L’AQUILA CAPITALE MONDIALE DEL PERDONO: DON TRACANNA, “ANNO DECISIVO, ORA TUTTI AL LAVORO”

30 Agosto 2022 12:26

L'Aquila - Perdonanza 2022

L’AQUILA – “Dandoci la possibilità di prorogare la Perdonanza celestiniana di un anno, fino al 28 agosto del 2023, Papa Francesco ci ha fatto un grande dono, e ora è tutto nelle nostre mani, e non solo della Diocesi. Dovremmo arricchire con eventi culturali, itinerari di riflessione, iniziative alte dedicate al significato del perdono e alla pace questo anno. E allora L’Aquila potrà essere davvero capitale mondiale del perdono, come auspicato dallo stesso Santo Padre, con tante persone che arriveranno a chiedere l’indulgenza, da ogni dove, in una città, L’Aquila, che sarà più bella e accogliente, a cominciare dalle relazioni umane”.

Così nell’intervista in diretta streaming a don Claudio Tracanna, responsabile Ufficio comunicazioni sociali della Arcidiocesi dell’Aquila e della Conferenza Episcopale abruzzese molisana, per un bilancio della Perdonanza celestiniana, che si è conclusa ieri con la chiusura della Porta Santa, e segnata dalla storica visita pastorale di Papa Francesco.

L’indulgenza non  è terminata ieri con la chiusura della Porta Santa, come previsto dalla Bolla “Inter sanctorum solemnia” di Papa Celestino V, ma si potrà lucrare fino alla Perdonanza del 2023 per speciale concessione dello stesso papa Francesco.





Questo significa che fino al 28 agosto 2023, i fedeli e i pellegrini che si recheranno all’Aquila, potranno lucrare ogni giorno l’indulgenza plenaria, partecipando ai riti in onore di San Celestino V, oppure raccogliendosi in preghiera “al cospetto delle spoglie del Santo per un congruo spazio di tempo”.

Per lucrare l’indulgenza, inoltre, spiega la Curia, “occorre recitare il Credo, il Padre nostro e una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Infine ci si dovrà accostare alla Confessione Sacramentale ed alla Comunione Eucaristica entro gli 8 giorni precedenti o seguenti la partecipazione ad un rito in onore di Celestino V oppure dopo aver sostato in preghiera davanti le spoglie del Santo Pontefice”.

Facendo un bilancio dal punto di vista organizzativo, tenuto conto che sono state oltre 20.000 le persone che hanno assistito alla visita del Papa, don Tracanna afferma, “sono tantissimi in queste ore i feedback  positivi. Posso affermare che l’organizzazione è stata impeccabile, da parte di tutti gli attori coinvolti, che hanno saputo agire in sinergia e con grande efficienza. Questo è un motivo di grande soddisfazione, e buon esempio da tenere presente nella memoria, in vista delle prossime occasioni”.





E conclude: “il Papa ha detto ‘siate capitale mondiale del perdono’ tutto l’anno, ogni giorno: questo è anche un invito al passare dalle parole ai fatti, a incarnare i valori, nelle piccole e grandi cose quotidiane. Il perdono non è far finta di niente, lasciar correre, ma è prendere il male così come si manifesta senza anestetici, ma avere la forza di andare oltre, in cerca della pace e della riconciliazione”.

 

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