IL GURU DELL'ECONOMIA MONDIALE, ''SPENDERE MA NON SCONTENTANDO LA UE''

L’AQUILA: CIALENTE INCONTRA MOSLER, DUE PIANI PER RICOSTRUIRE SENZA DEBITI

di Roberto Santilli

18 Giugno 2013 13:20

L’AQUILA –  Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha incontrato nei giorni scorsi nel capoluogo abruzzese Warren Mosler, uno dei più importanti e influenti economisti del mondo.

Mosler ha proposto al primo cittadino aquilano due soluzioni per ricostruire L’Aquila terremotata senza indebitare lo Stato italiano, ipotesi che sono già all’esame dell’amministrazione comunale. Si parla di raccogliere 5 miliardi di euro in un’unica operazione evitando l’indebitamento.

L’economista era con il giornalista Paolo Barnard, per l’occasione anche traduttore, che nelle scorse settimane ha scritto una lettera al sindaco dopo averlo citato nei suoi articoli in seguito al convegno del gennaio scorso tenuto proprio all’Aquila con l’economista Usa Mathew Forstater.

Da quest’ultimo era arrivata la proposta di una ‘moneta complementare’ affiancata all’Euro per le necessità minori del capoluogo abruzzese post-sisma. Mosler ha invece messo a punto altri due modi diversi attraverso cui trovare il denaro necessario a ricostruire L’Aquila “senza provocare dolori di stomaco a chi siede a Bruxelles”, come spiegato dal giornalista bolognese.

“Abbiamo parlato con il sindaco – ha affermato ad AbruzzoWeb Barnard – che ha compreso la straordinaria competenza di Mosler e quindi l’importanza e la fattibilità delle proposte, che adesso devono essere messe a punto. L’euro resta comunque il problema più grande”.

Sulle proposte a Cialente, Barnard ha dichiarato che “si tratta qualcosa di complesso da spiegare in poche battute, ma va detto che siamo di fronte a una strada percorribile – assicura – considerando che non è più possibile attendere che un governo letteralmente bloccato a causa delle rigidissime regole dell’Unione Europea trovi soldi che non ha per ricostruire il cuore dell’Abruzzo terremotato. Ne discuteremo a breve con il sindaco, con il quale siamo in contatto costante e che incontreremo di nuovo”.

Cialente non molto tempo fa si era reso protagonista di una clamorosa protesta istituzionale che ha fatto discutere l’Italia intera, togliendosi la fascia tricolore, restituita al presidente Giorgio Napolitano (che peraltro l’ha rispedita al mittente) e rimuovendo le bandiere tricolori da tutti gli uffici comunali del capoluogo, in seguito al mancato stanziamento dei fondi per la ricostruzione della città terremotata.

Fondi che, almeno in minuscola parte, sono poi arrivati: 1 miliardo circa ‘spalmato’ in 6 anni anziché 1 miliardo l’anno per 6 anni, provocando il rientro nei ranghi di Cialente ma con riserva, visto che per ricostruire L’Aquila e tutto ‘cratere’ sismico ne servono in totale 10.

Economista di primissimo piano a livello internazionale e monetarista, Mosler è tra i massimi esperti di finanza e sistemi bancari oltre a essere uno dei più stimati interlocutori di Ben Bernanke, attuale presidente del Comitato dei Governatori della Federal Reserve (Fed) negli Stati Uniti.

Pochi sanno che lo statunitense nel 1992 “salvò” l’Italia facendo capire a Luigi Spaventa, ex ministro del Bilancio e della Programmazione economica, all’epoca coordinatore del Consiglio degli esperti presso la Direzione generale del Tesoro, che “non esisteva il problema del debito pubblico”, come spiegato da Barnard. Nel 2001 le ‘ricette’ economiche di Mosler salvarono l’Argentina dal default economico.

Dopo l’incontro con Cialente, avvenuto in centro storico, di fronte alla Basilica di San Bernardino, Mosler è andato di corsa ad Avezzano (L’Aquila), cuore della Marsica, per una lectio magistralis di fronte ad almeno 250 persone nella sala conferenze dell’Istituto ‘Don Orione’, per una tappa del tour con Barnard, che in Italia è stato il primo divulgatore della teoria che propone il pieno Stato sociale e la piena occupazione in regime di sovranità monetaria, la Mosler economics-Modern money theory.

La tappa avezzanese è stata organizzata dal gruppo territoriale Me-Mmt, guidato dal professionista sulmonese Aldo Russo.

Ad Avezzano, colpita all’inizio del secolo scorso da un terremoto devastante, i due hanno parlato di euro e di un possibile ritorno per l’Italia alla vecchia Lira, o comunque a una moneta sovrana, davanti a un pubblico molto attento composto da persone di tutte le età, informato dell’incontro con Cialente proprio da Barnard a inizio convegno.

“In Abruzzo la Me-Mmt sta prendendo sempre più piede – ha affermato il coordinatore regionale Russo – è inutile negare che non soltanto da noi l’Euro sia visto molto male, perché è ormai chiaro che è grazie a questa moneta senza Stato e ai Trattati europei che in Europa si sta imponendo un’austerità feroce. Non si riesce neppure a ricostruire una città terremotata”.

“Abbiamo il dovere di continuare a diffondere la Me-Mmt e a spiegare ai cittadini abruzzesi e agli altri italiani la vera natura della moneta unica – ha concluso – perché purtroppo l’Italia è entrata a far parte dei Paesi da Terzo Mondo a causa di scelte scellerate che non hanno nulla a che vedere con la spesa pubblica per il benessere di tutti”.

Barnard e Mosler hanno già incontrato, oltre Cialente, anche Claudio Bizzozzero, sindaco di Cantù, e Leoluca Orlando, primo cittadino di Palermo.

In cantiere c’è anche una grande coalizione dei sindaci italiani “per la salvezza nazionale” che abbia al centro una linea condivisa di azione per rivedere l’impianto dell’Eurozona nel Paese, considerando il rischio di un crollo dell’euro, e per ribellarsi al Patto di Stabilità.

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