L’AQUILA: COLONNA ”APPARTEMENTI CASE E MAP A DIPENDENTI COMUNE”

5 Agosto 2020 09:14

L'AQUILA – Gli appartamenti liberi dei quartiieri post-sismici del Progetto C.a.s.e. e M.a.p. dell’Aquila assegnati, con un apposita convenzione, ai dipendenti comunali, con canoni calmierati,  in base ai vari patti territoriali inferiori comunque ai 300 euro al mese.

La proposta, destinata a far discutere, è del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Vito Colonna, che si appresta a interessare l’assessore competente, Francesco Bignotti.

E per perorare la causa Colonna  ha firmato una lettera pubblica, inviata al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, anche lui Fdi.

Riferendosi ai potenziali beneficiari, scrive Colonna, “Le loro retribuzioni sono dignitose e giuste, ma non certo tali da permettere uno stile di vita particolarmente agiato, soprattutto per chi è soggetto al pendolarismo. Mi riferisco a quei dipendenti che risiedono con le proprie famiglie fuori Comune e che devono spendere parte del proprio compenso per raggiungere la località di servizio, non potendo permettersi altro in città. Non ho alcun timore di difendere pubblicamente il ruolo e la dignità dei nostri dipendenti comunali, la maggior parte dei quali in possesso di un elevato patrimonio tecnico, professionale e umano che ci permette di usufruire di servizi di qualità e rispondenti alle aspettative” aggiunge Colonna.

LA LETTERA AL SINDACO DI COLONNA

Egregio Sig. Sindaco,

l’impegno a favore dei più deboli, da parte di questa Amministrazione, è un dato di fatto che non potrà essere oscurato da nessuna polemica o disputa politica. I nostri uffici comunali erogano una moltitudine di prestazioni e servizi a quelle fasce di popolazione rientranti nelle cosiddette fragilità sociali che vanno dal socio-assistenziale al riconoscimento di bonus economici, fino all’assegnazione, attraverso bandi pubblici, di alloggi del Progetto CASE e MAP.

Quest’ultimo strumento, come è noto, oltre a rappresentare una misura di sostegno alle famiglie a rischio povertà, rientra in un percorso volto ad una gestione oculata ed efficiente del patrimonio immobiliare pubblico. In tale ottica sono stati favorevolmente conclusi accordi e convenzioni con altre Amministrazioni del Paese, come quella Penitenziaria e l’Esercito, una risposta concreta al fabbisogno alloggiativo del personale dipendente da quelle Amministrazioni, in molti casi fuori sede, consentendo agli interessati di stabilirsi nel territorio comunale.





Ci siamo occupati dei più deboli, abbiamo cercato di attrarre le famiglie di quanti operano sul nostro territorio rivolgendo lo sguardo ad altre Amministrazioni, forse dimenticando quelli a noi più vicini, i nostri più fedeli e leali collaboratori, i dipendenti comunali.

Mi rendo conto che questa istanza, agli occhi dell’italiano di oggi pregiudizialmente ostile a tutto ciò che è pubblico, potrebbe apparire strana o forse anche irritante. Occorre però ragionare su dati attendibili e non solo su stereotipi o convinzioni personali, cercando di superare la falsa retorica semplificatoria ed efficientistica. I nostri dipendenti comunali, dai tecnici ai semplici impiegati, sono coloro i quali realizzano nel concreto i progetti riguardanti il futuro della Città, coloro i quali, sempre meno numerosi e più stressati, si occupano di assistenza al cittadino attraverso un lavoro oscuro quanto prezioso.

Le loro retribuzioni sono dignitose e giuste, ma non certo tali da permettere uno stile di vita particolarmente agiato, soprattutto per chi è soggetto al pendolarismo. Mi riferisco a quei dipendenti che risiedono con le proprie famiglie fuori Comune e che devono spendere parte del proprio compenso per raggiungere la località di servizio, non potendo permettersi altro in città.

Non ho alcun timore di difendere pubblicamente il ruolo e la dignità dei nostri dipendenti comunali, la maggior parte dei quali in possesso di un elevato patrimonio tecnico, professionale e umano che ci permette di usufruire di servizi di qualità e rispondenti alle aspettative.

D’altronde, li dove più elevato è il senso civico di una comunità, maggiore è il grado di efficienza della pubblica amministrazione, i due termini di riferimento si rispecchiano perfettamente, e in tutta coscienza credo fermamente che il senso civico e di partecipazione delle cittadine e dei cittadini aquilani possano attestarsi sulle medie più alte registrate a livello nazionale.

Non si confondano queste mie considerazioni con una difesa dell’ufficio del dipendente pubblico medio, più che alla critica disfattista e infarcita di luoghi comuni, dovremmo concentrarci maggiormente sulla costruzione di organizzazioni capaci di tirare fuori il meglio da ciascuno di noi, anche attraverso il miglioramento del benessere dei nostri dipendenti comunali, non solo per ottenere performance più efficienti, ma soprattutto lavoratori più realizzati e cittadini più soddisfatti.

Come sempre, confido nella sensibilità e competenza che contraddistinguono il tuo operato, lo faccio rinnovando in te la massima stima.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare anche:

Gli articoli più letti in queste ore:

Do NOT follow this link or you will be banned from the site!