L’AQUILA: CHIESTA COMMISSIONE URGENTE SU VERTENZA CONFSAL EQUITA’ STIPENDI DIPENDENTI UFFICI SPECIALI

Autore dell'articolo: Alessia Centi Pizzutilli

21 Marzo 2019 09:06

L’AQUILA – Una convocazione della Prima Commissione urgente sulla vertenza della Confsal, Confederazione generale sindacati autonomi lavoratori, per una retribuzione uguale per tutti i dipendenti del Comune dell’Aquila impegnati nella Ricostruzione.

È quanto richiesto dal capogruppo di Articolo Uno, Giustino Masciocco, che sposa dunque la battaglia come già fatto da altri parlamentari abruzzesi, come la deputata del Pd Stefania Pezzopane, che in una nota si è schierata a favore del sindacato, all'indomani della conferenza stampa in cui Fabio Frullo, segretario generale della Confsal e dipendente stesso del Comune, ha spiegato i motivi della presa di posizione rispetto al tema.

“Il problema posto dai sindacati in materia di equo trattamento economico per i dipendenti della ricostruzione dell’Aquila è giusto e va sostenuto. Va affrontata la pluralità di contratti e trattamenti e le diversificazioni tra le due ricostruzioni che in Abruzzo si sovrappongono”, ha scritto la deputata.

Durante l'incontro, che si è svolto nella sede dell'associazione sindacale e a cui hanno preso parte anche Alfredo Moroni, segretario provinciale della Fesica Confsal, Simone Tempesta, segretario provinciale del Fials, e il componente del sindacato Roberto Riga, ex vicesindaco dell'Aquila, i sindacalisti hanno lanciato un appello a tutti i rappresentanti politici aquilani e alle altre sigle sindacali, perché “solo uniti possiamo vincere questa battaglia.

La Confsal ha chiesto anche all'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, di valutare la questione nelle sedi opportune e di sostenere la vertenza.

In questo senso un primo passo è proprio la Prima Commissione: “L'informativa riguarda la possibilità, prevista dal decreto legge che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri in settimana, per i lavoratori che prestano servizio effettivo presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere, di vedersi riconosciuto il trattamento economico della Presidenza del Consiglio”.

La richiesta, infatti, è quella di un emendamento al decreto Catania, “che contiene già una equiparazione di pagamento tra i lavoratori degli ex Uffici territoriali per la Ricostruzione (Utr), ma che lascia fuori tutti gli altri”, ha denunciato Frullo durante la conferenza.






QUANTI DIPENDENTI RIGUARDA LA VERTENZA CONFSAL?

Il riferimento è al “concorsone” Ripam del 2011, con cui sono stati assunti a tempo indeterminato, con il contratto autonomie locali, 300 lavoratori, di cui 128 destinati al Comune del capoluogo abruzzese e 72 agli Utr, mentre altre 100 unità sono state assunte con un contratto ministeriale: 50 destinate al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 25 all’Ufficio speciale per la Ricostruzione dell’Aquila (Usra) e altri 25 all’Ufficio speciale per la Ricostruzione del cratere (Usrc).

Ci sono poi i dipendenti del cosiddetto “concorsino”: 25 impiegati all’Usra e 25 all’Usrc.

Nel 2017, poi, con un apposito decreto, Paola De Micheli, già sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla Ricostruzione 2009 e commissario di quella del 2016, gli Utr sono stati chiusi e i dipendenti  sono stati destinati agli Uffici speciali.

Ci sono differenze tra i due tipi di lavoratori: chi ha un contratto equiparato a quello dei dipendenti della Presidenza del Consiglio dei ministri arriva a prendere quasi il doppio rispetto agli altri, pur avendo le stesse mansioni (900-1.000 euro di differenza), hanno spiegato dalla Confsal.

In totale si parla di oltre mille dipendenti: 600 solo nel Comune dell’Aquila e 400 sul territorio del cratere, ma a restare fuori dal decreto Catania sono anche i cosiddetti lavoratori storici del Comune, 480 persone, oltre a quelli assunti con il “concorsone”.

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