L’AQUILA: CAOS PACCHI AMAZON SPEDITI DA POSTE, “MERCE NON ARRIVA ANCHE DOPO RESI”

19 Aprile 2021 07:00

L’AQUILA – Ha scatenato molte reazioni l’articolo, pubblicato ieri da AbruzzoWeb, sul caso del pacco Amazon, spedito dall’Aquila da Poste Italiane, che la stessa Amazon ha dichiarato essere arrivato senza l’oggetto acquistato per cui era stato chiesto e ottenuto il reso con rimborso.

Tanti lettori hanno infatti scritto via social di aver avuto problemi o uguali o simili con le spedizioni: “È successo anche a me”, “Pacco spedito e mai arrivato”, “Io ho spedito con Poste Italiane un orologio a pendolo che è arrivato a destinazione ‘massacrato’”, “Successo anche a me. Pacco tagliato sotto è arrivato vuoto, è una vita che succede”, si legge tra i commenti all’articolo, come pure “Episodio a dir poco sconcertante. Per non parlare delle spedizioni smarrite che se non assicurate non hanno nemmeno diritto ad un giusto rimborso”, “Con la scusa del Covid ora fanno come vogliono, adesso quando ti recapitano un pacco a casa non ti fanno nemmeno più firmare, io ultimamente per i pacchi o raccomandate, se non firmo non ritiro nulla”, “Stessa cosa, sono in causa con Amazon, denunciate perché Amazon se ne approfitta. Il problema del reso, una volta effettuata la procedura, è e deve essere un problema di Amazon”, Non è la prima volta che pacchi portati dal servizio postale arrivino aperti con parti sottratte al contenuto… A me è successo l’anno scorso, dovevo ricevere un kit assaggio, pagato, ho trovato i bollini dell’imballaggio staccati (ed evidentemente manomessi) e mancava metà del contenuto… Spero gli sia andato di traverso!”, “Ho preferito chiudere ogni rapporto con Amazon dopo che, tra le altre cose, mi è arrivato un ordine con la scatola mezza aperta”.

E ancora, “Per capire se il prodotto c’era o non c’era, se è stato sottratto dopo o meno, basta guardare il peso del pacco riportato sui documenti. Se sui documenti risulta un peso maggiore, rilevato allo sportello al momento della spedizione, rispetto al peso del pacco arrivato, allora il contenuto è stato sottratto all’interno delle poste. Amazon sa esattamente quanto pesa ogni suo prodotto, quindi se il cliente è in grado di dimostrare che il pacco che ha spedito pesava più del peso dell’oggetto restituito (più a causa dell’imballaggio) ha risolto e Amazon deve agire contro lo spedizioniere. È capitato tempo fa ad un mio amico e ha risolto così”.

Un argomento che evidentemente tocca molte persone e che viene anche associato ad altri fatti di cronaca come quello del novembre del 2020, quando in un’area di servizio sulla Tangenziale Ovest di Milano sono stati arrestati per furto i due autisti di un camion che trasportava pacchi Amazon: gli autisti sono stati sorpresi dalla polizia stradale mentre spostavano i pacchi dopo aver rotto il sigillo di sicurezza.

Da segnalare, inoltre, il comportamento di Amazon, azienda che, di fronte a una situazione del genere si rivolge al cliente per comunicargli, oltre al ricevimento di un pacco vuoto, che riprenderà i soldi del rimborso qualora non venga riconsegnata la merce, dando per scontato che si tratti di un problema che riguarda soltanto il cliente e non anche chi spedisce la merce e chi si occupa della merce in arrivo. (red.)

 

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