L’AQUILA, CASAPOUND: “RICORDARE IL BOMBARDAMENTO DEL 1943”

8 Dicembre 2021 11:09

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – “8-12-43. Bombardati dalla vostra democrazia”: è questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound Italia per ricordare il tragico bombardamento che sconvolse il capoluogo abruzzese nel giorno dell’Immacolata di 78 anni fa.

“La mattina dell’8 dicembre 1943 – si legge in un comunicato della tartaruga frecciata – circa trenta bombardieri anglo-americani si avventarono sulla città dell’Aquila sganciando decine di bombe sulla stazione ferroviaria e sull’Officina Carte e Valori della Banca d’Italia che sorgeva nelle vicinanze. A morire furono una cinquantina di soldati tedeschi e quasi un centinaio di prigionieri alleati stipati su un convoglio in partenza diretto al Nord, ma anche e soprattutto alcuni ferrovieri, una ventina di dipendenti della Zecca – per la stragrande maggioranza donne – che anche in quella giornata festiva erano al lavoro per sostenere lo sforzo bellico delle forze dell’Asse e altrettanti abitanti dell’allora popoloso quartiere di Borgo Rivera”.

“Gli effetti del bombardamento – prosegue la nota – furono disastrosi, con frammenti che si dispersero in tutte le direzioni fino alla zona della Villa Comunale e agli inizi di via Fontesecco.
La memoria di tale drammatico avvenimento, tuttavia, fu sostanzialmente rimossa negli anni a seguire, poiché troppo alto era l’interesse politico a stendere un velo di oblio su un episodio così odioso della cosiddetta “liberazione”, che peraltro testimoniava l’imbarazzante subalternità della sedicente Resistenza all’invasore anglo-americano.”

“Per sconfiggere questo silenzio – conclude il comunicato di CasaPound – abbiamo quindi voluto ricordare con uno striscione l’anniversario di questo drammatico evento. Occorre che il ricordo delle vittime del bombardamento dell’8 dicembre 1943 diventi un fatto sempre più pubblicamente condiviso: a tale proposito ci attiveremo affinché si realizzi un nuovo monumento commemorativo dell’avvenimento o, perlomeno, si valorizzi quello attualmente esistente, situato in un’area inaccessibile.”

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