintocchi della campana di piazza Palazzo, simbolo di unione e di forza della nostra città”, è l’appello dell’ideatore della manifestazione, l’aquilano Marino Piersanti che ha tenuto quotidianamente il conto dei giorni su una pagina Facebook dedicata alla causa e che ha affermato ad AbruzzoWeb di non aver “mai fatto politica” e di muoversi “solo con i sentimenti” essendo “solo un cittadino qualsiasi”.

“È nata da me l’idea di formare il gruppo virtuale ’99 rintocchi, il tempo passa ma la campana non suona 99′ – ha ricordato l’aquilano – e strada facendo molte persone si sono interessate alla causa tanto che si stanno occupando di far stampare i volantini della manifestazione e di far conoscere l’iniziativa”.

“Spero che molti cittadini partecipino – ha affermato Piersanti – ma anche se fossimo quattro persone quello che conta è l’idea da trasmettere, cioè che è dovere di ognuno di noi ricostruire il futuro dei nostri figli. Partecipando, ognuno fa la sua parte indirizzando un chiaro messaggio agli amministratori e a tutta la politica che in 1.000 giorni poco hanno fatto e non sono stati uniti per l’interesse comune, che è la ricostruzione dell’Aquila e dei paesi del ‘cratere'”.

L’appuntamento, esteso a tutti, è sotto la torre civica medievale di piazza Palazzo.

È di due giorni fa, intanto, la notizia ufficiale che piazza Palazzo tornerà il cuore pulsante della città tra tre anni: questo, infatti, è il tempo stimato per i lavori di consolidamento e restauro sulla suddetta torre e su palazzo Margherita, che ospitava la sede dell’amministrazione comunale.

Gli interventi verranno finanziati con i fondi raccolti dalla banca Bcc di Roma e da Federcasse (per complessivi 5 milioni di euro) e da ulteriori 7 milioni circa stanziati con decreto del commissario delegato.

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