L’AQUILA: ”CASE VIA SAN SISTO NEL DEGRADO”. ATER, ‘NON E’ COLPA NOSTRA”

31 Luglio 2020 08:00

RESPL'AQUILA – Tentativo di furto nella notte tra lunedì e martedì scorsi all'Aquila, in zona Colle Pretara-San Sisto, ai danni di un'abitazione vuota per le ferie estive.

Come raccontato ad AbruzzoWeb da alcuni residenti che hanno deciso di rivolgersi a questo giornale, i malviventi si sarebbero introdotti nel giardino dell'abitazione passando dalle vicine case popolari abbandonate di via San Sisto, ma sono stati messi in fuga dall'immediato arrivo della polizia che nel frattempo era stata avvertita da un vicino di casa allarmato dai rumori.

Anche per la fuga, viene spiegato ancora ad AbruzzoWeb, i ladri avrebbero utilizzato il “passaggio” delle case popolari, sfruttando l'oscurità e la vegetazione particolamente incolta in una zona della città che attende, a ormai più di undici anni dal sisma del 6 aprile 2009, di essere oggetto di un intervento di recupero. 

A tal proposito, più di un residente starebbe valutando di rivolgersi alla Procura della Repubblica dell'Aquila “per chiedere l'accertamento di eventuali reati ambientali causati da incuria e continui scarichi di rifiuti”. 

Fonti dirigenziali dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) della provincia dell'Aquila, sottolineano che “in questi giorni sono stati spesi oltre 15 mila euro per chiudere tutti gli accessi a tutte le case popolari ancora interessate dal sisma 2009, comprese quelle di San Sisto, con i lavori che sono tra l'altro in corso”. 




“Ricordiamo però che quelle case non sono solo di Ater, la quale anzi ha una proprietà residuale. Le case sono state quasi tutte riscattate dai privati ed iIn ogni caso, è proprio l'impegno sociale dell'Ater a permettere che si realizzino le chiusure e si impedisca che questi accessi si verifichino, anche se non spetta certo all'Ater garantire l'ordine pubblico della città”, precisa ancora l'azienda.

Sempre stando a quanto dichiarano i residenti, c'è chi spinge per un abbattimento del complesso ancora in attesa di ricostruzione “Che da troppo tempo si trova nel degrado più assoluto e che è diventato una discarica abusiva e rifugio di senzatetto e tossicodipendenti, con il timore che la zona vada incontro allo stesso destino del complesso di via Di Vincenzo, diventato negli anni dell'abbandono post-sisma luogo d'incontro per prostitute e spacciatori di droga”.

In quest'ultimo caso, solo grazie all'abbattimento delle palazzine si è riusciti a tornare ad una situazione di legalità e sicurezza nel quartiere.

Nel 2017, dopo diverse segnalazioni, erano stati parzialmente rimossi i rifiuti nelle aree esterne alle case popolari Ater di via Amiternum, via Silvio Spaventa, Valle Pretara, via San Sisto, via Beto Vincenzo, via San Gabriele dell'Addolorata, via Sant'Emidio, via Corrado Pasqua e via Antica Arischia. (red.)

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