L’AQUILA: CATTURA E ABBATTIMENTO CINGHIALI, REVOCATA ORDINANZA COMUNE

13 Febbraio 2020 16:36

L'AQUILA – Dopo il ricorso amministrativo al Prefetto del Partito Animalista Italiano contro l'ordinanza del Comune dell'Aquila che prevedeva la cattura ed eventuale abbattimento di cinghiali presenti sul territorio comunale, la Prefettura ha comunicato la revoca dell'Ordinanza da parte dell'Ente comunale.

L'avvocato Cristiano Ceriello, presidente e legale del Partito Animalista, nell'impugnare l'ordinanza affermava come si trattasse di un'ordinanza che, così come emanata, risultava affetta da numerosi vizi, genericità ed illegittimità, oltre che eccesso di potere, e quindi veniva proposta opposizione al Prefetto per chiederne la revoca ai sensi del Tuel.

A supportare l'opposizione del Partito Animalista vi era anche la Giurisprudenza di molti Tribunali Amministrativi che, appunto, hanno annullato provvedimenti amministrativi dello stesso genere.






“E' importante – ritiene il Partito -, non solo la revoca dell'ordinanza contestata, ma far valere sempre e comunque il principio che non sono possibili abbattimenti o catture indiscriminati sui territori, in dispregio della salute e salvaguardia dell'ordine pubblico, delle persone e degli animali, nonchè del buon senso”.

Dall'ordinanza, del 16 dicembre 2019, “parrebbe intendersi permesso come in tutto il territorio, anche teoricamente in centro urbano ed abitato, in qualunque ora o situazione di assembramento di persone, si possa sparare a cinghiali  ove non vi siano gabbie per la cattura”, con ciò “addirittura creando, senza protocolli di ingaggio e analitiche disposizioni, una situazione ulteriore e maggiore di pericolo per la stessa incolumità pubblica ed ambientale di uomini e animali”, si legge nel testo del ricorso.

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